Wayne McGregor – Random Dance

Reggio Emilia - 15/11/2013 : 17/11/2013

Il progetto di Wayne McGregor | Random Dance, inserito nel calendario 2013 del festival Aperto 2013, vede Fondazione I Teatri accanto a Collezione Maramotti e Max Mara per la prima assoluta della performance site specific Scavenger negli spazi della Collezione, che si affianca alla prima nazionale di Atomos al Teatro Valli.

Informazioni

  • Luogo: COLLEZIONE MARAMOTTI - MAX MARA
  • Indirizzo: Via Fratelli Cervi 66 - Reggio Emilia - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/11/2013 - al 17/11/2013
  • Vernissage: 15/11/2013 ore 20.30 (Festival Aperto 2013) Teatro Municipale Valli Wayne McGregor | Random Dance Atomos prima nazionale
  • Autori: Wayne McGregor
  • Generi: performance – happening, serata – evento
  • Orari: sabato 16 e domenica 17 Novembre 2013, ore 16.00 e 19.00 (Festival Aperto 2013) Collezione Maramotti Wayne McGregor | Random Dance Scavenger performance site specific prima assoluta

Comunicato stampa

McGregor: La grammatica del corpo: un fertile incontro tra danza tecnologia e architettura.
Un progetto per la Collezione Maramotti e I Teatri di Reggio Emilia



Progetto Wayne McGregor | Random Dance
dal 15 novembre 2013 al 17 novembre 2013
Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e Collezione Maramotti


Il progetto di Wayne McGregor | Random Dance, inserito nel calendario 2013 del festival Aperto 2013, vede Fondazione I Teatri accanto a Collezione Maramotti e Max Mara per la prima assoluta della performance site specific Scavenger negli spazi della Collezione (16 e 17 novembre - quattro repliche pomeridiane), che si affianca alla prima nazionale di Atomos al Teatro Valli (15 novembre).

Wayne McGregor studia le opere d’arte esposte alla Collezione, con l’attenzione di un entomologo e con l’entusiamo di chi scopre un luogo affine alla sua sensibilità. I danzatori della sua Random Dance fanno altrettanto, appuntandosi impressioni e note su quadernini, ognuno scegliendo un’opera della Collezione da fare propria, da indagare, metabolizzare per poi restituirla al pubblico e agli altri danzatori rimessa al mondo con il proprio corpo, in uno scambio di flussi di energia.
Del resto, non è questo ciò che fa uno “Scavenger” che rigenera e riporta alla vita ciò che “non lo è piu’? Del resto non è questo il sottile legame vitale che unisce l’opera d’arte a chi la guarda?
Connessa alla prima italiana di Atomos, la prima assoluta Scavenger, performance site specific ideata, diretta e coreografata da McGregor, è da lui stesso presentata come “una nuova sfida”.
Affascinato dall’architettura brutalista e organicista dell’edificio che accoglie la Collezione Maramotti, Wayne McGregor la definisce come risorsa primaria per la creazione di una grammatica attorno al corpo, la cui punteggiatura è costituita da prossimità e distanza prospettica fra performer e spazio e in cui il dialogo fra le parti diviene realmente organico.
Il risultato finale di Scavenger sarà quindi dato dalla combinazione delle creatività dei danzatori, della visione corale di Wayne McGregor ai quali si aggiunge un terzo e innovativo elemento: “becoming”, un “undicesimo performer virtuale”, scultura “digitale”, inserita tra sculture materiche, un software in grado di trasformare le sollecitazioni raccolte dai movimenti dei danzatori in creazione autonoma, visibile su uno schermo e per la prima volta presente live come parte integrante della performance di McGregor.