Theia Paradigm
Mostra transmediale di Liminal State.
Comunicato stampa
Dal 6 marzo al 25 aprile 2026, Liminal Space a Roma ospita THEIA PARADIGM
LA MOSTRA
Il nuovo progetto di Liminal State conduce il pubblico in uno scenario di future fiction ispirato alla filosofia Lunarpunk: una colonia lunare sotterranea costruita per sopravvivere oltre i limiti della Terra. Non un’ambientazione fantascientifica tradizionale, ma un dispositivo speculativo che intreccia dati tecnico-scientifici, immaginazione politica e ambienti immersivi realizzati attraverso installazioni digitali.
La mostra invita i visitatori a entrare fisicamente nella colonia e a diventarne parte attiva. THEIA è un esercizio di immaginazione: un laboratorio narrativo in cui il futuro diventa uno strumento per interrogare il presente.
ESPERIENZA
L’accesso alla colonia inizia online sul sito degli artisti, attraverso un test attitudinale che simula la selezione per l’ingresso nell’insediamento. L’esperienza prosegue nello spazio fisico con ambienti immersivi e installazioni digitali che articolano la narrazione e attivano il confronto. Un ecosistema di intelligenze artificiali animano lo scenario e danno voce agli avatar della colonia, entità artificiali consapevoli della propria natura simulata, con cui è possibile interagire dal vivo durante la mostra. La tecnologia non è presentata come soluzione neutrale, ma come infrastruttura che organizza e disciplina la vita collettiva.
LA COLONIA COME SISTEMA
La colonia è concepita come un habitat protetto dalle radiazioni solari, un ecosistema artificiale dove ogni funzione è monitorata, regolata, ottimizzata. Il percorso espositivo ricostruisce questo insediamento, si attraversano la Control Room, dove flussi di dati e simulazioni predittive regolano la vita collettiva; l’area Farm, una serra bio-tecnologica che produce ossigeno e alimenti; Therapy, dispositivi spazi dedicati alla cura e al benessere fisico; Holy, area dedicata alle pratiche spirituali; fino a Native, l’impianto di produzione energetica da cui dipende la sopravvivenza dell’intero sistema. Ogni ambiente è costruito come parte di una narrazione in evoluzione: la colonia non è solo scenario, ma organismo politico.
IL COMITATO
Il fulcro narrativo della mostra è la convocazione straordinaria del Comitato Tecnico Scientifico di THEIA. La storia si sviluppa attraverso un cortometraggio, che mette in scena la riunione del comitato chiamato a deliberare sul destino di un organismo lunare capace di generare energia in modo autonomo. Il suo sfruttamento nell’impianto di produzione energetica, significherebbe garantire stabilità e sviluppo ma farlo comporterebbe però la riproduzione di logiche estrattive già sperimentate sulla Terra.
Il riunione del comitato diventa così il dispositivo attraverso cui la mostra mette in scena un dilemma etico essenziale: sopravvivenza o coesistenza? progresso o limite? Un confronto teso, politico, in cui sopravvivenza, controllo e responsabilità collettiva si scontrano senza soluzioni semplici. Il pubblico assiste e, allo stesso tempo, è implicato nel dilemma e chiamato a prendere una posizione.
LIMINAL STATE
Fondato a Roma da Gregorio de Luca Comandini e Saverio Villirillo, Liminal State è uno studio di arte transmediale che opera al confine tra installazione, performance, new media e ricerca teorica. La pratica del collettivo si concentra sulla costruzione di ambienti immersivi in cui il pubblico attraversa scenari liminali, spazi di soglia tra reale e speculativo, per interrogare le strutture invisibili che regolano il presente: infrastrutture energetiche, dispositivi tecnologici, modelli predittivi, economie dell’attenzione.
“Ricreare scenari speculativi è per noi un esercizio politico. Non si tratta di immaginare il futuro per evadere dal presente, ma di osservare il presente da una distanza critica. THEIA è una simulazione. Ma ogni simulazione rivela ciò che stiamo già diventando.”