The Labyrinth

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA GUIDI
Via David Chiossone 19R, Genova, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
26/06/2026

ore 18

Generi
arte contemporanea, collettiva

Mostra collettiva che inaugura il 26 giugno 2026 e sarà visitabile fino al 12 settembre negli spazi della galleria di Via David Chiossone, nel centro storico di Genova.

Comunicato stampa

La Galleria Guidi presenta THE LABYRINTH, mostra collettiva che inaugura il 26 giugno 2026 e sarà visitabile fino al 12 settembre negli spazi della galleria di Via David Chiossone, nel centro storico di Genova.
Più che una semplice esposizione, THE LABYRINTH si configura come un dispositivo di attraversamento, un percorso aperto in cui epoche, linguaggi e sensibilità differenti si incontrano generando nuove possibilità di lettura. Il progetto nasce dall'idea del labirinto come metafora della conoscenza: uno spazio in cui l'orientamento non coincide con la ricerca di un'uscita, ma con la disponibilità a sostare nell'incertezza, nell'incontro e nella scoperta.
All'interno di questo sistema di relazioni convivono alcuni protagonisti fondamentali della ricerca artistica del Novecento e della contemporaneità. Le tensioni cromatiche di Giulio Turcato dialogano con le celebri sperimentazioni spaziali di Lucio Fontana; l'approccio processuale e ambientale di Christo incontra la dimensione percettiva e luminosa di Nanda Vigo, mentre la pittura gestuale e visionaria di Paul Jenkins si confronta con la forza espressiva di Karel Appel e con la sensibilità materica di Pier Paolo Calzolari. A questi si affiancano le opere di Giuseppe Amadio, la cui ricerca sul movimento e sulla superficie amplia ulteriormente il campo delle possibili interpretazioni.
La mostra apre quindi un confronto con una nuova generazione di artisti e autori contemporanei che, pur operando attraverso linguaggi differenti, condividono una riflessione sulla trasformazione dell'immagine, della memoria e dello spazio. Le opere di Alex Pinna, Giuseppe Maraniello, Francesco Sani, Vitaliano, Madalena Negrone, Guglielmo Castelli, KayOne, Alfonso Bonavita, Shynia Sakurai, Mauro Marcenaro, Elise De Gauche e Lodovico Colli di Felizzano costruiscono una costellazione di narrazioni che attraversa figurazione e astrazione, materia e segno, presenza e assenza.
L'esposizione non propone una lettura cronologica né una suddivisione per generazioni. Al contrario, il progetto curatoriale privilegia la costruzione di connessioni inattese, lasciando emergere affinità elettive, contrasti e risonanze tra opere apparentemente lontane. Il labirinto diventa così un modello interpretativo capace di mettere in crisi percorsi lineari e gerarchie consolidate, restituendo al visitatore un ruolo attivo nell'elaborazione del significato.

THE LABYRINTH invita il pubblico a percorrere uno spazio in cui ogni opera rappresenta una soglia, un passaggio verso nuove prospettive. Un'esperienza che trasforma la visita in un esercizio di osservazione e di scoperta, dove la complessità non è un ostacolo ma una possibilità.