Tres Por Uno

Cagliari - 21/11/2015 : 19/12/2015

Parleremo di pietra, e non solo, alla Galleria Macca con Tres por Uno, attraverso le opere di tre artisti straordinari e le loro poetiche, apparentemente distanti, pronte ad intrecciarsi per generare risultati sorprendenti.

Informazioni

Comunicato stampa

Galleria Macca e’ lieta di presentare la mostra Tres por Uno, curata da Efisio Carbone, con la partecipazione di Pablo López Luz, Antonello Ottonello e Pinuccio Sciola.

Parleremo di pietra, e non solo, alla Galleria Macca con Tres por Uno, attraverso le opere di tre artisti straordinari e le loro poetiche, apparentemente distanti, pronte ad intrecciarsi per generare risultati sorprendenti

I due artisti sardi Ottonello e Sciola, tra i più conosciuti e apprezzati della nostra Isola, dialogano con l'opera del giovane artista messicano López Luz a conferma che connessioni sono possibili anche tra mondi così distanti, quando la ricerca è autentica e lo slancio poetico tale da universalizzare l'amore per la propria terra.
La leggerezza delle tarlatane di Ottonello consiste in pitture che scavano la terra con la forza delle mani, paesaggi sublimi d'acqua, stratificazioni di sabbie e colore che dichiarano la passione per le miniere; un'anima battuta di animale sensibile che ascolta la storia di un popolo, ne cura le ferite con garze imbevute di balsamo come carezze consolatorie su corpi che sono memoria e ferite che segnano il tempo.
La forza epica dell'installazione scultorea di Sciola prevede una visione utopica, presentata in scala ridotta, di grandi pietre miliari che segnano l'epopea delle genti di Sardegna. Giganti monoliti scolpiti, intervallati da cumuli di massi, narrano, forse meglio dire cantano, del bisogno dell'uomo di confrontarsi con l'eterno, aggrappato com'è alla pietra per non precipitare in un baratro di stelle mentre la Terra corre in un cupo vortice di mondi galleggianti nel vuoto cosmico (Pascoli).
Lo scatto fotografico di López Luz racconta di pietre rase e divelte nelle periferie dove le megalopoli si sostituiscono alle montagne e i fiumi si seccano per divenire strade che conducono a novelle Babilonie. Paesaggi antropici insolitamente silenziosi e metafisici carichi di sgomento, stranamente assopiti, sembrano precedere roboanti cataclismi.
Le opere di Ottonello, Sciola e López Luz tracciano per noi un insolito componimento di rime petrose i cui sottili legami attendono di essere scoperti e meditati.

[Efisio Carbone]