Trame di moda

Venezia - 01/09/2012 : 06/01/2013

Grazie a un allestimento di grande impatto, abiti d’eccezione e documenti (fotografie, schizzi, video-interviste ad attori e costumisti realizzate per questa esposizione, ma anche filmati d’epoca) l’esposizione offre la possibilità di parlare in sinergia con una realtà produttiva e culturale davvero unica.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MOCENIGO - CENTRO STUDI DI STORIA DEL TESSUTO E DEL COSTUME
  • Indirizzo: Santa Croce 1992 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 01/09/2012 - al 06/01/2013
  • Vernissage: 01/09/2012 ore 18 su invito
  • Curatori: Fabiana Giacomotti, Alessandro Lai
  • Generi: design, fashion
  • Orari: 10/18 (biglietteria 10/17) fino al 31.X; dal 1.XI 10/17 (biglietteria 10/16)-chiuso lunedì Mostra inclusa nel percorso del Museo
  • Biglietti: Intero euro 7,00 Ridotto euro 3,50 ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 25 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI Gratuito residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione; membri I.C.O.M.
  • Email: pressmusei@comune.venezia.it

Comunicato stampa

Angelina Jolie seduttrice in satin per The Tourist; Gwyneth Paltrow fidanzata fedele e raffinata negli abiti a corolla di Il Talento di Mr

Ripley; Katherine Hepburn in Tempo d’ estate, da donna sola ad amante passionale in una progressione addirittura fisica, materica del proprio guardaroba; Helena Bonham Carter femme fatale nei velluti dévoré di Fortuny per Le ali dell’amore; Silvana Mangano immaginifica e distante sia avviluppata nei lini di Morte a Venezia sia scoperta, esposta nei calzoncini esplosivi di Mambo; Florinda Bolkan gamine inconsapevole ed esiziale nelle mises essenziali di Anonimo Veneziano; Stefania Sandrelli protagonista di un’educazione trasgressiva anche nella scelta dei vestiti; Donald Sutherland e la bambola meccanica, il genere e il suo doppio, maschio e femmina, vero e falso, simboli di un Settecento che non è solo trasgressione ma ricerca di assoluto e che infatti e ancora influenza la moda. E poi la magia degli abiti del red carpet, la rappresentazione della donna che diventa attrice e che si offre agli sguardi dell’altro, il pubblico.

Venezia, città d’ acqua e città di donne per eccellenza.

Grazie a un allestimento di grande impatto, abiti d’eccezione e documenti (fotografie, schizzi, video-interviste ad attori e costumisti realizzate per questa esposizione, ma anche filmati d’epoca) l’esposizione offre la possibilità di parlare in sinergia con una realtà produttiva e culturale davvero unica.

Palazzo Mocenigo
Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume
Dimora gentilizia a San Stae, conserva preziosi arredi, dipinti settecenteschi ed
espone una selezione di pezzi rari di particolare pregio.
Nel 1945 il palazzo Mocenigo, con l’archivio e parte degli arredi, fu donato per
disposizione testamentaria al Comune di Venezia da Alvise Nicolò, ultimo
discendente della nobile famiglia veneziana, affinché venisse utilizzato “per
Galleria d’Arte, a completamento del Museo Correr“.
Nel 1985, dopo consistenti interventi di restauro, l’appartamento Mocenigo
venne aperto al pubblico come museo, senza peraltro perdere il fascino e
l’atmosfera della casa vissuta.
Nello stesso anno venne istituito a palazzo Mocenigo il Centro Studi di Storia
del Tessuto e del Costume con ricche e articolate raccolte, provenienti da
diverse collezioni. Di esse, il museo espone una selezione di pezzi rari – tessuti
e costumi, tra cui originali e sfarzosi abiti del Settecento - di particolare pregio.
Il Museo offre inoltre agli studiosi una notevole biblioteca specializzata nel
settore.