Vite da Gallerista – Ezio Pagano

Agrigento - 19/12/2015 : 20/02/2016

Con la mostra dedicata alla attività poliedrica di Ezio Pagano (Bagheria 1948) le FAM continuano nell’indagine sulla storia della cultura artistica siciliana, sul sistema dell’arte nell’isola e sui rapporti tra questo e il sistema nazionale di diffusione e comunicazione dell’arte, iniziato con la rassegna dedicata alla figura di Nino Soldano nel 2013.

Informazioni

Comunicato stampa

Con la mostra dedicata alla attività poliedrica di Ezio Pagano (Bagheria 1948) le FAM continuano nell’indagine sulla storia della cultura artistica siciliana, sul sistema dell’arte nell’isola e sui rapporti tra questo e il sistema nazionale di diffusione e comunicazione dell’arte, iniziato con la rassegna dedicata alla figura di Nino Soldano nel 2013



Ezio Pagano, infatti, si afferma come gallerista di fama nazionale tra gli anni Settanta e Ottanta, dopo un felice e precoce apprendistato nel decennio precedente, per approdare negli anni Novanta alla realizzazione di “Museum”, a Bagheria, un museo espressamente dedicato alla collezione e allo studio degli artisti siciliani del XX secolo. L’apertura all’arte contemporanea in un ambiente pionieristico come quello siciliano di cinquant’anni fa – la prima mostra allestita da Pagano data appunto al 1965 – fa della figura di Pagano uno dei più interessanti esempidi intellettuale sui generis, il cui campo d’azione è il sistema dell’arte, vissuto nel suo sviluppo prima (anni Sessanta/Settanta), e nel suo radicale mutamento poi (dagli anni Ottanta). La decisione di trasformare l’attività di gallerista in attività museale, per di più interamente dedicata alla valorizzazione degli artisti siciliani, ne fa infatti una figura quasi unica nel panorama nazionale (ricordiamo che l’Associazione Amici della Pittura Siciliana ne sta in certo qual modo seguendo l’esempio), mentre dal punto di vista operativo la raccolta di opere di artisti siciliani del XX secolo ha raggiunto ormai la quota di varie centinaia di lavori, di quasi altrettanti artisti.

Alle FAM verrà esposta una selezione di oltre sessanta artisti, scelti da Marco Meneguzzo – che cura la mostra, e ha scritto il saggio critico e raccolto una lunga intervista con Pagano, pubblicati con altri apparati e con le illustrazioni delle opere esposte in catalogo -, volutamente individuati tra coloro che sono internazionalmente noti, ma anche tra quegli artisti significativi per la cultura siciliana, pur non essendo magari molto conosciuti in ambito nazionale, seguendo in questo l’intento culturale che è alla base di “Museum”.

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Tra circa settanta opere esposte: Carla Accardi, Carmelo Cappello, Pietro Consagra, Nino Franchina, Mimmo Germanà, Piero Guccione, Renato Guttuso, Emilio Isgrò, Giovanni Leto, Pino Pinelli, Elio Marchegiani, Luca Maria Patella, Augusto Perez, Antonio Sanfilippo, Salvatore Scarpitta, Paolo Scirpa, Paolo Schiavocampo, etc.



Ezio Pagano, memoria storica dell'arte contemporanea in Sicilia. Dal 1965, infatti, ha iniziato ad organizzare mostre al Circolo di cultura per poi aprire nel 1968 la prima Galleria d'arte di Bagheria e nel 1982 ha creato la collana "I Tascabili dell'arte". Nel 1997 ha fondato MUSEUM Osservatorio dell'arte contemporanea in Sicilia di cui è direttore e l’ A.S.A.S. Archivio Storico degli Artisti Siciliani. Ha curato mostre anche per altri Enti, in Italia e in molte città del mondo. Da sempre appassionato d’arte ha pubblicato due raccolte di poesie e inoltre "Mi presento, Ezio Pagano. Io la penso così ..." riflessioni sull'arte contemporanea con la prefazione di Gillo Dorfles, per la collana I tascabili dell'arte e "Dai mitici anni Sessanta all'alba del terzo millennio" autobiografia romanzata, per le Edizioni Kappabitdi Roma. E’ stato Membro esperto della Civica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Renato Guttuso” e Vice presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Regionale d’Arte di Bagheria.