Untitled (Senza titolo)

Informazioni Evento

Luogo
PAOLO MARIA DEANESI GALLERY
Vicolo dell'Adige 17-19 , Trento, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

mer-gio-ven 15.30-19.00; sab 10.30-12.30
altri giorni su appuntamento / other days on appointment

Vernissage
16/10/2026

ore 18

Generi
arte contemporanea, collettiva

Nel mondo dell’arte, attribuire a un opera il titolo Untitled (Senza titolo) è una pratica assai diffusa soprattutto in alcuni ambiti artistici.

Comunicato stampa

UNTITLED group show
Giuliano Dal Molin / Igino Legnaghi / Rolando Tessadri

opening venerdì 16 ottobre 2026, ore 18.00
Trento, Paolo Maria Deanesi Gallery

Nel mondo dell'arte, attribuire a un opera il titolo Untitled (Senza titolo) è una pratica assai diffusa soprattutto in alcuni ambiti artistici. Questa scelta non è una semplice mancanza di immaginazione, o una sorta di pigrizia intellettuale, ma spesso una precisa scelta logica ed espressiva, molto diffusa nell'arte astratta, nell'arte concettuale e in generale nell'arte contemporanea.
L'assenza di un titolo apre uno spazio di libertà interpretativa in cui lo spettatore si confronta con l'opera senza guide e stimolazioni verbali. Senza un titolo che suggerisca una storia, un tema, una dichiarazione o un ricordo, chi osserva l'opera attiva processi mentali ed emotivi personali, concentrandosi unicamente sul segno, sul colore sulla forma e sulle caratteristiche dei materiali e dei supporti utilizzati.

Per le opere in mostra di Dal Molin, Legnaghi e Tessadri, amici di lunga data che espongono per la prima volta insieme, Untitled vuole essere uno stimolo a osservare i loro lavori aniconici, senza sovrastrutture, senza condizionamenti, senza generiche chiavi di lettura che ci guidino nell'interpretazione delle loro ricerche decennali su spazio, materia, forma, segno e colore, bensì liberi di interpretare, liberi di emozionarsi. 

L'opera pittorica di Giuliano Dal Molin (Schio, VI, 1960) rompe la struttura tradizionale del quadro inteso come "oggetto da appendere" per aprirsi direttamente all'ambiente circostante. La finalità ultima del suo lavoro non è la pura decorazione geometrica, ma il raggiungimento di una dimensione di silenzio interiore e spiritualità laica. L'opera d'arte vuole andare oltre l'immagine per generare uno spazio d'incontro silenzioso ma tangibile con l'osservatore.
La ricerca espressiva di Igino Legnaghi (Verona, 1936) sviluppatasi a partire dagli anni Sessanta anche grazie a significativi soggiorni di studio negli Stati Uniti, rifiuta qualsiasi decorativismo o suggestione casuale per concentrarsi sull'assolutezza delle forme e sulla fisicità della materia. Rigore geometrico, progettualità semplice e razionale e utilizzo dei metalli (ferro, acciaio inox, rame e anticorodal) come medium di elezione, sono le principali coordinate della sua decennale ricerca.
Rolando Tessadri (Mezzolombardo, TN, 1968) è artista noto per la sua pittura aniconica rigorosa, minimalista ed essenziale basata sull'utilizzo di griglie ortogonali che generano tessiture superficiali astratte in cui il pigmento/colore diventa misura e spazio meditativo. Le sue tele creano un equilibrio visivo silenzioso e sospeso, dove il colore vibra di una luce profonda che dialoga con il tempo e la memoria.