Vertigo

Cagliari - 18/01/2018 : 01/03/2018

Muove dal titolo della celebre pellicola di Alfred Hitchcock Vertigo, la collettiva che propone 11 fotografi di diversa provenienza territoriale e background di appartenenza per una riflessione sul concetto di doppio come elemento di identità.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO FOTOGRAFICO CAGLIARI
  • Indirizzo: Via Eleonora D'Arborea 51 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 18/01/2018 - al 01/03/2018
  • Vernissage: 18/01/2018 ore 18.30
  • Curatori: Roberta Vanali
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: aperto Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 18.30 alle 20.00

Comunicato stampa

“Colui che adesso stava seduto di fronte al signor Goljadkin era la vergogna del signor Goljadkin, era l’icubo del giorno prima del signor Goljadkin, era lo stesso signor Goljadkin.”

(F. M. Dostoevskij, Il Sosia)

Muove dal titolo della celebre pellicola di Alfred Hitchcock Vertigo, la collettiva che propone 11 fotografi di diversa provenienza territoriale e background di appartenenza per una riflessione sul concetto di doppio come elemento di identità

Un pretesto per misurarsi con l’ombra, col lato oscuro dell’esistenza e porre l’individuo di fronte ai propri fantasmi, attraverso il medium espressivo più congeniale a sviscerare gli aspetti occulti della realtà, a rendere visibili mondi paralleli. Al di là dei nostri limiti. Oltre lo specchio.

Svariati sono gli ambiti in cui il concetto di doppio è individuabile. Da quello religioso, attraverso l’eterna lotta tra i due principi fondamentali come bene e male, luce e tenebre, Alfa e Omega; a quello psicanalitico in cui rientrano il disturbo dissociativo dell’identità, la doppia personalità e l’alter ego; fino all’ambito antropologico dove il ruolo tribale del doppio è riscontrabile nel feticcio. Ma anche il concetto di imitazione, sovrapposizione, antagonismo e ambivalenza, oltre a tutti quegli effetti perturbanti che scaturiscono dallo stridente contrasto degli opposti - compresi elementi di duplicazione come lo specchio e la maschera - sono assimilabili al concetto di doppio. Capace di suscitare reazioni di inquietudine e timore poiché implica principi di diversità e mostruosità, esso ritrova solo nella ricongiunzione degli opposti l’unico elemento salvifico e risolutore. (da testo di presentazione)

Roberta Vanali
Art Critic / Independent Curator