Viviana Valla – Sight unseen

Milano - 28/10/2015 : 20/11/2015

La ricerca artistica di Viviana Valla è indubbiamente imperniata sulla percezione. L'importanza primaria è attribuita al tempo della fruizione: le sue opere non sono immediatamente decrittabili.

Informazioni

Comunicato stampa

La ricerca artistica di Viviana Valla è indubbiamente imperniata sulla percezione. L'importanza primaria è attribuita al tempo della fruizione: le sue opere non sono immediatamente decrittabili.

La procedura di creazione dell'opera è quella delle velature con un accumulo che non coinvolge solo le campiture di colore, i segni e le forme, ma anche il collaggio di frammenti di carta velina, post-it, nastri adesivi, ritagli di stampe, a loro volta ricoperti da strati di liquidissimi acrilici



Il tempo diventa un fattore sensibile per evitare di trarre conclusioni affrettate e leggere l opera nello stesso modo con cui leggiamo una qualsiasi immagine, cioè semplicemente come un conglomerato di forme più o meno ordinate su una superficie.

Nelle opere di Viviana Valla c è, invece, una morfologia invisibile, che è parte integrante dell immagine. Tutto ciò che non vediamo, gli interventi pittorici e i collage che l artista cancella nel processo di stratificazione, costituisce non solo l ossatura dell opera, ma la sua ragion d essere.

In questa ricerca, gli elementi progettuali e processuali convergono in una grammatica formale d impianto apparentemente analitico e minimale, che, in verità, occulta una matrice intuitiva ed emozionale.

Il titolo della mostra, Sight Unseen (a scatola chiusa) allude propriamente al leitmotiv della recente indagine dell artista, tutta incentrata sul dualismo tra accumulo e cancellazione, tra stratificazione e occultamento. Di fatto, i dipinti dell artista in qualche modo somigliano a scatole chiuse. Il loro sigillo, se così si può dire, è di solito una forma bianca, che occlude una parte rilevante della superficie, sigillando, allo stesso tempo, le stratificazioni pittoriche inferiori.

La pittura astratta di Viviana Valla finisce per acquisire tutte le qualità di un linguaggio indiziario, ambiguo, disseminato di omissioni. Questo enigma non può che rimandare la sua soluzione all occhio vigile dell osservatore o, meglio, alla sua capacità di afferrarne il significato nella forma stessa, il senso nella materia sensibile


Viviana Valla s artistic research is based on perception without doubt. The time of fruition is rather important in Viviana Valla s work. Her works are not immediately comprehensible, because they are based on a complex stratification mechanism.

This is a glazing process, and here colours, signs and shapes, are assembled together with the collage of tissues, post-it, tapes, print-cuts covered by layers of liquid acrylics.

Time becomes an useful tool to avoid easy conclusions and it helps reading the work in the same way we would read any image. It is a combination of more or less organised shapes on a surface.

In Viviana Valla s work is present an invisible morphology, which is an essential part of the image. All we do not see, such as the pictorial adjustments and the collage erased by the artist during the stratification process, is not only the skeleton of her work, but is also its own raison d'être.

On that research, the plan and realisation of artistic elements in Viviana Valla s research are structured through an apparently analytical and minimal system which, actually, hides an intuitive and emotional origin.

The title of the exhibition, Sight Unseen, refers to the leitmotiv recently investigated by the artist, the dualism between accumulation and exclusion, stratification and concealing. The paintings do look like a closed box. Their seal is generally a white shape, which hides a relevant part of the surface and, at the same time, it seals the lower pictorial layers.

This abstract way of painting shows all the properties belonging to an ambiguous language, full of clues and omissions. After all, the enigma of Viviana Valla s paintings can only find its solutions through the attentive eye of the observer or, even better, through his ability to understand the meaning of shape itself, the sense of sensitive substance.