Voices&Borders

Milano - 11/07/2018 : 15/07/2018

Festival Multiculturale di danza musica immagini.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE FELTRINELLI
  • Indirizzo: Viale Pasubio 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/07/2018 - al 15/07/2018
  • Vernissage: 11/07/2018
  • Generi: musica, danza, video, festival

Comunicato stampa

I suoni degli oceani del pianeta in un live inedito e i ritmi della città da rincorrere nel parco Sempione, i corpi delle donne migranti provenienti dalle sponde meridionali del Mediterraneo in un rituale danzante. Poi documentari sui racconti popolari nati nei bar di periferia e nei porti delle città di mare e passeggiate artistiche fra i vicoli e i cortili di via Paolo Sarpi.



Voices&Borders è il festival multiculturale di danza, musica e immagini, che Fondazione Giangiacomo Feltrinelli promuove dall’11 al 15 luglio in viale Pasubio 5 a Milano



Cinque giornate con cinque artisti: Chris Watson (sound recording), Ariella Vidach e Fondazione Nazionale della Danza (danza), ZimmerFrei e Carlos Casas (video arte); una parola chiave per ogni artista, acqua, democrazia, ribellione, città, diversità, in grado di raccontare al pubblico alcuni dei temi più importanti affrontati durante Stagione Ribelle, il cartellone di iniziative di Fondazione Feltrinelli che ha animato gli spazi del centro di ricerca da settembre 2017 a luglio 2018.



Si parte con Oceanus, mercoledì 11 luglio, con il musicista e sound recordist Chris Watson, una delle figure più singolari e poliedriche della scena sperimentale britannica, fondatore dei Cabaret Voltaire e autore di diversi album come Water Report, registrato nel 2003 inserito dal Guardian fra i 100 dischi più interessanti da ascoltare. Sarà lui a condurre un laboratorio al Parco Sempione di Milano, non lontano dalla Fondazione Feltrinelli, alla ricerca dei ritmi e dei rumori della città. Poi la coreografa e danzatrice Ariella Vidach, vincitrice nel 2013 del premio WSA e-content creativity, che insieme alla associazione culturale AiEP fondata insieme al video artista Claudio Petri, dopo aver calcato i palcoscenici di teatri e festival in giro per il mondo, approda in Fondazione giovedì 12 luglio con un laboratorio di danza e con la prima assoluta dello spettacolo The Migrant School of Bodies, sviluppato all’interno del Bando MigrArti del Mibact e dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Venerdì 13 luglio Fondazione Nazionale della Danza, una delle realtà più importanti per la danza a livello italiano ed internazionale propone, oltre a un laboratorio di danza, Imma – Immagini mistiche del Marocco di Aisha, in prima nazionale. Una traduzione attraverso coreografie e video arte del mito di Aisha Kandisha, demone della mitologia marocchina, prima studiato e poi raccontato in una performance transdisciplinare dal videomaker Gabriele Licchelli e della danzatrice Teresa Noronha Feio. È di ZimmerFrei, gruppo di artisti diviso fra Bologna e Bruxelles, il documentario La beautè c’est ta tete, proiettato in viale Pasubio sabato 14 luglio, che racconta la città di Marsiglia attraverso una variegata fauna di personaggi incontrati in vecchi bar e porti periferici. Un ritratto cinematografico delle città temporanee, luoghi circoscritti inseriti nelle grandi aree urbane che raccontano le trasformazioni culturali e sociali. Ad anticipare la proiezione un laboratorio insolito: una passeggiata artistica e una esplorazione con taccuino alla mano in via Paolo Sarpi, storico quartiere cinese di Milano che racconta la multietnicità del tessuto metropolitano milanese. Dopo aver esposto alla Tate Modern di Londra, al Palais di Tokyo di Parigi, a Barcellona, San Paolo e Buenos Aires, l’artista visivo e filmmaker spagnolo Carlos Casas porta in Fondazione, a conclusione del festival Voices & Borders, una installazione video site specific Avalanche, con musica dal vivo di Giuseppe Ielasi, che attraverso i materiali audiovisivi raccolti durante i suoi viaggi più estremi e nelle periferie più distanti, mostra il paesaggio Hichigh, villaggio asiatico del Tagikistan fra più alti al mondo. Nel pomeriggio, una masterclass che racconta il percorso dell’artista nella costruzione di un progetto site specific.



