Circolazione dell’opera d’arte e autenticità

Autenticità e libera circolazione delle opere d’arte vanno di pari passo. Ma quali sono le regole (e le leggi) da seguire in tal senso?

© Walter Larteri per Artribune Magazine
© Walter Larteri per Artribune Magazine

La circolazione delle opere d’arte è inevitabilmente condizionata dalla loro autenticità, quale fattore che incide sulla natura del bene oggetto di scambio e sul suo valore commerciale. L’essenza dell’autenticità – prendendo come riferimento la Legge sul diritto d’autore n. 633/41 – risiede nel legame tra l’autore e l’opera, che è il frutto del lavoro intellettuale dell’artista, titolare dei diritti morali e patrimoniali d’autore.
La questione dell’autenticità può essere presa in considerazione sotto diversi punti di vista e può coinvolgere soggetti diversi tra loro. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio, per esempio, parla di Attestati di autenticità e di provenienza delle opere che devono essere obbligatoriamente consegnati all’acquirente da parte di “chiunque esercita l’attività di vendita al pubblico, di esposizione a fini di commercio o di intermediazione finalizzata alla vendita di opere di pittura, di scultura, di grafica ovvero di oggetti d’antichità o di interesse storico od archeologico, o comunque abitualmente vende le opere o gli oggetti medesimi”; in mancanza di tali attestati, c’è l’obbligo di rilasciare “una dichiarazione recante tutte le informazioni disponibili sull’autenticità o la probabile attribuzione e la provenienza”.
Il Codice dei beni culturali non indica il contenuto di tali attestati o dichiarazioni, lasciando agli operatori l’onere di colmare questa lacuna. Nel 2017, a supporto e delucidazione dell’art. 64 del Codice dei beni culturali, il MiBACT ha emanato la circolare relativa al Certificato PACTA – Protocolli per l’autenticità, la cura e la tutela dell’arte contemporanea, da utilizzare in caso di acquisizione di opere d’arte contemporanea da parte dei musei, fondazioni e istituzioni private. La circolare propone un modello di certificato di autenticità, da allegare al contratto di compravendita di opera d’arte da artista, contenente – fra le altre – indicazioni sull’opera, sugli autori, sulla data di creazione, istruzioni per l’allestimento e sulla conservazione, sui diritti di utilizzazione eventualmente trasferiti e altre informazioni.

IL DECALOGO PER L’ACQUISTO DI OPERE D’ARTE CONTEMPORANEA

Il rilascio di attestazioni di autenticità e provenienza sulla base di quanto stabilito nel Codice o nella circolare ministeriale rientra a pieno titolo fra le condotte suggerite nel Decalogo per l’acquisto di opere d’arte contemporanea, messo a punto dai Carabinieri dei Beni Culturali e dagli esperti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per evitare l’incauto acquisto di opere d’arte e la commissione di illeciti.
Le 10 regole suggerite sono:

  1. verificare sempre che l’opera sia corredata da certificati di autenticità o provenienza;
  2. acquistare con fattura o scontrino con descrizione dell’opera;
  3. prima dell’acquisto, verificare l’autenticità del certificato presso l’artista, l’archivio o il soggetto autorizzato ad archiviare le opere;
  4. controllare la corrispondenza tra foto autenticata e opera originale;
  5. rivolgersi a venditori inseriti da anni sul mercato, preferibilmente che abbiano avuto rapporti stretti con l’artista;
  6. diffidare di expertise fornite da persone che non abbiano titolo a farlo e rivolgersi pertanto a fondazioni, archivi ed esperti con titoli accademici;
  7. diffidare dell’“affare”;
  8. informarsi sull’opera dell’artista e sui riferimenti accreditati di quell’artista;
  9. seguire il mercato e le quotazioni;
  10. evitare intermediari non facenti parte del settore ufficiale.

A ben vedere si tratta di regole espressione di veri e propri obblighi di legge, ma anche di un generale canone di diligenza e attenzione che viene richiesto sempre più spesso dai giudici nazionali ai soggetti che comunque operano sul mercato.

Raffaella Pellegrino

 Articolo pubblicato su Artribune Magazine #54

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Raffaella Pellegrino
Raffaella Pellegrino è iscritta all'Ordine degli Avvocati di Bologna dal 2003; è esperta in diritto d’autore e proprietà intellettuale e svolge attività di consulenza e assistenza legale, stragiudiziale e giudiziale. Svolge attività di formazione e divulgativa in materia di diritto d’autore e proprietà intellettuale, ed è autrice di articoli in tali materie. Collabora con la redazione del portale di informazione sulla proprietà industriale e intellettuale Marchi e Brevetti Web (Giappichelli Editore). Collabora con la cattedra di Diritto Industriale (Facoltà di Giurisprudenza) e con la cattedra di Diritto e Proprietà Intellettuale (corso di laurea in Cinema Televisione e Produzione Multimediale), presso l’Università degli Studi di Bologna.