Yves Hayat – The Dark Side of Happiness

Polignano a Mare - 05/07/2019 : 05/09/2019

Alla sua prima personale in Italia, l’artista francese Yves Hayatsarà al centro del nuovo summer show con una selezione di 8 opere tra le più rappresentative del suo percorso creativo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA VENTOBLU
  • Indirizzo: Via Conversano 14 - Polignano a Mare - Puglia
  • Quando: dal 05/07/2019 - al 05/09/2019
  • Vernissage: 05/07/2019 ore 19
  • Autori: Yves Hayat
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

In occasione del festival “il libro possibile”, giunto quest’anno alla XVIII edizione, la Galleria Ventobludi Polignano a Mare inaugura venerdì 5 lugliola mostra “The Dark Side of Happiness”, protagonista della lunga estate all’insegna dell’arte contemporanea. Alla sua prima personale in Italia, l’artista francese Yves Hayatsarà al centro del nuovo summer show con una selezione di 8 operetra le più rappresentative del suo percorso creativo, realizzate dal 2014 a oggi

Hayat, alle spalle un ricco backgroung nel mondo della comunicazione visiva, è un “plasticien”, come lui stesso ama definirsi, ovvero un artista che sperimenta diversi mezzi espressivi e tecniche per mettere in primo piano il significato del suo lavoro.

Dice Hayat: «Mi piace manipolare la realtà piuttosto che registrarla. Mi muovo tra fotografia, grafica, installation art, e figurazione narrativa per creare visioni inaspettate in cui la teatralità è parte del progetto. Sono un consumatore visivo totale, il regista di una nuova realtà: film, download, scansioni, ritocco... Nelle mie serie l’attrazione per la cultura dei media, del cinema e della pubblicità innesca una riflessione sulla società del nostro tempo... tenendo presente che quando l’arte cattura lo sguardo e stimola il pensiero, allora può smantellare preconcetti e cliché». I soggetti di Hayat sono spesso icone e oggetti del mondo contemporaneo, provocazioni declinate in immagini che parlano di attualità con un tocco di graffiante ironia. Lo esemplificano le opere esposte, tratte da cinque diversi cicli: Iced World, Parfum de rivolte, Femmes au bord de la crise de guerre, Les icones sont fatiguees, Idees noires. Attraverso un approccio artistico Hayat esprime un pensiero filosofico: parla ai nostri sensi in modo chiaro e non stereotipato. Svela l’essenza della condizione umana, facendone emergere le sue caratteristiche distintive e sua la violenza latente. L'originalità delle sue opere risiede nell'ibridazione del mondo dell’arte con le immagini di una società basata sulla comunicazione e l’informazione. Per mettere a nudo il fascino discreto dell’ambivalenza umana. Ma non è tutto. La mostra estiva, aperta al pubblico fino al 5 settembre, sarà infatti l’occasione per presentare le creazioni di tre giovani artisti italiani - Daniele Fortuna, Francesca Santoro, Cristina Mangini- presenti con 6 opere realizzate nel 2019 per la Galleria Ventoblu e per il territorio della Puglia, che saranno esposte

Scultore di matrice neo-pop, Daniele Fortuna (Milano, 1981) lavora in via quasi esclusiva il legno intagliato. Le sue opere si muovono tra due ambiti figurativi di riferimento: da una parte la rivitazione della classicità, dall’altra il mondo della natura, popolato da un giocoso bestiario di animali. In rassegna vedremo, tra le altre, la giocosa Lady Monkey(2019), costituita da migliaia di tasselli lignei dipinti ad acrilico e assemblati con cura meticolosa.

Francesca Santoro(Caserta, 1994), lavora con strati di tulle e cotone sovrapposti inseriti in apposite cornici. In piedi, di fronte all’opera, ci appare un paesaggio monocromo o un motivo astratto, avvicinandoci, complice un soffio di vento, si percepisce l’effetto mutevole di un’immagine in movimento.

Artista poliedrica,Cristina Mangini (Bari, 1988), predilige la pittura, con varie tecniche e supporti, creando anche installazioni e sculture. In mostra presenta alcuni tra i suoi lavori più recenti (Scatole/Boxes, smalto su tela, 2018) siglati da una sintesi formale di matrice iperrealista. Ama rappresentare scenari illusionistici e metafisici, animati da un movimento indefinito del tempo, cui allude la forma circolare degli elementi ritratti nella composizione.