IL PROGRAMMA

Mercoledì 11 luglio



16.00/18.00

Laboratorio di sound recording

Tuning al Parco Sempione / con Chris Watson

Un workshop per indagare le tecniche di localizzazione, FieldCraft e registrazione che fanno del lavoro di Chris Watson una pratica artistica. Un percorso che indaga le sonorità nascoste di uno dei polmoni verdi di Milano, per riscoprire attraverso l’arte la memoria e la storia della città ascoltandone i rumori, le sfumature, i ritmi, le frequenze.

Prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito

Per iscrizioni https://bit.ly/2Kf9TsG



18.00/20.00

Laboratorio di danza

PlenitudeLab / con Ariella Vidach

Un laboratorio di danza di due giorni che invita alla ricerca della costruzione di un repertorio di gesti legati al tema della percezione dei confini, per trovare uno spazio di relazione comune e elaborando un linguaggio del corpo libero, condiviso e consapevole anche per chi non proviene dal mondo della danza o dal teatro.

Prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito



Per iscrizioni https://bit.ly/2K4qyiT





21.00/22.00

Performance/musica

Oceanus

Performance

Con Chris Watson

A cura di Teho Teardo

Una sound performance di uno dei fondatori del gruppo storico dei Cabaret Voltaire, che celebra le sonorità e i ritmi delle profondità oceaniche.

6 euro / ingresso unico









Giovedì 12 luglio



18.00/20.00

Laboratorio di danza

PlenitudeLab / con Ariella Vidach

Un laboratorio di danza di due giorni che invita alla ricerca della costruzione di un repertorio di gesti legati al tema della percezione dei confini, per trovare uno spazio di relazione comune e elaborando un linguaggio del corpo libero, condiviso e consapevole anche per chi non proviene dal mondo della danza o dal teatro.

Prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito

Per iscrizioni https://bit.ly/2K4qyiT



21.30/22.30

The Migrant School of Bodies

PRIMA ASSOLUTA

Spettacolo/danza

In collaborazione con Associazione MO’O ME NDAMA e Studio Azzurro

Coreografia: Ariella Vidach

Regia: Ariella Vidach Claudio Prati

Danzatori: Bintou Ouattara, Mama Tenee Koulibaly, Nadege Okou, Célestine Clémence Ngantonga Ndzana, Joy Ediri

Con la partecipazione di Loredana Tarnovski, Giovanfrancesco Giannini

Musiche: Mike Cooper

Lo spettacolo esito del lungo percorso laboratoriale e artistico sviluppato all’interno di MigrArti – MIBACT Spettacolo dal vivo che attiva una riflessione sulle nuove cittadinanze e vede come protagoniste un gruppo di donne approdate a Milano dalle sponde Sud del Mediterraneo.

Biglietti su www.vivaticket.it

10 euro / intero

5 euro / ridotto



Venerdì 13 luglio



21.00/22.30

Spettacolo di danza e video

Imma ايما

Immagini Mistiche del Marocco di Aisha

Invisibile madre della morte, Aisha
Immortale Aisha

Ideazione Teresa Noronha Feio e Gabriele Licchelli

Con Teresa Noronha Feio, Gabriele Licchelli e Saverio Bari

Progetto della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

in collaborazione con Les Halles de Schaerbeek - Bruxelles e Maison de l'Elu – Marrakech

Una performance trans-disciplinare, che utilizza la coreografia e il video come linguaggi di traduzione dei materiali raccolti dai due autori a Marrakech sulla figura di Aisha Kandisha, una Jinniyya della mitologia marocchina.

