The Stray Statue Paradox

Firenze - 19/10/2017 : 19/12/2017

Il paradosso della statua randagia raccoglie una selezione di lavori realizzati con diversi media da dieci artisti dell’Accademia di Belle Arti, esplorando le diverse possibilità aperte da un’osservazione periferica di pose e posture.

Informazioni

Comunicato stampa

Silvia Cogotzi, Matteo Coluccia, Silvia Coppola, Davide D’Amelio, Stefano Giuri, Sam Kamal Beik, Jovana Krstic, Lori Lako, Gabriele Mauro, Erika Pellicci

Il paradosso della statua randagia raccoglie una selezione di lavori realizzati con diversi media da dieci artisti dell’Accademia di Belle Arti, esplorando le diverse possibilità aperte da un’osservazione periferica di pose e posture.

La postura e la posa sono fra le tematiche classiche di ogni disciplina artistica, ma ciò che è interessante notare oggigiorno è come queste nozioni sopravvivono in un processo contemporaneo di costruzione di significato anziché focalizzarsi su esse come un risultato formale



Attraverso un uso decentralizzato di questi elementi canonici, i lavori in mostra conducono lo spettatore in diversi campi d’interesse specifico. Invece di costruire la forma, gli artisti tentano di indagare come la forma viene percepita e cosa questa riveli nel suo profondo. Una particolare posizione di un corpo nello spazio, ad esempio, può portare con sé riflessioni o reazioni sociali o politiche. Mentre una silhouette familiare può apparire come uno spazio dove le società esprimono paure, tensioni, interessi, contraddizioni financo a nuove forme di pregiudizio e classismo.

La mostra inoltre tenta di analizzare la postura e la posa anche quando un corpo vero e proprio non può essere percepito, presentato o rappresentato. Piccole tensioni e perpetui aggiustamenti si rivelano così come strumenti per misurare il grado di adattabilità dell’uomo all’interno di uno specifico ambiente. Il ruolo della memoria e la possibilità di pensare il futuro sono tematiche che si riconnettono a queste argomentazioni, suggerendo come contorni e confini possano essere la sostanza più malleabile di convenzioni, strutture e dogmi contemporanei.

Il paradosso della statua randagia nasce a seguito dell’invito fatto a Robert Pettena (artista e professore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze) da Studio Arts College International (SACI) di costruire una mostra che abbia lo scopo di porre le basi per un futuro dialogo tra gli studenti delle due istituzioni presenti in città. Pettena ha invitato il curatore Gabriele Tosi a valutare le ricerche di un gruppo di suoi studenti, attuali e passati, e a lavorare con alcuni di loro a un progetto espositivo.
Fino al 12 novembre 2017. Con il patrocinio dell'Accademia di Belle Arte di Firenze.

The Stray Statue Paradox // Il paradosso della statua randagia
Curated by Gabriele Tosi
Opening October 19th at 5pm

Silvia Cogotzi, Matteo Coluccia, Silvia Coppola, Davide D’Amelio, Stefano Giuri, Sam Kamal Beik, Jovana Krstic, Lori Lako, Gabriele Mauro, Erika Pellicci

(Italiano ↓)
The Stray Statue Paradox features a selection of works by ten artists from the Accademia di Belle Arti in Florence which spans a diverse range of media, exploring the different aspects and possibilities opened up by a peripheral observation of the concept of posture and pose.

Though posture and pose are among the principal themes across nearly all classical artistic disciplines, it should be noted how these notions survive today not as formal objectives or outcomes, but rather as part of the the contemporary process of meaning-making.

Through a de-centralized use of these canonical elements, the exhibited artworks lead the viewer into various fields of interest. Instead of constructing forms, the artists investigate how we perceive form, and what a certain form can truly reveal. A particular position of a body in space, for example, can bring with it political and social reflections or reactions; while a familiar silhouette can serve as the location for society’s expression of its fears, tensions, interests, contradictions, and also for new forms of prejudice and classism.

Furthermore, the exhibition looks to analyse posture and pose even when a proper body is not perceived, presented, or represented. In this way, minute tensions and perpetual adjustments become a gauge to measure human adaptability in a specific environment. The role of memory and the possibility of shaping the future are brought to the fore, suggesting that sometimes contours and outlines are the most malleable substance of convention, structure and contemporary dogma.

This exhibition marks the beginning of a new relationship between SACI and the Accademia di Belle Arti, laying the groundwork for future dialogue between the students of these two institutions. Following SACI’s invitation to propose a show for the Maidoff Gallery, Robert Pettena (artist and professor at the Accademia di Belle Arti in Florence) invited the curator Gabriele Tosi to review the practices of a group of his former and current students and to work with them to produce The Stray Statue Paradox.
The exhibition will be on view until November 12, 2017. With the support of the Accademia di Belle Arti di Firenze.