Visioni OFF _ V.A.I.

Pordenone - 16/07/2014 : 19/07/2014

ULTRA è felice di segnalare Visioni OFF _ V.A.I., rinnovato appuntamento con la video arte sul territorio pordenonese.

Informazioni

Comunicato stampa

ULTRA è felice di segnalare Visioni OFF _ V.A.I., rinnovato appuntamento con la video arte sul territorio pordenonese, mercoledì 16 Luglio ore 23.00 all’interno della Chiesa di San Francesco a Pordenone. V.A.I., VideoArteItalia è il contenitore multimediale a cura di Chiara Moro e Stefano Monti, appropriazione per 90 minuti della sezione Visioni OFF all’interno della XI edizione di FMK International Short Film Festival, con l’intento di proporre una visione, parziale e discontinua, sulla video arte in Italia



15 lavori, 15 artisti italiani, rappresentativi della scena artistica contemporanea nazionale ed internazionale, specchio di modalità diverse di utilizzo del medium video e dalle molteplici possibilità di fruizione, relazione, confronto, sovrapposizione, cortocircuito con il mondo del cortometraggio. Un breve ed intenso percorso all’interno dell’affascinante mondo delle immagini in movimento.

Ad aprire il programma legato all’arte contemporanea/video arte l’incontro mercoledì 16 luglio alle ore 18.00 con il collettivo IOCOSE, interverrà Matteo Cremonesi, a cura di Stefano Monti, speech intitolato Skipping forward e teso ad indagare i nuovi linguaggi video all’incrocio con arte contemporanea e Internet Culture.

Dalle ore 22.30 sarà invece la volta di V.A.I., contemporaneamente acronimo, invito ad un movimento non prettamente fisico e contenitore di screening video dei lavori selezionati tra i più significativi della scena video-artistica contemporanea.

L’artista Cosimo Terlizzi rielabora i riti di benedizione, esasperando il dramma e la bellezza della vita con il video La benedizione degli animali. La pordenonese Elisabetta di Sopra indaga la branca dei ricordi e della memoria deformata attraverso il video Dust Grains, selezionato per Yearbook2014.

Debora Vrizzi riflette sulla fruizione dell’arte contemporanea, estraniando lo spettatore dal contesto, con il video Blinding Plan. Critiche del declino e digressioni storiche per Aaron Club (duo artistico formato da Matteo Cremonesi e Matteo Gatti) con il video Hyperions Schicksalslied, e una società eccitata dall’istinto di sopravvivenza e dal potere per Filippo Berta, artista italiano che con Homo Homini Lupus sonda il confine tra performance, videoarte e film d’autore.

Rimandi fantascientifici anni ’70 e claustrofobia i temi di Da Lingotto a Paradiso dell’artista sperimentale Danilo Torre. Una sagace critica al sistema culturale-economico dell’arte contemporanea quello messo in scena, invece, da Angelo Ricciardi con il video End Credits. Sempre di una crisi, questa legata al mondo dell’artigianato, si parla con Slot Job del giovane regista Tommaso Pedone.

Crisi di idee, pensieri e comunicazione invece con l’artista internazionale Elisa Giardini Papa e il suo video Needs ideass!?! PLZ!!, recentemente proiettato al MoMa di New York, ambientato nei social network. Ampersand Attitude, progetto del duo udinese Marotta&Russo che ripropone proprio il binomio intellettivo cercando l’identità creativa nel network, selezionando immagini all’interno di Google. Nell’era della cultura digitale sono digitali anche le esplorazioni/viaggio compiute prima dall’artista e docente milanese Marco Cadioli con Instant Painting, visioni azimutali della rappresentazione 3D del mondo, che diventano opere pittoriche o quasi, e poi da Marco Mendeni, giovane artista internazionale la cui ricerca indaga la percezione e rappresentazione del paesaggio nella macchina e nel videogioco con il video r_lightTweakSunlight, un viaggio attraverso i suoi imprevisti e i suoi lati oscuri simulando un mondo fittizio e la sua documentazione esplorativa di luoghi suggestivi.

Progetto di delocalizzazione web, invece, è quello della giovanissima Elena Radice, Unexpected Landscape, in cui è la rete a unire paesaggi, suoni e fruitore. A chiudere la serata il video di Matteo Attruia con Senza Titolo, appropriazione di strumenti lontani dall'autore per dare forma ad un nuovo lavoro, che ne cita i mille altri, una fine che è sicuramente un inizio.

In contemporanea allo screening video, il Chiostro di San Francesco vedrà l’installazione del video in loop The Magic Piper of Ishinomaki di Ryts Monet interagire sonoro tra musicista, luoghi desolati e spettatore, girato due anni dopo il grande tsunami a Ishinomaki, a 100 km dalla centrale nucleare di Fukushima, con il supporto di Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture, Tokyo Wonder Site (Japan) e Project DE. MO./ MOVIN’UP.

Sabato 19 luglio, nella serata di chiusura di FMK, dedicata ai corti vincitori delle singole categorie, verrà proiettato in anteprima assoluta il video Drone+ del collettivo artistico IOCOSE, primo di una serie di lavori di un progetto intitolato In Times of Peace, volto a immaginare e inventare la vita quotidiana di un drone in un ipotetico per quanto improbabile periodo di pace, in un momento in cui la guerra e il terrore siano finiti.