Uno più uno uguale tre – Pierpaolo Campanini

Cremona - 17/10/2014 : 11/11/2014

Mostra personale.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO ARCHEOLOGICO S. LORENZO
  • Indirizzo: Via San Lorenzo 4 - Cremona - Lombardia
  • Quando: dal 17/10/2014 - al 11/11/2014
  • Vernissage: 17/10/2014 ore 17,30
  • Autori: Pierpaolo Campanini
  • Curatori: Ettore Favini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica 9 - 13 festivi: 9 - 13 chiusura: lunedì

Comunicato stampa

Ettore Favini: Ciao Pierpaolo, mi fa piacere che tu abbia accettato il mio invito, vorrei farti due domande

molto dirette che aiuteranno il pubblico ad entrare in contatto con il tuo lavoro. Raccontami il tuo rapporto

con la pittura.

Pierpaolo Campanini: La pittura oggi per me è solo un desiderio. La pittura non è la prima cosa che ho fatto

non è l'origine . Ho cominciato a farla più tardi ma l'ho desiderata veramente molto tempo dopo! Tuttavia

essa ha portato un certo disordine nei miei pensieri organizzati, ma c'è voluto tempo



Nel disordine piano piano sono emersi aspetti seppelliti nella memoria, argomenti tralasciati in

conversazioni dimenticate, cose viste con la coda dell'occhio. Ultimamente ricompaiono i gerani che mia

madre coltivava ben prima che delle piante mi importasse qualcosa. I gerani della mamma crescevano come

rampicanti dato che mai venivano rinnovati e rimanevano per anni nello stesso vaso. Erano piante vecchie.

Talvolta mi ricompare questa immagine quando dipingo. Faccio i conti con una specie di ricordo e di

nostalgia che un tempo avrei scacciato violentemente. In questa mostra presento un quadro con un

cespuglio di acanto. Questo è un cespuglio che ho già dipinto più volte . La pianta di acanto vive bene

all'ombra ma il mio sta al sole cocente, è nato lì e subisce continui shock idrici per il luogo caldissimo.

Questa pianta è una scultura.

E.F. Quando è stato il primo momento che sei entrato in contatto con l'archeologia?

P.C. Alcuni anni fa ero interessato alle tecniche orafe come la granulazione e la filigrana.

A Bologna presso la collezione etrusca del Museo Archeologico ci sono esempi bellissimi di fibule a

granulazione. Una in particolare la ricordo bene. Potrebbe raffigurare una sanguisuga è molto piccola mi

ricorda molto le sculture in bronzo di Quinto Ghermandi.

uno più uno uguale tre

Quando ho pensato di realizzare questa mostra ho immaginato subito ad una chiesa, perché l'arte dovrebbe

ritornare ad uno stato di contemplazione silenziosa delle opere, in un luogo che sia legato in qualche modo

con una dimensione “altra”. La pittura spesso bistrattata e demonizzata ma è una delle forme più

intellettuali di fare arte oggi.

Ho invitato così quattro pittori di diverse generazioni, a me vicini per varie ragioni.

Considero questa mostra un'opera che, anziché parlare in modo autonomo, potesse conferire un ulteriore

grado di lettura ad altre opere, creando un rapporto particolare con il pubblico.

Una mostra che offra la possibilità dell'incontro uno a uno con l'opera senza essere distratto da troppi

elementi.

La scelta del luogo é caduta sulla ex chiesa di San Lorenzo, sede del Museo Archeologico, è una delle chiese

più antiche che oggi sono presenti a Cremona. Durante gli scavi archeologici al suo interno sono venute alla

luce una necropoli paleocristiana e una romana, oltre all'antica via Postumia che attraversava tutto l'impero

romano. Ecco quindi che questo luogo diventa la metafora perfetta della pittura, un luogo a strati come

velature di olio su una tela.

Biografie:

Pierpaolo Campanini (1964 Cento, Ferrara)

La sua pratica artistica trova origine nella realizzazione di ibride composizioni scultoree, fatte di oggetti

ordinari assemblati in precario equilibrio. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali e

collettive in prestigiosi musei in Italia e all’estero, tra cui Museum of Contemporary Art (Chicago), MAXXI

(Roma), Le Consortium (Chicago), Fondazione Querini Stampalia (Venezia).

Ettore Favini (1974 Cremona)

Gli interventi di Favini sono organici nel senso che non restano immutabili ma al contrario, cambiano nel

tempo e nello spazio in cui si trovano a reagire. Senza alcuna modifica meccanica Favini interroga tempo,

memoria e paesaggio. Ha esposto tra gli altri: SongEun Art Space, Seoul; Futura Space, Praga; ISCP New York,

Italian Academy, NY; American Academy, Roma; Villa Medici, Roma; Galleria d'Arte Moderna Milano.