Un Palazzo e la Città

Firenze - 07/05/2015 : 03/04/2016

150esimo Anniversario di Firenze Capitale. Il secolare Palazzo Spini Feroni viene restituito alla città, attraverso una mostra esperenziale dedicata alla sua storia.

Informazioni

Comunicato stampa

“Già molto tempo prima di trasferirmi a Palazzo Spini Feroni amavo questo edificio e lo consideravo uno dei più belli di tutta Firenze” così si legge nell’autobiografia di Salvatore Ferragamo, in riferimento a Palazzo Spini Feroni che già nel 1938 diventa sede dell’azienda.
A Palazzo Spini Feroni, in via Tornabuoni a Firenze, dall’8 Maggio al 3 Aprile 2016, il Museo Salvatore Ferragamo dedica una mostra alla storia di questo secolare Palazzo, proprio in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario di Firenze Capitale del Regno d’Italia, quando l’edificio nel 1865 viene scelto come sede del Municipio


La mostra a cura di Stefania Ricci e Riccardo Spinelli, presenta opere d’arte e documenti di grande prestigio provenienti da musei e collezioni privati di tutto il mondo e racconta le complesse vicende storiche del Palazzo e dei suoi abitanti, in un allestimento molto coinvolgente progettato dallo scenografo Maurizio Balò, riconsegnando a Firenze, ai suoi cittadini e ai turisti uno degli edifici più significativi del paesaggio urbano fiorentino.
Se da un lato si evidenzia attraverso la mostra un valore storico e architettonico estremamente importante per la città di Firenze, dall’altro si attualizza il passato e si rafforza la stretta connessione tra Palazzo Spini Feroni, magnifico esempio di architettura medioevale - restituito, al termine di un complesso restauro compiuto dalla famiglia Ferragamo, alla città di Firenze nella sua originaria bellezza - e Firenze, quale luogo d’arte, cultura, tradizione e riporta allo stile di vita, alla creatività e all’eleganza tutte italiane.

n the mid-nineteenth century, the building found itself serving a public function for the first time, after centuries of private ownership, which began with Geri Spini – banker to Pope Boniface VIII – who wanted to manifest the power of his family through the construction of an imposing residence. As owners of the palazzo, the Spini were followed by the Guasconi, da Bagnano and Feroni aristocratic families, who commissioned magnificent decorative works, right up until the nineteenth century, when the dramatic palazzo became a luxury hotel, welcoming amongst many others Chancellor Metternich and Franz Liszt, before going on to become the seat of the Municipality of Florence, the site of the famous Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux and the unpretentious residence of remarkable individuals, such as Girolamo Segato, the scientist who was well-known for his practice of “petrifying” human cadavers. In the twentieth century, when Salvatore Ferragamo purchased the building, the palazzo was given a new lease of life, accommodating craft workshops and high-fashion ateliers, along with famous art galleries showcasing artworks ancient and modern. The exhibition encompass a number of prestigious artworks, endeavour to recount this complex history, benefitting from the input of specialists and of renowned set designer Maurizio Balò. The building, framed by the beauty of Florence, offers a snapshot of Italian culture and is today the global symbol of the Ferragamo fashion house, which is based there; this demonstrates that the talent of the Italians lives on thanks to the places where it is nurtured and works, providing proof positive that beauty generates beauty.