Nell'ambito della manifestazione e' prevista una tavola rotonda sul tema del Fluxus, un concerto - performance di Ben Patterson e una mostra di lavori a cura di Daniele Crippa dal titolo ''Fluxus Bestiarum'' con una seconda performance di Patterson.

Informazioni

Comunicato stampa

The Golden Age of Fluxus
Programma

25 ottobre - ore 10.00
Tavola rotonda su Fluxus presso l’Auditorium G. De Carlo del Monastero dei Benedettini intitolata “The Golden Age of Fluxus“.

27 ottobre - ore 21.00
concerto performance “The Golden Age of Fluxus“ presso il Teatro Sangiorgi con Ben Patterson, dal quale sarà tratto un video.

29 ottobre - ore 19.30
Vernissage di opere Fluxus che si terrà presso la Galleria Orizzonti di Catania a cura di Daniele Crippa dal titolo Fluxus Bestiarum con performance di Ben Patterson



Organizzazione: Galleria D’Arte Orizzonti di Catania
Collaborazioni: Provincia Regionale di Catania, Comune di Catania, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, , Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, Accademia di Belle Arti di Catania, Quotidiano La Sicilia, Media Visual, Centro Cinofilo SottoTimpa, Kennel “Dei nobili Guerrieri”, Compagnia dei Giovani, Atlantide Film.

Tavola Rotonda

Martedì 25 ottobre - ore 10.00
Auditorium G. De Carlo del Monastero dei Benedettini
Intervengono: Giuseppe Castiglione - Presidente Provincia Regionale di Catania
Raffaele Stancanelli - Sindaco della Città di Catania
Enrico Iachello - Preside Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Catania
Rita Gari Cinquegrana - Sovrintendente Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania
Carmelo Nicosia - Direttore Accademia di Belle Arti di Catania
Daniele Crippa - Direttore Museo del Parco di Portofino
Alexander Klar - Direttore Museo di Wiesbaden
Maria Rosa De Luca - Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Catania
Graziella Seminara - Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Catania
Caterina Gualco - UnimediaModern Contemporary Art di Genova
Francesco Gallo Mazzeo - Accademia di Belle Arti di Roma
Gioacchino Lanza Tomasi - Università di Palermo
Coordina:
Maria Giovanna Russo - Galleria d’Arte Orizzonti di Catania

Seguirà:
Lectio magistralis di Ben Patterson
The Golden Age of Fluxus

Lezione, con immagini video e registrazioni musicali.
Il pubblico parteciperà alla tavola rotonda di martedì 25 ottobre presso l’Auditorium del Monastero dei Benedettini dalle ore 10.00, insieme agli studenti e ai docenti del Conservatorio di Musica, dell’Accademia di Belle Arti di Catania, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.

Concerto Performance
di Ben Patterson

Giovedì 27 ottobre - ore 21.00 Teatro Sangiorgi

Sarà rappresentato un panorama musicale completo dell’attività dei principali artisti che hanno fatto parte del movimento FLUXUS: George Maciunas, John Cage, George Brecht, Yoko Ono, Marcel Duchamp, Philip Corner, Robert Watts, Alison Knowles, Nam June Paik, La Monte Young, Dick Higgins, Mieko Shiomi, Takehisa Kosugi, Eric Andersen, Tomas Schmit, Robert Filliou, Bengt af Klintberg, Nam June Paik, Ayo, Joe Jones, Ben Patterson, Giuseppe Chiari. Ben, compositore di musica “classica” oltre che artista visivo, sta preparando un omaggio particolare a Catania e a Vincenzo Bellini, alla maniera di Fluxus. Da questo evento sarà prodotto un video.

Video:
Il video della performance di Catania sarà proiettato in molte città italiane ed europee in occasione delle celebrazioni che si terranno con analoghe manifestazioni che si stanno organizzando nel mondo in occasione del cinquantenario di Fluxus, ma soprattutto farà parte del materiale esposto nel Museo Massauischer Kunnst Wereim di Wiesbaden, culla della nascita del movimento e delle rappresentazioni del cinquantenario, con un importante ritorno di immagine per la città di Catania, venendole riconosciuto un connotato di città dal fermento culturale vivace e attento.


Mostra e performance
di Ben Patterson

Sabato 29 ottobre - ore 19.30
Galleria d’Arte Orizzonti

Vernissage di opere Fluxus di Ben Patterson, presso la Galleria d’Arte Orizzonti dal titolo Fluxus Bestiarium a cura di Daniele Crippa. La mostra durerà fino al 21 gennaio 2012.
Durante la presentazione Ben Patterson realizzerà la performance Fluxus Bestiarum sulle note de “Le Carnaval des Animaux” di Camille Saint-Saëns.
Al pianoforte Anna Maria Calì.
Sarà visibile il video realizzato durante la performance di giovedì 27 ottobre al Teatro Sangiorgi.

