youngvolcano – YoVo #3

Palermo - 26/06/2021 : 03/07/2021

YoVo#3, la terza mostra di YoungVolcano, progetto della RizzutoGallery pensato per sostenere e promuovere gli artisti emergenti siciliani.

Informazioni

  • Luogo: RIZZUTO GALLERY
  • Indirizzo: via Maletto, 5 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 26/06/2021 - al 03/07/2021
  • Vernissage: 26/06/2021 ore 16
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì al sabato dalle 15:30 alle 19:30

Comunicato stampa

Sabato 26 giugno 2021 alle ore 16:00 sarà inaugurata YoVo#3, la terza mostra di YoungVolcano, progetto della RizzutoGallery pensato per sostenere e promuovere gli artisti emergenti siciliani.


Agli artisti invitati viene data la possibilità di presentare, anche per la prima volta, le proprie opere che, selezionate dalla galleria, saranno esposte nell’ambito di brevi mostre ospitate in uno spazio dedicato all’interno della sede della RizzutoGallery a Palermo.

Le mostre sono contemporaneamente presentate online dove, oltre alle opere esposte in galleria, sarà disponibile un’ampia selezione della produzione di ciascun artista



Il progetto è attivamente promosso anche attraverso i profili social, contribuendo a creare uno spazio energico, operoso e vitale rivolto ai collezionisti e agli amanti dell’arte, dove è possibile conoscere gli artisti e comprendere il valore del loro lavoro, incoraggiando il collezionismo e la sana passione per l’arte anche nelle nuove generazioni.



Il terzo appuntamento espositivo di YoungVolcano è dedicato a tre artisti che lavorano sulla crossmedialità: Marco Cassarà (Palermo, 1984), Azzurra Messina (Palermo, 1994), Francesca Polizzi (Palermo, 1988).

Per quanto i tre partano da discipline distinte (Marco Cassarà dalla pittura, Francesca Polizzi dalla scultura e Azzurra Messina dalla grafica digitale), la ricerca di ognuno di loro non si pone limiti, sperimentando su materiali, tecniche e linguaggi differenti.



Marco Cassarà è spinto da processi creativi che hanno portato il suo immaginario verso un’astrazione legata ad un approccio contemplativo, un’introspezione estetica sugli spazi e sulle forme. Il suo ideale pittorico è fatto di composizioni pure che tendono ad esaltare questi fenomeni, attraverso un esercizio poetico di trasfigurazione, in cui il colore, la forma, lo spazio e il segno, sono esplorati e amplificati al punto da apparire come rivelazioni. Lo fa dipingendo su tela, ma anche lavorando sulla pelle, sul legno, sul cuoio, su filtri e gelatine.



Il lavoro di Azzurra Messina parte dal disegno e dalla sperimentazione dei più disparati materiali, fino ad arrivare alla multimedialità, al digitale e alle animazioni 2D e 3D.

Il suo interesse è rivolto all'idea di un individuo che, inserito in una società malata, è in costante pericolo psicologico. Affascinata dalle differenti inquietudini individuali, che lega sempre alle sue personali in un lavoro autobiografico, crea una ragnatela invisibile che collega le sue paure a quelle degli altri, trattando temi come l’infanzia, l’ambiguità sessuale, la crescita e gli eventi traumatici.



Francesca Polizzi realizza le sue opere impiegando materiali naturali, prevalentemente la lana grezza, ma anche cera, colofonia, rovi. Materiali attraverso cui elabora e traduce memorie collettive e personali, in un percorso che le rende immagini dalla rigorosa definizione formale, per darsi infine come reliquie di una dimensione sensoriale profonda.

Tutte le sue opere si presentano come delle apparizioni, che siano esse strutture, sculture o immagini, sono delle rivelazioni di forme e materiali note, ma di cui si è persa l’origine, elementi che vagano nella nostra memoria, spesso inquieti e sfuggenti, lontane ma un tempo vicine.