Valerio Nicolai – Permanent Transformation of a Magician in Ant

Torino - 15/03/2016 : 22/03/2016

Nella sua ricerca Valerio Nicolai sonda e interroga i limiti della composizione pittorica, estendendola al di fuori dei suoi confini canonici attraverso installazioni che ne mettono costantemente in discussione la struttura.

Informazioni

  • Luogo: TRETI GALAXIE
  • Indirizzo: Via Saluzzo 23 bis - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 15/03/2016 - al 22/03/2016
  • Vernissage: 15/03/2016 ore 18
  • Autori: Valerio Nicolai
  • Curatori: Matteo Mottin
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

"Permanent Transformation of a Magician in Ant"
a solo show by Valerio Nicolai
curated by Matteo Mottin
coordinated by Ramona Ponzini
produced by Sandro Mori

In his research Valerio Nicolai probes and interrogates the limits of pictorial composition, extending it beyond its own canonical borders through installations that constantly question their structure.

For this exhibition the artist has used his unique sense of intuition and sensibility to paint a canvas that completely covers the floor space employing color fields, shapes and proportions which could be attractive to a bird



In addition to a new series of paintings and a group of sculptures inspired by the shape of shelters for birds, each element of the canvas floor is designed as an integral part of the pictorial composition; the painting also encompasses the spectators, who are intended as movable elements perpendicular to the painted surface.

The real target audience of the show is a group of birds, free to fly around the exhibition space and coming to rest on the works and on the canvas. The artist combines the paradox of being able to paint for a bird with the inability of the group of birds to see themselves as protagonists of a piece of artwork. He then mirrors the whole concept onto the viewer, who also cannot have a total perception of the pictorial composition to which he belongs.

The work that gives the exhibition its title, and that ideally ends it and reverses its theoretical basis, consists of a light spot that highlights the place where a magician, we do not know whether due to an error or voluntarily, irreversibly transforms himself into an ant. An extensive knowledge, laboriously acquired during a lifetime of work and studies, is employed to take on an exposed form and obtain a point of view far away from the human perspective.

opening: Tuesday 15 March – 6.00pm
dates: 15 – 22 March 2016
Via Saluzzo 23 bis, Turin, Italy


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"Trasformazione permanente di un mago in formica"
mostra personale di Valerio Nicolai
curata da Matteo Mottin
coordinata da Ramona Ponzini
prodotta da Sandro Mori

Nella sua ricerca Valerio Nicolai sonda e interroga i limiti della composizione pittorica, estendendola al di fuori dei suoi confini canonici attraverso installazioni che ne mettono costantemente in discussione la struttura.

Per questa mostra l’artista ha dipinto una tela che ricopre interamente il pavimento dello spazio, impiegando campi di colore, forme e proporzioni che, secondo la sua particolare intuizione e sensibilità, potessero risultare gradevoli a un volatile.

Oltre a una nuova serie di dipinti e a un gruppo scultorio ispirato alla forma dei ricoveri per uccelli, ogni elemento posizionato sulla tela a pavimento è concepito come parte integrante della composizione pittorica: la pittura ingloba anche gli spettatori, che vengono intesi come elementi mobili perpendicolari alla superficie dipinta.

Il vero pubblico di riferimento della mostra è un gruppo di uccellini, libero di volare per lo spazio espositivo e di posarsi sulle opere e sulla tela. L’artista associa il paradosso di poter dipingere per un volatile con l’impossibilità del gruppo di uccelli di riuscire a vedere se stessi come protagonisti di un’opera, e riflette il tutto sullo spettatore, che non può avere una percezione totale della composizione pittorica di cui fa parte.

Il lavoro che dà il titolo alla mostra, e che idealmente la conclude e ne ribalta le basi teoriche, è formato da uno spot luminoso che evidenzia il luogo in cui un mago, non ci è dato sapere se a causa di un errore o per sua spontanea volontà, si è trasformato in maniera irreversibile in una formica. Una vasta conoscenza, faticosamente acquisita durante tutta una vita di studi e lavoro, viene impiegata per assumere una forma vulnerabile e ottenere un punto di vista lontano dalla prospettiva umana.