Unum – Tomaso Binga

Roma - 13/10/2015 : 27/10/2015

Un'opera unica di Tomaso Binga Biographic oggettuale - Tre di Fiori

Informazioni

Comunicato stampa

ibliothè Contemporary Art Gallery
Ventunesimo appuntamento della rassegna

Unum
a cura di Francesco Gallo Mazzeo

Un'opera unica di Tomaso Binga
Biographic oggettuale - Tre di Fiori

Testi di Bia Bing

“Tutto si conduce ad unità – afferma Gallo Mazzeo - [...] nei modi più imprevisti ed imprevedibili è diventare scoperta di sé,
del sé nascosto che in tanto errare e peregrinare non si è mai allontanato da sé stesso, dal proprio sogno,
perimetro e area di una grande avventura, in cui ogni nome pronuncia un nome, ogni volto cerca un volto e tutti insieme recitano Unum.”
https://www.facebook.com/events/156936624656528/

L’esposizione resterà aperta fino al 27 Ottobre 2015.
Orario: dal lunedì al sabato: 11.00/23.00
Info: (+39) 06 6781427


Biographic oggettuale - Tre di Fiori
IO, tomaso binga,

sono nata a Salerno nel secolo scorso, ma vivo e lavoro a Roma. Ho iniziato a lavorare nel campo artistico fin dai primi anni sessanta, ma sono uscita allo scoperto solo nel '71, nel pieno del fervore femminista, assumendo in arte, ironicamente e provocatoriamente, un nome maschile. Da allora la mia ricerca si è sviluppata, sempre con grande coerenza, nell'ambito della scrittura verbo visiva e della poesia sonoro-performativa.

Benché docente/sempre/presente presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone, ho partecipato a innumerevoli manifestazioni tra mostre, rassegne e festival di poesia sonora e performativa, in molte città italiane e straniere.

Dopo le prime esperienze di scrittura desemantizzata (1970), ho proposto sagome del mio corpo come lettere alfabetiche “Scrittura Vivente” (1976), avvalendomi anche del mezzo fotografico.

Una mia dichiarazione di poetica, esplicativa del mio lavoro di quegli anni, così declamava:

"Non sono un uomo/Non sono una poetessa/Scrivo ma non so leggere/Il mio corpo è anche il corpo della parola". Ed ancora: "Contro il costume che attribuisce un significato maschile al lavoro dell'artista, io sono una cartuccia e va…sparata !

Urlavo, attraverso un megafono, nelle performances sempre dello stesso periodo.

Nel '78 sono approdata alla Biennale di Venezia con una nuova esperienza scritturale:

il "Dattilocodice". Nell' 85 ho stipulato un armistizio tra Scrittura e Pittura con il "Biographic" che ho presentato alla XI Quadriennale di Roma. Armistizio stroncato nel '91, con l' inizio della guerra del golfo, dalla forza irrompente della scrittura poetico/performativa di "Riflessioni a puntate", evento epistolare-sonoro di denuncia sociale, durato un anno.

In questa straordinaria serata presento l’opera “Tre di Fiori” dell’ultimo periodo del biographic denominato “Biographic oggettuale”. Si tratta di un lavoro formato da tre grandi fiori ciascuno dei quali è formato da tre pannelli di tela su cui è scritto, con colori acrilici e pennarelli, TRE DIFI ORI. Inoltre dell’opera sono state eseguite tre varianti di dimensioni diverse.

Nel Biographic l’elemento nuovo non è più la carta ma la trama grossa della tela per cui la scrittura, per osmosi, diventa pittura ed è il supporto che l’assorbe, dilata e conduce permettendo alla mia mano un fare più disteso e ampio.

Un grande schermo dove le immagini, sagome di lettere-personaggi, sembrano palpitare e sparire per poi riaffiorare come tracce in movimento, dove l'archetipo e il futuribile, l'arazzo e il computer, il passato e il presente si mescolano in una sorta di ballata senza fine.

