Vittorio Giorgini Architetto

Firenze - 08/06/2017 : 30/06/2017

Iniziative ed eventi in diversi luoghi della città e non solo, dalla Palazzina Reale al Museo Novecento, per raccontare vita e opere dell'architetto fiorentino e la stagione ricca di fermenti culturali della Firenze degli anni Cinquanta e Sessanta.

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Comunicato stampa

Una rassegna in vari spazi della città e non solo per riscoprire la figura dell'architetto fiorentino Vittorio Giorgini e quello che i suoi studi e il suo lavoro hanno lasciato in eredità, ma anche per riscoprire una stagione ricca di fermenti culturali – quella della Firenze degli anni Cinquanta e Sessanta – e i suoi protagonisti.

Personalità di rilievo, Giorgini è stato un protagonista della cultura di casa nostra nel secondo dopoguerra. A lui, alla sua vita e alle sue opere è dedicata la rassegna “VITTORIO GIORGINI Architetto (1926-2010)”, promossa da Fondazione Architetti Firenze, B.A.Co

- Archivio Vittorio Giorgini, Ordine degli Architetti di Firenze, Comune di Firenze e Mus.e, che vedrà coinvolti diversi spazi in città e non solo (dalla Palazzina Reale al Museo Novecento, fino a Baratti, dove si trovano alcune delle testimonianze più importanti del suo lavoro) e che prevede convegni, lecture, workshop e mostre in vari luoghi di Firenze e della Toscana, in collaborazione con le più importanti istituzioni della regione e con realtà internazionali.

Diventato famoso per il progetto di casa Saldarini (Baratti, 1962), nota anche come “casa Balena”, Giorgini aveva prima realizzato “casa Esagono” (sempre a Baratti, nel 1957, oggi restituita alla fruizione pubblica) e il singolare allestimento della galleria d'arte "Quadrante" a Firenze (1959). Un'opera, anche questa, basata sullo studio delle forme della natura, a cui l'architetto si è dedicato ininterrottamente dalla metà degli anni '50. Nell'arco di circa sessant'anni, il suo principale interesse si è rivolto all'osservazione delle strutture naturali considerate come modelli in grado di fornire indicazioni utili per la definizione di nuove soluzioni progettuali.

E ora Firenze e la Toscana lo ricordano con una serie di eventi che prenderanno il via domani, giovedì 8 giugno 2017, alla Palazzina Reale, sede dell'Ordine e della Fondazione Architetti Firenze (piazza Stazione 50), e che vedranno il susseguirsi di incontri e testimonianze con architetti, critici dell'architettura e protagonisti della stagione che vide operare Vittorio Giorgini a Firenze e negli Stati Uniti, per capire fin dove sono arrivati i suoi studi e quali sono nel presente gli sviluppi delle sue ricerche pionieristiche. Alla Palazzina Reale, fino alla fine di giugno, sono in programma lectures di approfondimento sulla sua ricerca.

“Con questa iniziativa l'Ordine degli Architetti di Firenze vuole ricordare una figura molto importante della cultura fiorentina negli anni '60, ma lo fa riportando al centro i contenuti della sua ricerca che riteniamo ancora attuale. Le teorie spaziali di Vittorio Giorgini derivate dallo studio della natura e delle forze che la informano, sono l'espressione più chiara di quell'atteggiamento olistico che oggi viene sempre più evocato per il futuro dell'architettura", spiega Roberto Masini, presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze.

“L’idea di evidenziare e raccontare l'opera di Vittorio Giorgini rientra nelle scelte progettuali di valorizzare personaggi come Giorgini che hanno avuto un'importanza strategica nell'evoluzione del linguaggio e della composizione spaziale per tante generazioni future”, sottolinea Tommaso Rossi Fioravanti, presidente della Fondazione Architetti Firenze.

“Questo progetto rappresenta un’occasione di rilettura della figura di Vittorio Giorgini, che colpisce, interroga e incuriosisce, davvero molto emozionante perché stimola e propone una riflessione su un modo di abitare innovativo e sperimentale. – commenta Giovanni Bettarini, assessore all’Urbanistica Comune di Firenze – Si tratta di un tema molto interessante e importante per la nostra Amministrazione perché conferma il momento che la città sta vivendo, riproponendo la propria capacità di mettersi al centro della riflessione sull’arte e sull’architettura nel passato come oggi”.

Il 16 giugno si aprirà poi la mostra dedicata alla galleria “Quadrante” al Museo Novecento di Firenze. Durante il periodo di apertura della mostra sono previsti incontri con artisti e curatori che conobbero Giorgini e collaborarono alla programmazione della galleria.

“Rivive al Museo Novecento l’incredibile stagione della Galleria Quadrante, tra le più significative nel secondo dopoguerra a Firenze – dice Valentina Gensini, direzione scientifica Museo Novecento - Mus.e – le opere di importanti artisti italiani e internazionali trovarono qui una collocazione alchemica, all’interno di un ambiente organico che rivelava l’aggiornamento di Vittorio Giorgini sulle principali tendenze dell’architettura mondiale. È tempo di riscoprire quest’eccezionale esperienza artistica in un appassionante racconto espositivo”.

E ancora, sono in programma varie iniziative anche in altre città, dal Palazzo della Triennale di Milano al Centro per l'Arte Contemporanea Pecci di Prato, passando per il parco archeologico di Baratti e Populonia e non solo.

“Grazie a Fondazione Architetti Firenze e Ordine Architetti Firenze è stato possibile finalmente rendere omaggio a Vittorio Giorgini nella sua città natale. Una città da cui Giorgini si era volutamente allontanato per dare seguito a quelle ricerche che qui a Firenze – ma anche in Italia – erano fin troppo di avanguardia. È un progetto organico questo, fortemente voluto da Cristina Degl’Innocenti, Roberto Masini e Silvia Moretti, che racconta nelle varie sedi e iniziative il vissuto umano e professionale di Giorgini attraverso le sue opere. Un progetto dai contenuti e dalle geografie variegate, che sarebbe molto piaciuto a Vittorio”, afferma Marco Del Francia, presidente di B.A.Co. - Archivio Vittorio Giorgini.