Walter Trecchi – Metamorfosi

Informazioni Evento

Luogo
FEDERICO RUI - ARTE CONTEMPORANEA
Via di Porta Tenaglia, 1/3, 20121 Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da martedì a venerdì - 15.00/19.00
sabato su appuntamento

Vernissage
29/09/2026

ore 18,30

Artisti
Walter Trecchi
Curatori
Emanuele Beluffi
Generi
arte contemporanea, personale

A distanza di dieci anni dall’ultima personale da Federico Rui Arte Contemporanea, viene presentato un nuovo progetto pittorico che affronta il tema della trasformazione attraverso una riflessione sulla natura, sull’identità e sulla percezione della propria immagine.

Comunicato stampa

Federico Rui Arte Contemporanea è lieta di presentare la personale di Walter Trecchi “Metamorfosi”, a cura di Emanuele Beluffi, che inaugura martedì 29 settembre dalle ore 18:30 alle ore 21:00, e sarà visitabile fino al 6 novembre 2026.

A distanza di dieci anni dall'ultima personale da Federico Rui Arte Contemporanea, viene presentato un nuovo progetto pittorico che affronta il tema della trasformazione attraverso una riflessione sulla natura, sull’identità e sulla percezione della propria immagine. Il punto di partenza della ricerca è un’esperienza apparentemente marginale: un avello scavato nel granito di un masso erratico, incontrato dall’artista nei boschi nei pressi del proprio studio. Una struttura concepita in origine come luogo di sepoltura che, nel tempo, si trasforma in un recipiente naturale per l’acqua piovana. All’interno di quella cavità, la roccia — elemento immobile, arcaico, associato alla permanenza — accoglie l’acqua, elemento mobile per eccellenza.

Quando il riflesso degli alberi sulla superficie dell’acqua viene infranto dal semplice gesto di un dito, la forma conosciuta perde la propria stabilità. L’albero rimane, ma la sua immagine si modifica, si frammenta, diventa altro. L’albero può essere letto come la struttura riconoscibile dell’identità: ciò che pensiamo di essere, la forma attraverso cui ci definiamo e ci riconosciamo. Il riflesso, al contrario, introduce una dimensione instabile e processuale. È l’immagine dell’individuo sottoposto alla pressione degli eventi, delle emozioni, delle perdite e delle rinascite. Una forma che non coincide più con l’originale, ma che proprio attraverso la deformazione rivela una possibilità diversa di verità.

L’acqua diventa così un dispositivo percettivo e insieme metaforico. Non restituisce un’immagine fissa: la modifica continuamente, la increspa, la distorce, la scompone. Il riflesso non è più una copia della realtà, ma una sua interpretazione mobile. La metamorfosi, in questa prospettiva, non è una frattura dell’identità, ma il suo processo naturale.

Il lavoro di Trecchi si concentra sul momento in cui la forma conosciuta entra in crisi per lasciare spazio a una nuova configurazione. Non si tratta tuttavia di una crisi intesa come perdita. Al contrario, la trasformazione diventa la condizione attraverso cui l’identità può continuare a esistere. La forma non viene cancellata: viene sottoposta a un processo di continua ridefinizione. Ne deriva una concezione della metamorfosi come condizione stessa dell'esistenza: ogni cambiamento, ogni esperienza significativa, ogni passaggio modifica inevitabilmente la forma attraverso cui ci percepiamo, senza necessariamente cancellarne l’origine. La pittura diventa allora il luogo nel quale questa trasformazione può essere osservata.Metamorfosi è evolvere, modificare, diventare.

WALTER TRECCHI | BIOGRAFIA

Walter Trecchi nasce a Como nel 1964. Dopo una formazione nel campo del disegno per tessuti e moda, lavora come disegnatore per importanti firme della moda internazionale, esperienza che contribuisce a sviluppare la sua particolare attenzione per la struttura, la composizione e il ritmo dell’immagine. Il suo percorso nella pittura inizia nella seconda metà degli anni Novanta. Nel 1998 è finalista al Premio Arte Mondadori, mentre nel 2003 ottiene il Primo Premio al concorso “La Fenice et des artistes” di Venezia.
La sua ricerca si concentra inizialmente sul paesaggio urbano e sul rapporto tra l’uomo e lo spazio da lui costruito. Le serie Ex, Cantieri, Città sospese, Linee di fuga ed Equilibri raccontano città, architetture e periferie attraverso una pittura caratterizzata da rigorose costruzioni prospettiche e da una costante ricerca dell’equilibrio. Nel corso degli anni espone in importanti sedi e gallerie italiane e internazionali, tra cui il Palazzo del Broletto di Como, la Galleria del Tasso di Bergamo, la Galleria Gagliardi di San Gimignano, la Galerie Noordeinde dell’Aia e Federico Rui Arte Contemporanea di Milano. Nel 2011 la mostra Nuovi orizzonti – Walter Trecchi 2001-2011, curata da Sergio Gaddi e Carlo Ghielmetti, ripercorre un decennio della sua ricerca presso San Pietro in Atrio a Como. Nel 2012 presenta Archi-Nature a Milano, avviando una riflessione sempre più esplicita sul rapporto tra architettura e natura, sviluppata anche nella personale Naturae presso Federico Rui Arte Contemporanea a Milano del 2015. Negli anni più recenti la natura diventa il principale campo d’indagine dell’artista: nelle serie Antropico-Naturale, Archi-Nature e Naturae gli alberi, l’acqua, le radici e i riflessi sostituiscono progressivamente l’architettura urbana, mantenendo tuttavia centrale il tema dell’equilibrio e della trasformazione. Vive e lavora a Torno, sul Lago di Como.