Ma è soprattutto nel MIO lavoro poetico-performativo che esplode tutta la mia vis creativa, dove il significato e il significante s’intrecciano e si alternano in un continuo e controllato gioco di prevaricazioni, per debellare il tragico del quotidiano con ironia, denuncia e dissacrazione. Con le mie performance “femminismo poetico anni’70” ho partecipato a tutte le battaglie per i diritti dei più deboli, delle donne e degli artisti anche attraverso il costante lavoro dell’Associazione culturale “Lavatoio Contumaciale”, che dirigo in Roma dal 1974 e della “Fondazione Filiberto Menna” in Salerno che gestisco, in qualità di Vice Presidente, dal 1992.



Biografia dell'artista:
Tomaso Binga, nata a Salerno nel 1931, vive e lavora a Roma.

È stata docente di Teoria e Metodo dei Mass Media presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone. In arte ha assunto un nome maschile per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi del mondo maschile.
Si occupa di scrittura verbo-visiva ed è tra le figure di punta della poesia fonetico-sonora-performativa italiana.

Tra i suoi progetti visuali segnaliamo: Scrittura asemantica (1972), Scrittura vivente (1976), “Carta da Parati” (1976),Ti scrivo solo di Domenica (1977); Dattilocodice (1978), Biographic (1983); Riflessioni a puntate (1991); Manoscritti ritrovati (1995); Ideazione/Esecuzione, progetto multimediale in progress (1997); Bolle catodiche (1998); Picta/Scripta (1999); Dittici Interscambiabili (2001); Dis/Appunti quotidiani (2006); Scritture marine (2009); Scritture petrose sonore (2010); Scritture in rotazione (2014); Messaggi fioriti (2015). Ha realizzato numerose pièces su nastro, alcune delle quali documentate nelle audio riviste “Baobab” e “Momo”. Numerosi i Premi ricevuti e le Tesi sul suo lavoro presso Università e Accademie di Belle Arti.

Ha preso parte a più di 1800 manifestazioni tra mostre, rassegne, festival di poesia sonora e performativa sia in Italia che all'estero.
Tra queste sono da ricordare: “Magma “a cura di Romana Loda Museo di Castelvecchio Verona (1974); “Materializzazione del linguaggio” a cura di Mirella Bentivoglio, Biennale Venezia (1978); “XIV Biennale di São Paulo do Brasil” (1981); “XI Quadriennale di Roma” (1986); “Poesia Totale”, Palazzo della Ragione, Mantova (1998); “Polysonneries” Festival International d’Art Vivant, Lyon (1999); “VII Congresso Internazionale Art Media” Università di Salerno (1999); “Bunker poetico”, Biennale Venezia (2001); “Autoritratto di un matrimonio”, mostra antologica, Museo Laboratorio Università La Sapienza Roma (2005); “Fondazione J. Klemm”, personale Visuale/Performativa a cura di Carlo Espartaco, Buenos Aires (2006); “Viaggio nella parola” a cura di Bruno Corà, La Spezia (2007); “Art Action” VI Festival Internazionale a cura di Nicola Frangione, Mantova, (2008); “La Parola mostra il suo Corpo” forme della Verbo Visualità contemporanea, a cura di Adriano Accattino, Ivrea (2008); “Sogno un mondo ch’ è maschile trasformarsi al femminile” a cura di Angela Tecce, Museo S. Elmo, Napoli (2012); “Per-formare una collezione” a cura di Alessandro Rabottini, Eugenio Viola, Museo Madre, Napoli (2013); “Anni ‘70/Arte a Roma”, Palazzo delle Esposizioni (2013); Conferimento titolo Accademico Honoris Causa per Tomaso Binga, Premio Svodoba, Accademia Belle Arti di Macerata (2013); “Giornata Mondiale della Poesia 21 marzo”, 13 poeti europei (per l’Italia T. Binga) Accademia d’Ungheria e Casa delle Letterature, (2014); “Zitta Tu …non parlare!!!” Sala Santa Rita, Comune Roma (2014; “Scrivere non è descrivere” galleria Tiziana Di Caro, Napoli, (2015).