Ben Patterson a Catania - Motivazioni
La giuria internazionale della Biennale di Venezia del 2011 ha assegnato il Leone d’oro al Padiglione della Germania che è incentrato sulla costruzione di un Fluxus Oratorio.
A Roma è attualmente in corso Auditorium Parco della Musica la Fluxus Biennal, rassegna organizzata dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Achille Bonito Oliva, dedicata al movimento Fluxus, in cui Ben Patterson si è già esibito.
Il progetto coprirà un arco di tempo di due anni (2010/2011) e sarà strutturato in una serie di piccole grandi mostre sui protagonisti di Fluxus, arricchite da un fitto programma di performance sia storiche che contemporanee.
Analoghe mostre vengono organizzate in tutta Europa.
L’anno prossimo, a Wiesbaden, sarà inaugurato un museo dedicato al movimento ed ai suoi protagonisti, nel cinquantenario del primo festival Fluxus di Wiesbaden del 1962, che sancisce la nascita del movimento.
In questo quadro s’inserisce l’evento in oggetto.
Questo fermento di iniziative avrà una sua espressione anche a Catania.

Dal 25 al 29 ottobre 2011 Galleria Orizzonti organizzerà una qualificata serie di manifestazioni con la presenza di uno degli artisti più rappresentativi del movimento Fluxus, Ben Patterson.
Artista americano ora residente in Germania, di fama internazionale, ed uno dei principali attori, nel 1962, della fondazione del movimento culturale “Fluxus”.
L’unico precedente in Sicilia risale al 1968 a Palermo, con Andrew Porter e Frederic Rzewski quando venne John Cage, altro rappresentante storico del movimento Fluxus e che scatenò un dibattito culturale sulla musica “viva”, su tutta la stampa nazionale, del quale ancora si parla.

Fluxus
L’influenza di Fluxus è stata ed è tuttora larghissima in molti settori della cultura attuale. Gli storici dell'arte e la critica tendono ad attribuire a questo movimento un posto sempre più rilevante nella vicenda dell'arte contemporanea, come testimoniano le grandi rassegne che specialmente in Germania e negli USA sono state negli anni organizzate. E' d'obbligo ricordare anche la grande mostra "Ubi Fluxus ibi motus" organizzata dalla Biennale di Venezia nel 1991. Il Leone d’oro della Biennale di Venezia di quest’anno è stato assegnato al Padiglione tedesco il cui titolo è FLUXUS ORATORIO.
Da quasi cinquant’anni è un tarlo che rode le certezze della società occidentale, nell’arte, nella musica, nella poesia, nella rappresentazione di sé insomma. Togliendole ogni sacralità, annullando la distanza che separa chi fa e chi vede/ascolta, chiamando il gesto e l’oggetto quotidiani a fare parte di questa rappresentazione. Provocando, trasgredendo i codici comunemente accettati, rovesciando gerarchie, sempre con humour e leggerezza. Quel movimento immaginato all’inizio degli anni Sessanta in una casa newyorkese dal lettone George Maciunas, esule in fuga dall’occupazione sovietica, è come un venticello leggero e sbarazzino che ogni tanto scende alla nostra altezza per insegnarci non un linguaggio, un codice, una sintassi, ma un atteggiamento nei confronti delle cose e di noi stessi.
La parola "Fluxus" comparve stampata per la prima volta sugli inviti delle tre conferenze musicali "Musica Antiqua et Nova" organizzate nel 1961 da Maciunas cui avrebbero aderito via via anche Ken Friedman, Ben Patterson, Charlotte Moorman, Ben Vautier, e in Italia tra gli altri, Giuseppe Chiari e Gianni Emilio Simonetti.
Fluxus nacque nel 1962, qualificandosi immediatamente come un movimento artistico di "intermedia". Maciunas promosse il Fluxus festival allo Stadtische musium di Wiesbaden (Germania); le tappe successive che segnarono la rapida diffusione del movimento in Europa furono Copenaghen, Parigi, Düsseldorf, Amsterdam, Aja, Londra e Nizza. Successivamente si diffuse in Asia e in Giappone.

Non si deve intendere Fluxus come movimento d'avanguardia, provvisto cioè di un certo numero di principi e di un vero e proprio programma. Dell'avanguardia non ha più quella fiducia in un'utopia unificante, nel progresso scientifico e storico che sono ancora dell'Action Painting, del New-Dada, della Pop-Art o del Nouveau realism. Fluxus si è mosso e si muove piuttosto come un fronte mobile di individui e non come un gruppo codificato di addetti ai lavoro.
Se in questo fronte confluiscono senza pregiudizi le esperienze delle avanguardie precedenti, si vogliono però abolire per quanto possibile i confini residui fra le varie discipline artistiche, fra artista e pubblico, fra arte e vita
I componenti del movimento si identificavano sia con la musica e la poesia sperimentale sia con le arti visive. Maciunas insisteva sul fatto che Fluxus non poteva limitarsi ad un solo ambito di attività o identificarsi con le idee tradizionali sullo stile artistico. Le opere d'arte di Fluxus consistono soprattutto di eventi o di assemblaggi che traggono spunto e materie dal quotidiano per ricombinarlo e ristrutturarlo in un nuovo orizzonte, talvolta sorprendente, sempre comunque anche con la collaborazione del caso, della parte non intenzionale dell'uomo.

