Vesko Gagovic

Milano - 06/02/2020 : 21/03/2020

Gagović crea un'immagine illusionistica che agisce sulla realtà, trasformandola, e diventa pertanto una realtà di per sé.

Informazioni

Comunicato stampa

Vesko Gagovic è nato nel 1963 a Niksic (Montenegro), importante centro culturale. E' uno degli artisti più importanti del Montenegro

Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Sarajevo nel 1988 e si è laureato nel 1988 presso l’Accademia di Belle Arti di Sarajevo, città dove fece la sua prima mostra personale nel 1990, oltre a numerose mostre collettive in varie città tra il 1988 e il 2018, tra cui Podgorica, Venezia, Vienna concludendo con una retrospettiva presso i Musei e le Gallerie di Podgorica nel 2018 e nel 2019 come rappresentante del Montenegro nel Padiglione ufficiale alla 58ma Biennale di Venezia.

Gagović crea un'immagine illusionistica che agisce sulla realtà, trasformandola, e diventa pertanto una realtà di per sé. Il progetto degli oggetti fluttuanti (esposti alla 58ma Biennale di Venezia 2019) ci conduce attraverso l‘uso archetipico di forme, colori (l’oro) e luce oltre il concetto di tempo. L'ispirazione dell'artista trova il suo punto di partenza nel film “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, che tratta dell'evoluzione umana, dell'idea dell'esistenza di vita extraterrestre intelligente e di un suo possibile impatto sulla vita terrestre. Il Monolito simboleggia il più alto ideale umano, i cui confini sono sempre fuori portata, ma che è sempre fonte d'ispirazione per lo sviluppo personale e i tentativi di raggiungerlo.Contenuta in termini di massa e volume, la forma diventa il simbolo e il veicolo del campo energetico che, in sinergia con lo spazio circostante, mantiene l'unità di idea ed espressione, soggetto e oggetto. Dal loro interno emana una luce al neon, facendo pervenire così una potente sensazione di allusività. Gli oggetti sono vuoti – la vacuità è vissuta come uno spazio dello spirito, della contemplazione e una consapevolezza acuta della bellezza della transitorietà. Rappresenta la singolarità dello spazio assente, le sue qualità metafisiche e la separazione dello spirito dal mondo materiale ed una meditazione sulla relazione tra l'artista, l'opera d'arte e l'osservatore. Gli elementi che creano il volume appaiono antichi come il Monolito, introducendo, oltre alle solite tre, anche la quarta dimensione, quella del tempo (lineare),appunto. Annullandolo. Nelle sue dimensioni importanti, questa collezione di opere simboleggia una vittoria sulla pesantezza e conduce verso l’ascensione, la sfida, l’ottimismo – come una sorta di Monolito dei nostri tempi.