Voyage pittoresque

Rende - 15/07/2013 : 10/08/2013

Le opere in mostra sono 41 incisioni e appartengono alla I edizione del 1781-1786, Esse sono eseguite ad acquaforte con frequenti interventi a puntasecca, a bulino e ad acquatinta.

Informazioni

Comunicato stampa

VOYAGE PITTORESQUE
La Calabria nelle incisioni di Saint-Non

con testi di
Gennaro Cosentino, Tonino Sicoli e Roberto Sottile

Polo Museale / MAON - Museo d'Arte dell'Otto e Novecento
Palazzo Vitari – Rende Centro Storico

15 luglio – 10 agosto 2013
Inaugurazione 15 luglio ore 18

Nel XVIII secolo con il rilancio neoclassico delle vestigia del passato, scrittori e artisti viaggiatori effettuano il cosiddetto "Grand Tour" in Italia, andando alla ricerca di una realtà pittoresca fatta di paesaggi naturali e di immagini folcloriche

Disegnando dal vero, questi viaggiatori stranieri riportano con sé una gran quantità di appunti e di disegni, incisioni e litografie, dando vita ad un vasto repertorio di pubblicazioni. Fra i primi a spingersi in Calabria fu l’abate francese Richard de Saint-Non, che con una squadra di disegnatori e incisori realizzò fra il 1778 e il 1787 il Voyage pittoresque ou description du Royaume de Naples et de Sicile.
L'incarico all'Abbé de Sain Non, nominato nel dicembre 1777 libero associato onorario dell’Accademia Reale di Pittura, gli fu dato dagli editori Richard e Laborde che avevano deciso di pubblicare un’opera sull’Italia. A tal fine questi avevano trovato in Dominique Vivant Denon, incaricato d’affari a Napoli al servizio del conte di Clermont d’Amboise, ambasciatore presso Ferdinando IV, un collaboratore a cui affidare l’organizzazione del viaggio nel Regno di Napoli, la guida dell’équipe di artisti e la redazione di un diario di viaggio, che verrà poi utilizzato dall’Abbé de Saint-Non a commento delle tavole incise del "Voyage Pittoresque". Imbarcatosi a Marsiglia con Claude-Louis Châtelet, Vivant Denon giunse alla fine del novembre 1777 a Napoli, dove lo raggiunsero Louis-Jean Desprez e Jean-Augustin Renard, che disegnarono in quei mesi i monumenti artistici più importanti di Napoli e dintorni e soprattutto gli scavi di Pompei, inviando a Parigi i primi disegni eseguiti. Proseguendo per la Puglia scesero verso Metaponto, raggiungendo poi Rocca Imperiale. Dopo aver viaggiato in Calabria sino alla fine di maggio, il 2 giugno 1778 si imbarcarono per Messina. Nel risalire la penisola passarono per Tropea, da dove ripartirono il 5 dicembre, attraverso Nicastro, Cosenza, Paestum e Salerno, rientrarono a Napoli e poi dalla città partenopea in Francia.
Le opere in mostra sono 41 incisioni e appartengono alla I edizione del 1781-1786, Esse sono eseguite ad acquaforte con frequenti interventi a puntasecca, a bulino e ad acquatinta.