The Sound of People

L'Aquila - 01/09/2012 : 07/09/2012

Un omaggio alla gente dell'Aquila, ai luoghi in attesa di rinascere, uno stimolo per andare semplicemente avanti. Un modo diverso per osservare meglio chi siamo, dove siamo, come vivere meglio nel luogo ferito.

Informazioni

  • Luogo: VIA BOMINACO
  • Indirizzo: Via Bominaco - L'Aquila - Abruzzo
  • Quando: dal 01/09/2012 - al 07/09/2012
  • Vernissage: 01/09/2012 ore 18:30 con la partecipazione degli allievi dell'Accademia del Teatro Zeta dell'Aquila
  • Curatori: Anna Dusi
  • Generi: serata – evento
  • Orari: dalle ore 17 alle 21 dal 2 al 7 Settembre 2012 Centro Storico dell’Aquila Via Bominaco Via Accursio
  • Patrocini: Progetto supportato grazie a Hatha Ciudad Onlus in collaborazione con il Teatro Zeta dell' Aquila, Save L'Aquila Project , Esterni di Milano.

Comunicato stampa

In Omaggio alla città dell'Aquila
Associazione Hatha Ciudad Onlus e il Comune dell’Aquila Presentano:
The Sound of People
Audio-Istallazione
ideata-curata da Anna Dusi
Suoni di Alex Schetter
Fonico Diodato Salvatore
Serata di Inaugurazione
1 settembre 2012 ore 18:30
con la partecipazione degli allievi
dell'Accademia del Teatro Zeta dell'Aquila
dalle ore 17 alle 21
dal 2 al 7 Settembre 2012
Centro Storico dell’Aquila
Via Bominaco Via Accursio
Una visione di un suono, un percorso di un luogo, voci registrate di gente
che non c'è più

Le campane che suonano, la finestra che si chiude, i bambini
che giocano, i vicini che parlano, il suono di una sirena e l'abbaiare di
un cane, la madre premurosa che urla al figlio, la portiera di una macchina
che si chiude, i passi della gente. Far rivivere i suoni in un viaggio nella
città dimenticata come fosse un giorno normale, perché lo spettatore, il
cittadino dell'Aquila possa rievocare l'ascolto, riascoltare una quotidianità
svanita, con la speranza che riapparirà nel tempo. Un omaggio alla gente
dell'Aquila, ai luoghi in attesa di rinascere, uno stimolo per andare
semplicemente avanti. Un modo diverso per osservare meglio chi siamo, dove
siamo, come vivere meglio nel luogo ferito. Una poesia in suoni che deve
essere ricordata perché solo con la memoria possiamo cambiare.