Verdi e Wagner: due secoli di eleganza

Ravello - 07/07/2013 : 31/10/2013

Mostra di costumi teatrali storici a cura del Teatro dell’Opera di Roma.

Informazioni

  • Luogo: VILLA RUFOLO
  • Indirizzo: Piazza Duomo - Ravello - Campania
  • Quando: dal 07/07/2013 - al 31/10/2013
  • Vernissage: 07/07/2013 ore 11.30
  • Generi: documentaria, moda
  • Biglietti: Biglietto di ingresso alla Villa.
  • Email: ufficiostampa@fondazioneravello.it

Comunicato stampa

Nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e di Richard Wagner, il Ravello Festival espone alcuni preziosi esemplari del patrimonio storico del Teatro dell’Opera di Roma. Si tratta di una serie di abiti di scena disegnati e realizzati, in qualche caso, negli anni Trenta dall’eclettico costumista Caramba (Luigi Sapelli) con tessuti Fortuny. Accanto a questi saranno in mostra dal 7 luglio altri cimeli come i costumi dello storico “Don Carlo” di Luchino Visconti, quelli prodotti per Lohengrin ed Elsa e cuciti da Duilio Cambellotti


Nel Museo di Villa Rufolo, che ospiterà l’esposizione, si potrà ammirare anche l’abito del Duca di Mantova, indossato da Luciano Pavarotti nel “Rigoletto”. I costumi della collezione sono custoditi dove un tempo si procedeva all’essiccazione della pasta, ovvero presso l’ex Pastificio Pantanella. È qui, in Via dei Cerchi, che hanno sede i laboratori del Teatro la cui produzione settantennale viene conservata nell’ala dell’edificio dotata di maggiore ventilazione. Una condizione ideale per garantire la perfetta conservazione dei circa 50.000 abiti, realizzati dalla sartoria interna e che hanno animato il palcoscenico del Teatro Costanzi dai primi anni del secolo fino ai giorni nostri. Un mondo fantastico dove si possono ammirare prodotti di tutti gli stili e le epoche, ideati da celeberrimi artisti come Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Pablo Picasso, Giacomo Manzù, da grandi costumisti quali Caramba. De Nobili, Donati, Luzzati, Anni, Tosi. Abiti di scena di scena indossati da artisti gloriosi come Mattia Battistini, Maria Callas, Tito Gobbi, Mario Del Monaco, Luciano Pavarotti e da Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Vladimir Vassiliev, Roberto Bolle. A partire dalla fine dell’Ottocento, il Teatro dell’Opera si è munito di un laboratorio di sartoria per la confezione degli abiti di scena e, ancora oggi, produce pezzi unici di artigianato artistico, avvalendosi di sarti specializzati nella confezione del costume storico. La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre.
Da domenica, la personale di Mimmo Paladino si arricchisce di altre opere: sempre nelle Sale Superiori di Villa Rufolo, infatti, saranno esposti i quattro manifesti che il maestro beneventano ha disegnato per la stagione verdiana del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Riccardi Muti (Nabucco, I due Foscari, Attila e Simon Boccanegra), con alcune varianti grafiche, per un totale di ventitrè tavole fin qui mai presentate al pubblico.


Museo di Villa Rufolo
Da domenica 7 luglio a giovedì 31 ottobre
Verdi e Wagner: due secoli di eleganza
Mostra di costumi teatrali storici a cura del Teatro dell’Opera di Roma
Vernissage: domenica 7 luglio, ore 11,30
Biglietto di ingresso alla Villa.

GLI ABITI IN MOSTRA

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)

Un ballo in maschera: costumista Caramba, Direttore Gabriele Santini, regia Marcello Govoni, scene Camillo Parravicini, Stag. 1929/30. 2 costumi cortigiani coro.
Otello: costume di proprietà di G. Lauri Volpi donato al Teatro dell’Opera, anni 20/30.
Aida: costumista Caramba, Direttore Tullio Sarafin/Oliviero De Fabritiis, Stag. 1930/31. 1 costume Radames trionfo, indossato da Aureliano Pertile, 1 costume Aida.
Simon Boccanegra: costumista Caramba realizzati con tessuti tessitura Fortuny Venezia. 1 Costume Simone (Blu), 1 costume cortigiano coro (ruggine), 1 costume cortigiano coro ( con gabbana).
Falstaff: costumista Maurizio Millenotti, Direttore Asher Fisch, regia e scene Franco Zeffirelli, Stag. 2009/10. 1 costume indossato da Renato Bruson, 1 costume Alice indossato da Myrto Papatanasiu.
Trovatore: costumista Odette Nicoletti, Direttore Paolo Carignani, regia Alberto Fassini, scene Mauro Carosi, Stag. 2000/01. 1costume Manrico indossato da Dario Volontè, 1 costume Azucena indossato da Elisabetta Fiorillo.
Don Carlo: costumista Luchino Visconti, Direttore Carlo Maria Giulini, regia e scene Luchino Visconti, Stag. 1965/66. 1 vestaglia Filippo II indossato da Cesare Siepi, 1 vestaglia Elisabetta di Valois indossato da Suzanne Sarroca.
La Traviata: costumista Raimonda Gaetani, Direttore Gianluigi Gelmetti regia e scene Franco Zeffirelli, Stag. 2006/07. 1 costume Violetta II atto, indossato da Angela Gheorghiu. 1 costume Alfredo II atto indossato da Vittorio Grigolo.
Rigoletto: costumista Filippo Sanjust, Direttore Carlo Maria Giulini, regia Eduardo De Filippo, scene Filippo Sanjust, Stag.1966/67. 1 costume Duca di Mantova indossato da Luciano Pavarotti.

Richard Wagner (1813 – 1883)

I maestri cantori di Norimberga: costumista Caramba/Fortuny, Direttore Gino Marinuzzi, regia Giovacchino Forzano scene Mariano Fortuny, Stag. 1931/32. 2 cortigiani coro.
Lohengrin: costumista Duilio Cambellotti, Direttore Gaetano Bavagnoli, regia ? Sorelli, scene Duilio Cambellotti, Stag.1928/29. 1 costume Lohengrin indossato da Aureliano Pertile, 1 costume Elsa indossato da Iva Pacetti.
Tristano e Isotta: costumista Pier’Alli, Direttore Gianluigi Gelmetti, regia e scene Pier’Alli, Stag. 2006/07. 1 costume Tristano, 1 costume Isotta.
Lohengrin: costumista Caramba, anni 20/30, 1 mantello.


Anna Biagiotti
Dopo gli studi di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, lavora al Teatro alla Scala di Milano per alcuni anni, partecipando come assistente ai costumi all’allestimento di numerose produzioni, con le regie tra gli altri di Strehler, Damiani, Ronconi, Zeffirelli. Dal 1989 è al Teatro dell’Opera di Roma e dal 1994 dirige i laboratori di sartoria, collaborando con costumisti e registi di fama internazionale, dedicandosi, oltre alla realizzazione dei costumi per le opere e i balletti, alla valorizzazione e al ripristino dei preziosi costumi storici conservati nei depositi del Teatro capitolino.