Torre della pace

Canepina - 01/10/2011 : 31/10/2011

Una iniziativa realizzata da artisti contemporanei di tutti i Continenti invitati, dall’ideatore dell’evento, il professore Marco Maria Gazzano, quale prima – ma “strategica” – risposta agli attacchi del terrorismo internazionale alle Torri gemelle di New York dell’11 settembre 2001.

Informazioni

Comunicato stampa

TORRE DELLA PACE
- Le strategie dell’arte contro le strategie della violenza -

che sarà inaugurata il 1 OTTOBRE 2011 alle ore 17:00, presso la Cappella Rupestre San Paolo della Croce, in Via Torrione a Canepina (VT)




Una iniziativa realizzata da artisti contemporanei di tutti i Continenti invitati, dall’ideatore dell’evento, il professore Marco Maria Gazzano, quale prima – ma “strategica” – risposta agli attacchi del terrorismo internazionale alle Torri gemelle di New York dell’11 settembre 2001; una risposta anche alla follia della guerra (delle guerre) nonché alla violenza con la quale gli oligopoli e i media tengono in ostaggio i corpi e le menti dei cittadini del pianeta pretendendo di legittimarsi con quella o con un’altra provocazione.
Il progetto è stato inaugurato a Roma l’11 gennaio 2002 nel contesto della Biennale internazionale delle arti elettroniche e della tv di qualità Arte & Comunicazione, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Roma e della FAO, riproposta a Pesaro e Urbino, alla Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, a Schio, a Manizales e Medellin, in Colombia.
La città di Canepina (VT), nel decennale del progetto, nonché dell’attacco alle Torri, allestisce quest’opera aderendo con originalità al progetto internazionale e proponendola in un sito molto particolare del suo territorio: la Cappella rupestre San Paolo della Croce, un luogo di grande e indubbio fascino, valorizzato solo in alcuni momenti dell’anno, al pari di altre famose “cantine” della Città, che lo ha reso conosciuto come Cantina ‘a Frulla.



Nam June Paik, conferenza stampa per 'Good_Morning_Mr._Orwell',1983,_foto Lorenzo Bianda

La videoinstallazione a Canepina, curata dal professor Marco Maria Gazzano in collaborazione con Isabella Pomi, intende così essere, tra le altre, la via per consentire a una località paesaggisticamente e culturalmente importante, ma poco conosciuta , di ritrovare una propria centralità, valorizzando le specificità locali con opere a vocazione globale: nonché tecnicamente ed esteticamente avanzate.




Dal 1 al 31 OTTOBRE , il sabato e la domenica, dalle ore 16 alle 20.



Con la partecipazione della FAO e di quarantasei artisti internazionali:
Adriana Amodei (Italia / Svizzera), Laurie Anderson (Usa), Jacopo Benci (Italia), Lorenzo Bianda (Svizzera), Romano Bozzolla (Italia), Robert Cahen (Francia), Peter Callas (Australia), Cristiano Carloni (Italia), Salvo Cuccia (Italia), Peter D’Agostino (Usa), Alba D’Urbano (Italia / Germania), Caterina Davinio (Italia), Theo Eshetu (Etiopia / Italia / Regno Unito), Stefano Franceschetti (Italia), Ida Gerosa (Italia), Jean-Pierre Giovanelli (Francia), Gianni Godi (Italia), Lynn Hershmann (Usa), Shigeko Kubota (Giappone / Usa), Paolo Liberati (Italia), Federica Marangoni (Italia), Donatella Marchi (Italia), Fabio Mauri (Italia), Bianca Menna (Italia), Carlo Montesi (Italia), Nam June Paik (Corea / Usa), Luca Patella (Italia), Ferro Piludu (Italia), Fabrizio Plessi (Italia / Spagna), Laura Quaglia (Italia), Carlo Quartucci (Italia), Luciano Romoli (Italia), Ulrike Rosembach (Germania), Lucilla Salimei (Italia), Mario Sasso (Italia), Italo Scelza (Italia), Lino Strangis (Italia), Marianne Strapatsakis (Grecia), Silvia Stucky (Italia), Studio Azzurro (Italia), Carla Tatò (Italia), Gianni Toti (Italia), Steina Vasulka (Islanda / Usa), Woody Vasulka (Repubblica Ceca / Usa), Giacomo Verde (Italia), Katsuhiro Yamagouchi (Giappone)