Nuove acquisizioni sui muri del centro storico, Live painting su lamiera, Performance/scultura in ferro, Mostra/performance in Pinacoteca.

Informazioni

  • Luogo: MCA - MUSEO A CIELO APERTO DI CAMO
  • Indirizzo: Piazza Municipio 12050 - Camo - Piemonte
  • Quando: dal 26/06/2016 - al 26/06/2016
  • Vernissage: 26/06/2016 dalle ore 9 alle 19
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, serata – evento

Comunicato stampa

Nuove acquisizioni sui muri del centro storico: Mirta Vignatti, Sergio Aiello, Candido Baldacchino, Gianni Bergamin, Stefano Di Marco, Massimiliano Gaglio, Mario Giammarinaro, Eugenio Guarini, Stefano Simone

Live painting su lamiera 200x200: Diego Pomarico e Luca Pellizzari

Performance/scultura in ferro: Zenrhu Liang, Angelica De Rosa, Giuliano Cataldo Giancotti e Geremia Renzi in collaborazione con l'accademia di Brera



Mostra/performance in Pinacoteca di: Adele Lo Feudo

In questi ultimi tre anni l’arte contemporanea ha trasformato i luoghi di Camo in un corpo pulsante di segni e di sensi, in uno spazio del possibile, dell’inatteso e, infine, di un ancora immaginabile meraviglioso.
Siamo nati come luogo di ricerca e sperimentazione, di educazione e formazione dove le idee della società passano attraverso l’immaginazione dei nostri amici artisti.
Camo non è solo uno spazio dove vengono esposte delle opere ma dove soprattutto le idee si connettono ed entrano a far parte di una rete sociale e territoriale nel quale ogni elemento (artistico-umano-paesaggistico) non viene solo consumato ma condiviso.
Abbiamo ingaggiato questa sfida per uscire da un contesto di standardizzazione e con reale responsabilità, nonostante tutto (…), abbiamo creduto e continuiamo a credere che l’arte sia la soluzione per “svelare” le intenzioni di tutti gli attori in causa.
Camo vuole essere quel posto dove poter pensare sulla propria esistenza, ai nostri tempi, alla nostra identità attraverso le differenti prospettive e i punti di vista che man mano si proporranno.
Qualcuno ha detto che siamo fuori mano, lontano dal centro nevralgico, dal “centro” che conta. Oggi crediamo, e le prove sono tante, che non esista un solo centro ma ce ne siano tanti altri dove si sta cercando di sviluppare un altro sistema dell’arte.
Oggi essere “local” ci piace tanto. E piace tanto anche a tutti coloro che il prossimo 26 giugno, con le loro mani creative, contribuiranno a sviluppare il nostro immaginabile meraviglioso.