Terminal

Crema - 07/12/2019 : 15/12/2019

Una riflessione contemporanea ispirata da Leonardo da Vinci in una collettiva di 12 artisti, tutti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Brera.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO DI CREMA E DEL CREMASCO
  • Indirizzo: Piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 - Crema - Lombardia
  • Quando: dal 07/12/2019 - al 15/12/2019
  • Vernissage: 07/12/2019 ore 18
  • Curatori: Stefano Monti, Giulia Morichi Python
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Domenica 8: 15.00-18.30 Lunedì: chiuso Martedì-venerdì: 15.00-18.00 Sabato 14: 15.00-18.30 Domenica 15: 10.30-13.00
  • Patrocini: #CCSAContemporaneo è un progetto del Comune di Crema - Assessorato alla cultura

Comunicato stampa

Una riflessione contemporanea ispirata da Leonardo da Vinci in una collettiva di 12 artisti, tutti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Brera.

Terminal è la terza e ultima mostra del ciclo #ccsacontemporaneo, per l’anno 2019, progetto dell’Assessorato alla cultura del Comune di Crema nato per dare spazio alla ricerca artistica e avvicinare il pubblico agli artisti emergenti.

L’esposizione ripercorre i luoghi della vita di Leonardo da Vinci: figura poliedrica, ha lasciato un marchio indelebile non solo nella cultura italiana, ma in Europa

In quasi settant’anni di vita, e con migliaia di chilometri percorsi per il territorio italico e francese, l’artista fa proprio il ruolo di viaggiatore e diviene simbolo di un allontanamento progressivo ma necessario dalla propria terra verso paesi diversi, lasciando la Toscana per Milano, Venezia, Roma e poi la Francia.

Seguendo queste le tracce, la mostra si propone di affrontare, attraverso gli sguardi di giovani artisti contemporanei, il tema dell’allontanamento dalla terra natia, in un mondo che si fa sempre più piccolo e conosciuto.

Curatori: Stefano Monti e Giulia Morichi Python

Artisti: Michele Balzari, Matilde Bonaita, Margherita Calvanelli, Alessia Ceraolo, Valentina Gelain, Bekim Hasaj, Gloria Veronica Lavagnini, Daniele Locci, Michele Mariani, Emil Pejtamalli.