Un PO di Storia: il paesaggio infinito
A Saluzzo il progetto fotografico sulla Valle Po di Daniele Marzorati.
Comunicato stampa
Fondazione Garuzzo, ente no profit impegnato nella promozione dell’arte italiana nel mondo, e SKART Magazine, free press di arte contemporanea, presentano a Saluzzo Un PO di Storia: il paesaggio infinito, progetto fotografico di Daniele Marzorati realizzato per una mostra diffusa a Paesana e riproposto in una nuova chiave espositiva presso l’Ala di Ferro in occasione di START Saluzzo, il festival che trasforma la città in uno spazio di incontro tra linguaggi artistici, patrimonio storico e comunità.
Dopo il suo esordio a Paesana (CN), nel territorio della Valle Po, la mostra fotografica approda a Saluzzo con una rinnovata chiave di lettura, ampliando lo sguardo dal contesto vallivo a quello più ampio del sistema territoriale che unisce pianura e montagna, memoria storica e trasformazioni contemporanee. Saluzzo, antica capitale del marchesato e crocevia culturale ai piedi del Monviso, diventa così luogo privilegiato per accogliere e rilanciare una riflessione sull’identità del territorio, sulle sue stratificazioni e sul ruolo del paesaggio come archivio vivo di storie.
Il progetto di Daniele Marzorati nasce infatti come una “missione fotografica” lungo il corso del fiume Po, dalle sue sorgenti fino ai centri abitati della valle, con l’intento di preservare e restituire memorie, micronarrazioni e radici culturali. Tre le parole chiave che guidano il percorso espositivo – paesaggio, memoria, acqua – declinate attraverso immagini di grande formato che invitano il pubblico a una fruizione immersiva e contemplativa. Le opere si offrono come superfici attraversate dal tempo, capaci di evocare l’“ora” e l’“allora” di un territorio in continua trasformazione.
Nel passaggio a Saluzzo, le immagini entrano in relazione con la storia della città, con il suo patrimonio architettonico e con la sua vocazione storica di cerniera tra mondi diversi, rafforzando l’idea di una narrazione condivisa e in continuo divenire.
L’Ala di Ferro di Saluzzo costituisce un significativo esempio di architettura civile ottocentesca legata alla trasformazione urbana e sociale della città. Realizzata alla fine del XIX secolo come struttura mercatale coperta in piazza Cavour, testimonia l’affermarsi di una materia quale simbolo della modernità industriale. L’Ala di Ferro ha assunto inoltre un forte valore identitario e memoriale, uno dei luoghi simbolici della città, riconosciuto dalla comunità come parte fondante del patrimonio storico.
Il sottotitolo Il paesaggio infinito richiama un antico gioco diffuso tra Ottocento e Novecento, composto da cartoline illustrate ricombinabili tra loro grazie a una linea d’orizzonte comune. Allo stesso modo, le fotografie di Marzorati si presentano come tasselli visivi di un mosaico che compone e ricompone la Valle Po attraverso frammenti di paesaggio naturale e industriale, di memoria individuale e collettiva, tracce che il fiume lascia lungo il suo corso imprimendole sull’identità dei luoghi e delle persone che li abitano.
La mostra si immerge quindi nel territorio saluzzese e diventa una chiave di lettura attraverso cui interpretare il tema di questa decima edizione di Start, RENCONTRE: incontro tra geografie diverse, tra passato e presente, tra sguardo artistico e comunità. Il fiume Po stesso, origine e filo conduttore della ricerca, si configura come luogo di confluenza per eccellenza, capace di unire territori, storie e identità.
Con questa nuova tappa, Fondazione Garuzzo conferma il proprio impegno nella valorizzazione dei territori attraverso l’arte contemporanea, promuovendo progetti che mettono in relazione ricerca artistica, comunità e patrimonio culturale, nel segno dell’incontro tra esperienze, sguardi e storie.
La realizzazione dell’iniziativa è resa possibile grazie al supporto e alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.
Daniele Marzorati (Novedrate, Como, 1988) lavora attraverso il disegno, la pittura e la fotografia. Con una macchina fotografica Deardorff 20 x 25 cm inizia la sua ricerca sulla divisione del formato fotografico e il montaggio di più scene all’interno di un unico negativo. Tra i temi a lui più cari ci sono l’antropologia, la geografia, la botanica e tutte quelle scienze che aiutano ad indagare le connotazioni storiche degli oggetti e dei luoghi che ci circondano. Ha esposto il suo lavoro in importanti istituzioni italiani ed estere, ed è docente di fotografia presso l’Accademia Vannucci di Perugia e la NABA di Milano e Roma. I suoi lavori sono stati esposti alla Triennale di Milano, al Museo MAXXI di Roma, il Winzavod Art Center di Mosca, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Nel 2017 ha vinto il Premio Shanghai, promosso dalla Fondazione Garuzzo insieme al Ministero della Cultura e al Ministero degli Affari Esteri, con una residenza nella metropoli cinese.
www.fondazionegaruzzo.org