Verso la luce. Dedicata a….Luciano Pivotto

Biella - 21/11/2015 : 26/02/2016

“Verso la luce, dedicata a...” mostra con la quale si vuole ricordare, a due anni dalla sua scomparsa, la figura dell’artista biellese Luciano Pivotto con il quale Silvy Bassanese ha intrattenuto una lunga collaborazione.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SILVY BASSANESE
  • Indirizzo: Via Galileo Galilei 45 - Biella - Piemonte
  • Quando: dal 21/11/2015 - al 26/02/2016
  • Vernissage: 21/11/2015 ore 18
  • Autori: Luciano Pivotto
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da martedi a venerdi 16 – 19 Sabato, domenica e festivi su appuntamento.

Comunicato stampa

Sabato 21 novembre 2015 alle ore 18 si inaugura “Verso la luce, dedicata a...” mostra con la quale si vuole ricordare, a due anni dalla sua scomparsa, la figura dell’artista biellese Luciano Pivotto con il quale Silvy Bassanese ha intrattenuto una lunga collaborazione.
Il progetto è quello di riunire due opere di Luciano con opere di altri artisti, suoi amici che a partire dalla fine degli anni ‘80 sino ai primi anni del 2000 hanno avuto il piacere di poter lavorare con Luciano e con la galleria Silvy Bassanese



La maggior parte di coloro che espongono sono artisti biellesi che hanno avuto lunga frequentazione con Pivotto, mentre altri, Theo Gallino, Clara Brasca e Giovanna Torresin sono artisti conosciuti da Luciano in occasione di mostre ed esposizioni comuni. Con Mario Conte e Piero Ponasso, Pivotto, ha realizzato la storica esposizione all’interno dello Spazio Autonomo creato per l’occasione nello studio di Conte (1988), con Luca Lampo ha dato vita ad una mostra presso il Museo di Biella (1989), con Armando Riva ha invece esposto in più occasioni, a Biella, ma anche in sedi prestigiose a Marsiglia, Girona e Monaco di Baviera. Con Armando, Giovanni Ozino Caligaris e Ugo Paschetto, Pivotto, ha creato Manifesto n. 0 associazione culturale che aveva lo scopo di promuovere giovani artisti facendo loro esibire le opere negli spazi pubblici dei vari quartieri di Biella (Centro, Chiavazza, Villaggio La Marmora, Piazzo, ecc.). Con Franco Garin ed Ezio Ferrari Pivotto ha esposto in collettive.

Il titolo della mostra prende spunto da una frase contenuta nei taccuini che Luciano Pivotto ha tenuto per lunghi anni e riprende un tema molto caro all’artista. La luce, declinata nel suo rapporto con il buio, ma anche simbolo di una dimensione spirituale che nelle sue opere sempre confligge con il materiale della vita, viene in questa occasione declinata attraverso due opere P.G.N.R. (Per Grazia Non Ricevuta, 1989) e Macchina Luminosa. Azione n. 15 (1994-1997), tutte e due accomunate da un elemento significativo per l’artista, la cera, una però, la prima, percorsa dalla resistenza elettrica, la seconda, un grande cerchio di vasi e cera, ispirato ad una rovina di un antico ovile visto a Trovinasse, percorso dalla luce elettrica, il cui andamento, simile al respiro di un essere umano, porta al lento, inesorabile scioglimento della cera rossa contenuta all’interno dei vasi.
P.G.N.R. è stato realizzato in un periodo molto difficile per Pivotto, periodo segnato dalla morte di alcuni famigliari a lui molto cari, tempo anche in cui stava riflettendo


sul senso di sacro e sulla perdita di quel senso nell’epoca contemporanea. Sono gli anni in cui ha lavorato a lungo sulla figura della Madonna Nera. In merito a P.G.N.R. scrive il 18 dicembre 1989: “Per Grazia Non Ricevuta (P.G.N.R.). In questo lavoro una piccola scultura in cera raffigurante la Madonna simile alla Madonna Nera guarda al suo interno racchiuso in una teca. Interno che è cosmo che è mistero, che è indefinibile, che è indicibile, che è immisurabile. L’umanità è talmente sprofondata nel baratro privo di luce che non merita più nemmeno GRAZIA”. Per Macchina Luminosa. Azione n. 15 ha scritto: “La Macchina Luminosa azione n°15. INSPIRA BUIO E ESPIRA LUCE”.

Attorno a queste due opere gli amici artisti hanno deciso di confrontarsi attraverso le loro creazioni, intessendo un dialogo con le opere di Pivotto che non si è fermato con la morte dell’artista biellese.