Terry May – Mente

Ferrara - 26/10/2013 : 26/10/2013

Dopo Heart è la volta di Mente. Come mi è venuto in mente di fare Mente?.. E' tutto lì. Roba di testa. Ma sarà vero?

Informazioni

  • Luogo: TERRY MAY HOME GALLERY
  • Indirizzo: Via Porta San Pietro 56 - Ferrara - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 26/10/2013 - al 26/10/2013
  • Vernissage: 26/10/2013 ore 17
  • Autori: Terry May
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

Dopo Heart è la volta di Mente.
Come mi è venuto in mente di fare Mente?..
E' tutto lì. Roba di testa.
Ma sarà vero?

Davvero si è "guidati" e dettati" dalla mente?
Al cuore gli è stato assegnato di essere sede dei sentimenti e dell'istinto, alla mente, visto che il cuore era occupato, gli è toccato il cervello (sic!), e quindi è lì che risiede, in teoria. In pratica chissà..


E cosa succederebbe se i due, la ragione e il sentimento, si scambiassero le rispettive abitazioni?
Se, il cuore cominciasse a pensare e a pensare di suo, e forte e tosto? E se il cuore albergasse in testa?... Quali pensieri si farebbero moti e azioni?
E se tutto il corpo fosse un corpo pensante?

E che pensieri s'avrebbero a pensare con i piedi?...
Taluni lo fanno, pensano coi piedi, altri col cavolo! col cavolo che pensano... altri servendosi di un organo sessuale, impensabile lì per lì, ma sì, è proprio da lì che viene il loro pensiero, e pensano e pensano e pensano a pene! Sì, non il volgare membro, ma quello scientifico, non quello da censurare con le tre xxx... azz! no! ma il virile fallo! E daglie allora! che si faccia! che si pensi a pene!
Roba da fantascienza.
Eppure la scienza ha fatto passi da gigante ed ora è finalmente possibile pensare anche a pene.
Per raggiungere questo alto stadio della coscienza è fondamentale seguire la massa.
La massa serve a non avere scariche di corrente, corti circuiti. La massa scarica a terra. Così l'energia è determinata. Finisce a terra. Chi sta sopra è al sicuro, al sicuro è chi comanda, chi sta in alto, l'energia di una massa che scarica a terra non lo tocca... semmai tocca i piedi dei tanti, di chi va o sta, con i piedi a terra, pensanti o pedanti.
Oh, ma i piedi, loro, che stanno sempre sotto, a toccar terra e camminare e muovere e trasportare di qua e di là tutto l'ambaradam! e se già pensassero? se già dicessero dunque, con segni e segnali chiari, dove andare e come muoversi nel mondo?

Forse non si è "guidati" e "dettati", come piccoli robot, dalla mente e dal pensiero e forse neppure il cuore è indotto. Forse si è liberi.
Forse è un'altra la storia.
Probabile che tutto ciò che fa "cultura" e società ha degli standard e per starci dentro si diventa come quello standard, parte massiccia di esso.
E così la mente si riposa e non ci pensa più ad essere e a pensare di suo, a rimettere in discussione tutto, proprio tutto, e soprattutto, non ha da fare la fatica di mettere in pratica, di praticare e praticarsi, divenire azione e fatto.
Ma questa sì è un'altra storia.
Oppure no.
Sta di fatto che per fare questa Mente, questa mostra, mi ci è voluto cuore, fegato e cervello, come ogni altra esposizione mi ci è voluto tutto il corpo, dalla testa ai piedi, con tutto ciò che esso comprende e in tutto e per tutto ciò che corpo vuol dire, anima e/o ombra comprese.
E poi ancora colori e materiale per i supporti, pensieri e parole, opere e omissioni, e poi e soprattutto loro, quelli che sono venuti qui prima di me, esseri incondizionati dal tempo, tanto che ci sono ancora ed hanno contribuito a far Mente.
Un grazie infinito a Shakespeare e a Millais, e un grazie a tutti quei personaggi che si muovono nello spazio e nel tempo come niente fosse, e alla loro potenza mentale.