Zoran Music – La collezione Braglia

Lugano - 30/03/2017 : 01/07/2017

Gli spazi espositivi della Fondazione Gabriele e Anna Braglia di Lugano (in Riva Caccia 6A) saranno nuovamente aperti al pubblico con la mostra Zoran Music. La collezione Braglia che nell’autunno scorso ha attirato oltre millecinquecento visitatori.

Informazioni

Comunicato stampa

A partire da giovedì 30 marzo e fino al 1° luglio, gli spazi espositivi della Fondazione Gabriele e Anna Braglia di Lugano (in Riva Caccia 6A) saranno nuovamente aperti al pubblico con la mostra Zoran Music. La collezione Braglia che nell’autunno scorso ha attirato oltre millecinquecento visitatori.
Lontano dalle tendenze artistiche dell’epoca, Zoran Music (1909-2005) - considerato “uno dei grandi cinque solitari del ventesimo secolo” al pari di Freud, Giacometti, Bacon e Balthus - ha realizzato un’opera tanto animata quanto inconsueta che ha influenzato in maniera determinante l’arte figurativa del ventesimo secolo

Ancora in vita, Music è stato invitato a esporre in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Fra le più importanti esposizioni citiamo quelle al Musée d’art moderne de la Ville de Paris (1972), al Museo Correr di Venezia (1985), al Centre Georges Pompidou di Parigi (1988), alle Galeries nationales du Grand Palais di Parigi (1995), alla Schirn Kunsthalle di Francoforte (1997), all’Estorick Collection di Londra (2000). In Svizzera Music ha esposto al Kunstmuseum di Basilea (1977), al Musée Jenisch di Vevey (1986 e 2003) e a Villa dei Cedri a Bellinzona (1986).

La Fondazione Braglia aderisce alla manifestazione OpenGallery #13 promossa dalla Città di Lugano con un’apertura speciale in programma sabato 8 aprile dalle 12:00 alle 19:00. Possibilità di visite guidate previo appuntamento allo 091 980 08 88.



LA MOSTRA

Il percorso espositivo ideato dalla Fondazione Braglia si articola su due piani seguendo un itinerario tematico che comprende 68 opere (olii, disegni, acquerelli, pastelli, puntesecche e grafiche) realizzate fra il 1946 e il 1992.
Il gruppo di opere più consistente è quello degli acquerelli veneziani degli anni quaranta realizzati dopo il periodo di prigionia a Dachau fra il 1944 e il 1945, seguito dai più noti Motivi dalmati e Cavallini degli anni cinquanta e dall’importantissimo ciclo Nous ne sommes pas les derniers (Non siamo gli ultimi) degli anni settanta nel quale Music esprime il suo drammatico vissuto nel campo di concentramento. Seguono i ritratti e gli autoritratti degli anni novanta nei quali sono raffigurate le uniche persone delle quali il pittore può narrare su tela l’interiorità: sé stesso e la moglie-artista Ida Cadorin Barbarigo. A corollario del percorso vi è una sezione dedicata ai paesaggi e ai motivi vegetali. Vi è la possibilità di organizzare visite guidate previo appuntamento allo 091 980 08 88.