Biglietti su www.vivaticket.it

10 euro / intero

5 euro / ridotto





Sabato 14 luglio



15.00/18.00

Laboratorio di danza e video

The Story Collector / con Teresa Noronha Feio e Gabriele Licchelli

Un laboratorio di due giorni sui miti popolari e sulla costruzione di immaginari collettivi, che usa il linguaggio della danza per costruire un dispositivo performativo da restituire al pubblico, prendendo spunto dai testi di Edouard Glissant (Poetics of Relation) e Gérard Bouchard (Social Myths and Collective Imaginaries).

Prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito

Per iscrizioni https://bit.ly/2K7FlWL



16.00/18.00

Laboratorio di costruzione documentale

Passeggiata artistica in Via Paolo Sarpi / con ZimmerFrei

14 luglio, ore 16.00-18.00

Un workshop aperto a tutti sotto forma di una camminata in via Paolo Sarpi, lo storico quartiere cinese di Milano, per esplorare come un linguaggio come quello cinematografico può raccontare le trasformazioni e le anime di una città, prendendo spunto dagli esercizi di scrittura di George Perec.

Prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito

Per iscrizioni https://bit.ly/2K9UB8E



21.00/22.30

Proiezione

La beauté c'est ta tête

Regia a cura di ZimmerFrei
Produzione di ZimmerFrei, Lieux Publics and InSitu

Distribuzione Bo Film

Nel quartiere popolare e multietnico di Noailles, primo porto di arrivo di tutti quelli che sbarcano a Marsiglia, una variegata fauna di personaggi alla deriva si ritrova ogni giorno al Mon Bar, per bere un bicchiere, fare due chiacchiere e arrivare in fondo alla giornata. Il film fa parte della serie Temporary Cities, ritratti di “città temporanee” a partire da luoghi molto circoscritti inseriti in grandi aree urbane in cui è in corso una trasformazione urbana, sociale e culturale.

6 euro / ingresso unico



Domenica 15 luglio



15.00/16.00

Laboratorio di danza e video

The Story Collector / con Teresa Noronha Feio e Gabriele Licchelli

Un laboratorio di due giorni sui miti popolari e sulla costruzione di immaginari collettivi, che usa il linguaggio della danza per costruire un dispositivo performativo da restituire al pubblico, prendendo spunto dai testi di Edouard Glissant (Poetics of Relation) e Gérard Bouchard (Social Myths and Collective Imaginaries).

Prenotazione obbligatoria, ingresso gratuito

Per iscrizioni https://bit.ly/2K7FlWL

17.00/18.30

Masterclass

Avalanche / con Carlos Casas

Una masterclass aperta a tutti che racconta il caso di Avalanche, per comprendere cos’è il live cinema environment, e quali sono le basi per creare un film aperto e site specific, verso una etnografia espansa.

Prenotazione consigliata, ingresso gratuito

Per iscrizioni https://bit.ly/2IeArWg

19.30/20.30

Restituzione pubblica laboratorio The Story Collector / con Teresa Noronha Feio e i partecipanti al workshop

Ingresso gratuito senza prenotazione



21.00/22.30

Spettacolo/musica e cinema

Avalanche

15 luglio, ore 21.00

a project by Carlos Casas with special guest Giuseppe Ielasi

Live soundtrack and film by Carlos Casas

special guest Giuseppe Ielasi

Featuring Music by Phill Niblock,

Traditional compositions and songs

Djomboz Khamdaev.

Uno spettacolo site specific che attraverso l’unione dei linguaggi di musica e cinema trasporta gli spettatori in una visione contemplativa e partecipata di Hichigh, uno dei più alti villaggi abitati al mondo, sulla catena del Pamir (Tagikistan), noto come tetto del mondo. Ad accompagnare la visione, la musica dal vivo dell’artista Giuseppe Ielasi.

Biglietti su www.vivaticket.it

10 euro / intero

5 euro / ridotto



L’ingresso per i laboratori è libero e gratuito previa prenotazione, per info www.fondazionefeltrinelli.



