Zeitgeist – Meris Angioletti

Torino - 06/11/2011 : 06/11/2011

Club To Club Alfa Romeo MiTo, The Italian New Wave curerà anche quest'anno il progetto Zeitgeist, un viaggio visivo intenso alla ricerca dello spirito del tempo delle città attraverso la cultura elettronica. Un punto d'incontro ideale tra diverse arti, le città e le persone. Dopo Carlos Casas è Meris Angioletti l'artista che firmerà il tributo visivo all'Italia per l'undicesima edizione del festival, quest'anno dedicato alla nuova onda creativa italiana.

Informazioni

Comunicato stampa

ZEITGEIST

Progetto realizzato da Club To Club Alfa Romeo MiTo



Proiezione in anteprima assoluta del

NUOVO VIDEO DI MERIS ANGIOLETTI

acquisito dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT

per la collezione video della GAM





Domenica 6 novembre 2011 dalle ore 17.00



VideotecaGAM

Via Magenta, 31 Torino



Club To Club Alfa Romeo MiTo, The Italian New Wave curerà anche quest'anno il progetto Zeitgeist, un viaggio visivo intenso alla ricerca dello spirito del tempo delle città attraverso la cultura elettronica

Un punto d'incontro ideale tra diverse arti, le città e le persone.



Dopo Carlos Casas è Meris Angioletti l'artista che firmerà il tributo visivo all'Italia per l'undicesima edizione del festival, quest'anno dedicato alla nuova onda creativa italiana.

L'opera, acquisita dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, per essere inserita nelle collezioni video della GAM sarà presentata in anteprima assoluta domenica 6 novembre 2011 dalle ore 17.00 alla VideotecaGAM in Via Magenta, 31 Torino. Il video resterà in proiezione fino a sabato 10 dicembre 2011.



Les films sont plus harmonieux que la vie, Alphonse. Il n'y a pas d'embouteillages dans les films, il n'y a pas de temps morts. Les films avancent comme des trains, tu comprends? Comme des trains dans la nuit. François Truffaut, La Nuit américaine (Meris Angioletti)



Il video si muove nel “dietro le quinte” del cinema, negli spazi e nelle architetture, alla ricerca delle origini dell’immagine in movimento. Ispirato al cinema muto, il progetto si compone di brevi scene, in cui tre personaggi silenziosi esplorano di notte luoghi reali della città di Roma e scenografie ricostruite all’interno degli studi di Cinecittà. Il piano della città reale e quello di un altrove cinematografico si sovrappongono, creando una geografia immaginaria.

Non ci sono parole tra i personaggi, ma solo gesti, a metà tra la danza e il mimo, che lasciano spazio ad un dialogo fatto solo di immagini.



Il video sarà sonorizzato dal vivo, con l’aiuto di un rumorista e di un tecnico audio (studio 0 dB, Torino). Il progetto crea così uno spazio di sovrapposizione tra la fisicità del cinema, fatta di luoghi (set) e tecniche (audio) e il luogo rarefatto della proiezione.





Meris Angioletti



Nata a Bergamo nel 1977. Dopo il diploma di fotografo presso il cfp Bauer di Milano, nel 2004 si diploma all’Accademia di Brera. Ha seguito diversi workshop tra cui nel 2001 Idea Bank/ the Energy Clothes con Marina Abramovic presso la Fondazione Ratti a Como e Modelmania, con Olafur Elisson presso la Domus Academy nel 2005.

La sua ricerca si concentra soprattutto sulla relazione tra linguaggio scientifico e narrazione, utilizzando di volta in volta elementi presi in prestito da altre discipline, quali la psicologia, la letteratura, la fisica.

Tra le mostre recenti: 2011 La Galérie, Noisy-Le-Sec (solo), IllumiNations – 54 Biennale di Venezia; 2010 21x21, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Rudolf Steiner und die Kunst der Gegenwart, Kunstmuseum Wolfsburg, Wolfsburg, Person in Less, Palazzo Rebaudengo, Guarene d’Alba; 2009 I describe the way and meanwhile I am proceeding along it, Fondazione Galleria Civica di Trento (solo), Ginnastica Oculare, Gamec- Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo (solo); 2008 T2-Le 50 Lune di Saturno, Torino, VideoReport Italia 2006-2007, GC.AC Mofalcone, Heavier then air, ITCA_Re-reading the future, Triennale di Praga, Pavillon#7, Palais de Tokyo, Parigi.

Nel 2005 è stata artist-in-residence presso il Centre de Recolléts – Dena Foundation a Parigi. Nel 2006 ha lavorato a Maastricht per un progetto di scambio MapXXL-Pèpinières Européennes pour jeunes artistes, dove, in collaborazione con l’istituto psichiatrico Van Gogh di Venray ha realizzato Travel Tales, un radiodramma che ricostruisce i racconti di viaggio di un paziente affetto da fuga compulsiva.