Verdi oltre il sipario: creare l’opera nell’Italia moderna
Gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano ospitano Verdi oltre il sipario: creare l’opera nell’Italia moderna, la mostra realizzata nell’ambito di Viva (il) Verdi, il progetto ideato per celebrare il novantesimo anniversario della fondazione del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino.
Comunicato stampa
Gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano ospitano Verdi oltre il sipario: creare l’opera nell’Italia moderna, la mostra realizzata nell’ambito di Viva (il) Verdi, il progetto ideato per celebrare il novantesimo anniversario della fondazione del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L’esposizione, a cura dell’Archivio Storico Ricordi e realizzata in collaborazione con il Teatro Regio Torino, invita a scoprire il mondo dell’opera italiana da una prospettiva inedita: dietro le quinte della sua creazione.
Nell’Italia di fine Ottocento, un’opera era il risultato di un’impresa collettiva, in cui talento artistico, strategie editoriali, ambizioni teatrali e interessi politici si intrecciavano. Compositori, librettisti, editori, teatri, cantanti e scenografi contribuivano insieme a trasformare un’idea musicale in uno spettacolo. Attraverso i documenti dell’Archivio Storico Ricordi, la più importante collezione dedicata alla storia dell’opera italiana, la mostra conduce in un viaggio affascinante che segue ogni fase della nascita di una produzione: dall’incarico al compositore fino al debutto in scena. Lettere e contratti, libretti annotati, bozzetti, figurini, partiture autografe e prime edizioni a stampa svelano retroscena, relazioni e dinamiche di un universo creativo complesso.
Cuore del percorso è la straordinaria collaborazione tra Giuseppe Verdi, Arrigo Boito e Giulio Ricordi, da cui nacquero capolavori come Otello e Falstaff. A completare il racconto, un approfondimento su La traviata, l’opera che più di altre costrinse Verdi a confrontarsi con le resistenze e le ingerenze della politica.
A rendere ancora più suggestiva l’esperienza è la cornice stessa della mostra. Palazzo Carignano, luogo simbolo della storia italiana, si lega infatti profondamente alla vicenda di Verdi: proprio qui, nel 1861, il compositore sedette tra i deputati del primo Parlamento del Regno d’Italia. La nuova sezione espositiva degli Appartamenti dei Principi, restituita al pubblico dopo un accurato intervento di restauro e rifunzionalizzazione, accoglie così un racconto che intreccia musica, storia e politica, arricchito dai costumi di scena provenienti dall’Archivio Storico del Teatro Regio Torino.
A fare da ideale colonna sonora alla mostra sarà anche un programma di concerti, che prenderà il via giovedì 19 novembre alle ore 17.00 con il Siss Quartet, quartetto di sassofoni.