Biglietti per le serate in vendita su www.vivaticket.it e nella biglietteria di Fondazione G. Feltrinelli durante i giorni del festival

- 10 euro – biglietto intero spettacoli The Migrant School of Bodies, Imma, Avalanche

- 6 euro - biglietto unico Oceanus, La beauté c’est la tete

- 5 euro – biglietto ridotto a tutti gli spettacoli per i partecipanti ai workshop, ridotti allievi scuole di teatro, carta Più Feltrinelli e Carta MultiPiù Feltrinelli, over 65 anni, under 18 anni

- 14 euro – abbonamento a tre spettacoli a scelta



I protagonisti

Chris Watson

È una delle figure più poliedriche e singolari della scena sperimentale britannica. Tra i fondatori del gruppo dei Cabaret Voltaire, e di una delle formazioni cult della sperimentazione musicale The Hafler Trio. L’interesse di Watson per le multiformi inflessioni dei suoni della natura l’ha portato a lavorare come sound recordist, realizzando una nutrita produzione audio personale, un lavoro che affianca e alimenta la sua produzione di documentari per la BBC. In Italia è stato invitato solo in occasione de La Biennale di Venezia 2014.



Ariella Vidach / AiEP

Ariella Vidach (coreografa e danzatrice) e Claudio Prati (videoartista), hanno esplorato l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, creando opere d’arte multimediale raffinate e suggestive. I lavori di AiEP sono stati rappresentati in Italia e all’estero nei maggiori teatri e festival internazionali. La compagnia è stata insignita nel 2013, per il lavoro innovativo e di ricerca tra tecnologia interattiva e danza, del premio WSA e-content creativity promosso dalle Nazioni Unite.



Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto

La Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto è l’unico centro di produzione della danza di natura totalmente pubblica in Italia, capace di assumere funzioni di promozione e sviluppo della danza nel nostro Paese e di proiettare l’immagine della danza italiana con i suoi artisti sul piano internazionale. Nasce nel 2003 con soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia, svolgendo la sua attività principale di produzione e distribuzione di spettacoli di danza con il marchio Aterballetto, la principale compagnia in Italia e la prima realtà stabile al di fuori delle Fondazioni Liriche. Aterballetto nel corso della sua storia ha goduto di ampi riconoscimenti sia in Italia sia all’estero. Nel corso della sua storia più recente tanti sono i coreografi italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia, tra cui Mauro Bigonzetti, Michele Di Stefano, Andonis Foniadakis, William Forsythe, Johan Inger, Jiri Kylian, Cristiana Morganti, Jiri Pokorny, Cristina Rizzo, Hofesh Shechter e Giuseppe Spota. Con Gigi Cristoforetti, a cui è stata affidata la direzione da settembre 2017, la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto ha intrapreso un nuovo corso con una rinnovata dinamica progettuale.



ZimmerFrei

Gruppo di artisti dalle pratiche trasversali con base a Bologna e Bruxelles, produce opere di vario formato: ambienti sonori, installazioni video, performance, spettacoli multimediali, film documentari e serie fotografiche e si dedica all’investigazione di spazi urbani reali e immaginari. Collabora con gallerie d’arte e musei, teatri, festival e luoghi ibridi.



Carlos Casas

Filmmaker e artista visivo, Carlos Casas vive e lavora tra Parigi e Barcellona. Il suo lavoro è un crossover tra film documentari, cinema e arti visive e sonore. I suoi ultimi film sono stati premiati in Festival di tutto il mondo (Festival come il Festival del Cinema di Venezia, Rotterdam Film Festival, FID Marsiglia, BAFICI Buenos Aires, Jeonju Festival, Corea del sud, Documenta Madrid) e le sue opere cinematografiche e installazioni sono state presentate in mostre collettive e personali a livello internazionale (Tate Modern, Londra, Palais de Tokyo, Parigi, Hangar Bicocca, Milano, Bozar Bruxelles, OI futuro Rio de Janeiro, Mis Sao Paolo, Center Pompidou, Fondation Cartier, Centre cultura contemporanea, Barcellona, Malba Buenos Aires, GAM).



Francesca Esposito

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Voices&Borders: un festival di danza, musica e immagini a Milano

Un'estate “ribelle” e multiculturale alla Fondazione Feltrinelli di Milano. Cinque giornate per cinque artisti e una parola chiave per ognuno: acqua, democrazia, ribellione, città, diversità. Ecco un'anteprima video in esclusiva per Artribune