Vienna Contemporary. Visita last minute

Ultima ora dell’ultimo giorno della Vienna Contemporary, affollata pur se si percepisce che i giochi siano già fatti per tutti e un po’ per tutto: transazioni e promesse, bilanci e progetti. Gli ultimi nostri flash hanno bersagli precisi: le persone chiave che lavorano a viso aperto per la manifestazione, le persone che ci mettono la faccia.

Marx Halle, location della Vienna Contemporary
Marx Halle, location della Vienna Contemporary

Quante e quali sono le persone chiave di una fiera d’arte? Certamente parecchie, anche se non tutte agiscono allo scoperto. Quelle che ci mettono la faccia, per così dire, sono solo due: il direttore artistico e il responsabile dell’ufficio stampa. Alla Vienna Contemporary sono due donne, rispettivamente Christina Steinbrecher-Pfandt, padre tedesco e madre russa, e la viennese Christina Werner. Entrambe sempre disponibili a uno scambio di vedute. Ecco, prima che fosse calato definitivamente il sipario, ci siamo fatti dire ancora qualcosa dalle due protagoniste indiscusse della kermesse.

Christina Werner, direttrice ufficio stampa della Vienna Contemporary
Christina Werner, direttrice ufficio stampa della Vienna Contemporary

Christina Werner, la “capa” dell’ufficio stampa, la troviamo nel suo spazio riservato: è sorridente e ci accoglie con l’aria della persona soddisfatta. Le chiediamo subito di confidarci quali siano state le difficoltà del suo lavoro. Lei non esita a rispondere: “Certamente trovare sempre la possibilità di stabilire un contatto equilibrato tra i soggetti che agiscono all’interno della fiera e i giornalisti. Entrambe le parti sono spesso molto esigenti”. Bene, vediamo che non si sbilancia granché, così le chiediamo seduta stante di mettersi in posa per una foto. Lei invece ci porta davanti a un’affiche verde attaccata alla parete puntandoci il dito. È l’affiche con le date della prossima edizione della fiera, quella del 2017. Un click e ci complimentiamo facendole gli auguri. C’è atmosfera di ottimismo; aspetteremo l’uscita dei dati ufficiali per capire. Comunque ne abbiamo avuto una sorta di anticipo, visto che sarà proprio Christina a fare da portavoce.

Christina Steinbrecher-Pfandt, direttrice artistica della Vienna Contemporary
Christina Steinbrecher-Pfandt, direttrice artistica della Vienna Contemporary

Quando poi ci spingiamo a fare gli ultimi passi tra gli stand, lupus in fabula, ci capita di essere a tu per tu con l’altra Christina, la biondissima direttrice Steinbrecher-Pfandt. Ci torna in mente una rivelazione che lei fece pubblicamente tempo addietro circa un dettaglio della sua vita privata, e noi proprio lì andiamo a pescare. Rivelò di passare molto tempo a disegnare i propri abiti e a cucirseli. È ancora così? “Sì”, ci risponde, “mi vesto il più delle volte con le mie creazioni. Amo il colore e le fantasie forti. I colori mi danno forza”. Siamo pure curiosi di sapere se in questo c’è un’attinenza con la sfera dell’arte. “Naturalmente”, ci risponde ancora. “L’arte che vedo ogni giorno m’ispira nel concepire nuovi modelli”. Click anche per lei, poi un grazie, un sorriso reciproco, un saluto e via.

Prima che stacchino definitivamente la spina, ci viene voglia di rivedere un’installazione video di Javier Pérez che ha attratto di continuo il pubblico in questi giorni. L’ambientazione è in uno spazio totalmente nero allestito dalla galleria Mario Mauroner, Saltzburg-Vienna. Dentro lo stand c’è un pianoforte a coda e qualcosa di conficcato sopra; sullo sfondo viene proiettato un video. Mentre cerchiamo di filmare alcune sequenze per mostrarle ai lettori, sentiamo la voce di un bambino chiedere al proprio genitore il “cosa” e il “perché” di quello che sta vedendo. Perfetto! Ci è balenato per la mente che l’arte ci vuole tutti bambini… magari, dopo essere stati adulti.

Franco Veremondi

 www.viennacontemporary.at

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.