Il gruppo fu eterogeneo, cosmopolita e richiamò operatori da diveresi mondi culturali, l'America, l'Europa, l'estremo Oriente, e dalle più diverse tendenze e discipline: John Cage, Joe Jones, Nam June Paik, Charlotte Moorman, Philip Corner, George Brecht, Ben (Vautier), Joseph Beuys, Giuseppe Chiari, Ken Friedman, Wolf Vostell, Robert Filliou, Al hansen, Geoffrey Hendricks, Milan Knizak, Alison Knowels, Yoko Ono, Ben Patterson, Gian Emilio Simonetti, tanto per citarne alcuni.
Oggi Fluxus è un movimento ampiamente storicizzato, ma molti dei suoi membri sono più che mai attivi nell'ambito della sua strategia, della sua "filosofia".

Ben Patterson
Molto apprezzato grazie alle sue straordinarie performance musicali, realizzate nell'ambito dei principali festival Fluxus internazionali, Ben Patterson è, sotto ogni punto di vista, un artista completo, che affianca all'attività performativa una produzione di disegni, dipinti, oggetti e assemblages.

Nasce a Pittsburgh il 29 maggio 1934. Dal 1956 al 1960, ha lavorato come musicista presso la Halifax Symphony Orchestra (1956-57), alla U.S.Army 7th Army Symphony Orchestra (1957-59) e alla Ottawa Philharmonic Orchestra (1959-60). Tra il 1960 e il 1962 è stato attivo nella scena musicale contemporanea, esibendosi in festival a Colonia, Parigi, Venezia, Vienna e altrove.
Nel 1961 Patterson si trasferì a Parigi, dove ha collaborato con Robert Filliou ("poesie puzzle") e dove ha pubblicato il suo "Metodi e processi".

Facendo spola tra Parigi e la Germania Ovest, Patterson ha coadiuvato George Maciunas nell'organizzazione dello storico Festival Fluxus del 1962 a Wiesbaden. La sua intervista con Emmett Williams - per l'apertura di questo festival - è diventato il primo articolo pubblicato su Fluxus. Dopo Wiesbaden Patterson e le sue opere hanno continuato a essere una presenza importante in occasione di eventi Fluxus in tutto il mondo.
Rientrato a New York e conseguito il suo master, alla fine del 1965 decide di ritirarsi dall'attività artistica, per vivere una “vita normale”. Nonostante il “buen retiro” ha partecipato alla Biennale di San Paolo nel 1983, e i suoi lavori sono presenti nelle mostre della Silverman Collection in giro per gli Stati Uniti.
Dopo aver smesso l'attività artistica, ha continuato la sua carriera nell'amministrazione dell'arte. Ha lavorato come General Manager nella Symphony of the New World (1970-72), come Direttore Assistente del Department of Cultural Affairs for New York City (1972-74), come Direttore dello sviluppo per la Negro Ensemble Company (1982-84) e come Direttore Nazionale per la Pro Musica Foundation Inc. (1984-86).

Nel 1988 è uscito dal suo ritiro, con una mostra personale di nuovi assemblaggi e installazioni alla Emily Harvey Gallery a New York. Ha partecipato ai vari Festival Fluxus, e alle mostre collettive del gruppo. Si è impegnato in un progetto espositivo che coinvolge i più estremi ambiti della terra, da New York alla Nuova Zelanda, da Helsinki alla Patagonia, da Londra a Tokyio, dalla Namibia a Okandikaseibe e denominato "Museo per il sub-conscio". Nel 2004 ha impiegato sette settimane per percorrere con la ferrovia Trans-Siberiana un tragitto di performance itineranti attraverso la Russia, la Mongolia, la Cina fino ad arrivare al monte Fuji in Giappone. Negli ultimi anni Ben Patterson ha tenuto mostre e performance a Lipsia, Dresda, Gent, Berna, Ginevra, Praga, Cracovia, Nantes, Londra, Madrid, Siviglia, Valencia, Barcellona e Tallin, Milano, Bergamo e Genova. Il museo di Arte Contemporanea di Houston in Texas ha organizzato una sua antologica nell’autunno dello scorso anno, che verrà presentata l’anno prossimo a Wiesbaden durante le manifestazioni per il cinquantesimo anniversario di Fluxus.