Urban Spray Lexicon Project

Firenze - 05/12/2015 : 06/12/2015

Una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città e si basa sull’esercizio interpretativo del lessico spray dal primo novecento fino a oggi.

Informazioni

  • Luogo: L'APPARTAMENTO
  • Indirizzo: Via dei Giraldi 11 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 05/12/2015 - al 06/12/2015
  • Vernissage: 05/12/2015 ore 19
  • Generi: performance – happening, serata – evento, teatro

Comunicato stampa


URBAN SPRAY LEXICON PROJECT

Sabato 5 e Domenica 6 Dicembre Il Vivaio del Malcantone e L’Appartamento ospiteranno Ateliersì, collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito della arti performative e teatrali, con URBAN SPRAY LEXICON PROJECT, progetto che si sviluppa in due tappe: la prima, FREEDOM HAS MANY FORMS (sabato 5 dicembre presso L’Appartamento alle ore 19.30), si configura come una lezione-performance che funge da approfondimento, prologo o postfazione alla seconda tappa, lo spettacolo Se la mia pelle vuoi (domenica 6 dicembre presso Il Vivaio del Malcantone alle ore 19.30)



URBAN SPRAY LEXICON PROJECT è una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città e si basa sull’esercizio interpretativo del lessico spray dal primo novecento fino a oggi.
Ateliersi raccoglie le scritte di oggi fotografandole e annotandole, e recupera quelle del passato scovandole in libri, riviste, raccolte private. Dal materiale raccolto compone nuove drammaturgie che fissano sulla carta le espressioni altrimenti fugaci, di brevissima durata: poemi e poemetti in versi diventano così una modalità di conservazione dell’effimero. A queste piccole unità di scrittura, in scena viene data voce e sonorità, e i messaggi visivi vengono trasformati in gesti performativi. Si tratta di un’operazione artistica dove il linguaggio teatrale agisce in stretto contatto con le arti sonore e dove le dinamiche del paesaggio urbano diventano materiale scenico. Il focus è posto sulla sottile linea luminosa cha divide e congiunge la sfera pubblica e quella privata, o meglio, su chi abita e si dibatte in questa zona di confine.
La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo. Il lavoro artistico del collettivo si caratterizza per un approccio multidisciplinare e innovativo incentrato su una spiccata performatività a favore della contaminazione del linguaggio teatrale con quello delle altre arti. Ateliersì oltre a lavorare nell’ambito della creazione artistica, cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna.
Ciascuna serata ha un costo di 10€ e comprende l’ingresso allo spettacolo e l’aperitivo. Prenotazione obbligatoria.


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FREEDOM HAS MANY FORMS

Sabato 5 dicembre 2015, ore 19.00
L'appartamento, Via dei Giraldi 11, Firenze

lezione-performance (50')
di Fiorenza Menni e Andrea Alessandro La Bozzetta
con Andrea Alessandro La Bozzetta


In questa lezione-performance Ateliersi espone materiali che raccontano le vicende legate alle scritte sui muri. Vengono rivelati piccoli segreti, microstorie, aneddoti sugli autori delle scritte e sull’atto di scrittura/imbrattamento. I supporti usati variano dai libri, fotografie, documenti audio e video. Lo spettatore può usare queste informazioni come approfondimento, prologo o postfazione allo spettacolo Se la mia pelle vuoi.

Prenotazione obbligatoria: [email protected]
entrata 10€ (spettacolo+aperitivo)

SE LA MIA PELLE VUOI

Domenica 6 dicembre, ore 19.00
Il Vivaio del Malcantone, Via del Malcantone 15/b, Firenze

teatro (45')
di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondialla
chitarra Mauro Sommavilla

All’interpretazione scenica dei versi murali, al gusto performativo per il pensiero graffiato sui muri, Se la mia pelle vuoi fa seguire la domanda su ciò che precede l’atto di scrittura, sul tempo antecedente il momento in cui il grido s’inscrive sulle superfici. Una domanda che ci porta ad oltrepassare una soglia ed entrare nelle case. Per porre l’attenzione sul flusso della vita quotidiana, sul cuore battente di un dinamismo esistenziale di cui ci appassiona il dipanarsi più che l’identificazione. Il focus è posto sulla sottile linea luminosa cha divide e congiunge la sfera pubblica e quella privata, o meglio, su chi abita e si dibatte in questa zona di confine.

Prenotazione obbligatoria: [email protected]
entrata 10€ (spettacolo+aperitivo)