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “& non uscire di casa” La Nuova Foglio Editrice, prefazione di Giorgio Cortenova, Pollenza (1977); “Abbecedario” Edizioni Magma, Roma (1977); “Poesia S.P.A. Edizioni Quasar, Roma (1981); “INdovina cos’È” prefazione di Cesare Milanese Ed. Hetea, Alatri, (1987); “Sono stanca a più non posso” Rossi & Spera Ed., Roma (1987); “Rimerotiche” presentazione di Lina Wertmuller, Ed. Gradiva, Roma (1992), “Vorrei essere un vigile urbano” prefazione di Arrigo Lora Totino, Umberto Sala Ed. Pescara (1995), “Autori-tratto a … scatto” prefazione di Marie-Claude Vettraino-Soulard, Ed. Le impronte degli uccelli, Roma, (2000),“Come Cometa Poesia in contumacia”, prefazione di Aldo Mastropasqua, Ed. Il Filo, Roma (2003),”Poesie ma non solo” inediti 1941-1964, prefazione Lidia Pucciarelli ed. Lidia Roma (2005);“Valore Vaginale” prefazione di Gillo Dorfles, Ed. Tracce, Pescara (2009); “Raccontini demenziali” prefazione Lidia Pucciarelli, Ed. Lidia, Roma (2012).

È presente in numerose raccolte di poesia e libri d’arte, tra i quali: “L’Arte Moderna” a cura di Gillo Dorfles e Filiberto Menna, Ed. Fratelli Fabbri, Milano (1977); “Sine Aesthetica Sinestetica” a cura di Lamberto Pignotti, Ed. Empiria, Roma (1990); “Letteratura Italiana del 900” a cura di Franca Mariani, SEI, Torino (1997); “Art Action” a cura di Richard Martel, Éd. Intervention, Québec (1998); “Storia dell’Arte italiana del ‘900” a cura di Giorgio Di Genova, Ed. Bora, Bologna (2000); “L’Arte del novecento dall’ Espressionismo al Multimediale” a cura di Lara Vinca Masini, Giunti e Gruppo Ed. L’Espresso, Roma (2003); “La Voce in Movimento” a cura di Giovanni Fontana, Ed. Harta performing e Momo, Milano, (2003); “La Pittura Napoletana del ‘900” a cura di Maria Antonietta Picone, Ed. Di Mauro, Sorrento (2005); “Il Suono e Le Parole” a cura di Alfonso Malinconico, Ed. Marcus, Napoli (2006); “La Voce Regina” a cura di Enzo Minarelli, Ed. Manni, Lecce (2006); “Poesia a Comizio” a cura di Marcello Carlino e Francesco Muzzioli, Ed. Empiria, Roma (2008); “Italian Poetry in Translation -Inverse 2008-2009” a cura di Rosa Filardi, John Cabot University, Press, Rome (2011); “Poesia Visiva, la donazione di Mirella Bentivoglio al Mart”, a cura e testi di Gabriella Belli, Mirella Bentivoglio e Daniela Ferrari, Silvana Ed. Cinisello Balsamo (2011); “Pulsional Gender Art” a cura di Vitaldo Conte, Ed. Avanguardia 21, Roma (2011); “Centrosei Storia di una Galleria”, a cura e testo in catalogo di Christine Farese Sperken, Mario Adda Ed. Bari (2012); “Arte Fotografia e Femminismo in Italia negli Anni ‘70 “ a cura di Raffaella Perna, Postmedi--books, Milano (2013); “Crispolti e il Centro Di Sarro avvio e sviluppo di una ricerca 1982/85” a cura di Emanuele Rinaldo Moschini (2013); “L’Avanguardia in Ah! Ah! Ah! “ a cura di Plinio Perilli, Dedalus, Roma (2014); “Scritture Viventi “a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani, Ed. Plectica, Salerno (2014); “Italian Performance Art” a cura di Giovanni Fontana, Nicola Frangione e Roberto Rossini, Ed. Sagep, Genova (2015).

Progetto Unum in cooperazione con Enzo Barchi, Ufficio stampa InEvoluzionet e Progetto grafico di Mauro Aquilanti