Teatro a Corte 2013

Torino - 06/07/2013 : 21/07/2013

Teatro a Corte ritorna a luglio, come ogni anno, puntuale: ed è la conferma di un appuntamento necessario con le residenze sabaude del Piemonte, un appuntamento consolidato, atteso e apprezzato dagli artisti dello spettacolo dal vivo di tutta Europa in particolare per il confronto che propone tra la creazione contemporanea e l’architettura e i giardini regali dell’epoca barocca, corona di delizie intorno a Torino.

Informazioni

  • Luogo: OGR TORINO
  • Indirizzo: Corso Castelfidardo 22 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 06/07/2013 - al 21/07/2013
  • Vernissage: 06/07/2013 ore 22.30 party
  • Generi: teatro
  • Sito web: http://teatroacorte.it

Comunicato stampa

Teatro a Corte ritorna a luglio, come ogni anno, puntuale: ed è la conferma di un appuntamento necessario con le residenze sabaude del Piemonte, un appuntamento consolidato, atteso e apprezzato dagli artisti dello spettacolo dal vivo di tutta Europa in particolare per il confronto che propone tra la creazione contemporanea e l’architettura e i giardini regali dell’epoca barocca, corona di delizie intorno a Torino

Quest’anno il rapporto tra i beni culturali e il teatro si rafforza ancora di più: il cuore del festival si sposta dalla Cavallerizza a Palazzo Reale, dove saranno la biglietteria, la sala stampa e il luogo degli incontri tra artisti e giornalisti, per sottolineare con forza la peculiare identità della rassegna. E siamo grati alla Direzione Regionale per i Beni Culturali del Piemonte che ha incoraggiato e aiutato questo percorso. L’invitato d’onore è il teatro dei Paesi Bassi: la vetrina tradizionalmente dedicata a una nazione europea rivolge lo sguardo verso cinque artisti olandesi; forme diverse e meticce, danza, performing art, video, teatro d’improvvisazione. Torino celebra anche così, insieme all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, al Dutch Performing Arts e con la Treaty of Utrecht Foundation, il trecentesimo anniversario del Trattato di Utrecht, che ha riportato la pace in Europa dopo la guerra di successione spagnola e rafforzato il ruolo del Piemonte, futuro motore del processo di unificazione italiana. Altri fili rossi del nostro festival: la “Nouvelle Magie”, ultima declinazione del Nouveau Cirque, che si esprime in molte creazioni francesi (e non soltanto) del nostro programma e che ci vede impegnati in una proposta condivisa con gli amici di Torinodanza e del Circolo dei Lettori. Ventuno compagnie di dieci paesi in calendario, cinque siti sabaudi toccati dal festival: Aglié, Racconigi, Rivoli, Venaria Reale e, nel comune di Druento, un’immersione nell’eccezionale sito naturalistico della foresta della Mandria. Un grazie sentito alle istituzioni che ci sostengono, prima di tutto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Piemonte oltre che il Comune di Torino e le fondazioni bancarie del territorio perché, nonostante le perduranti difficoltà di bilancio, hanno voluto riaffermare la fiducia convinta nell’azione di Teatro a Corte; ma anche i collaboratori francesi e italiani del festival che, nonostante le incertezze e le fragilità delle politiche per la cultura di tutta Europa, hanno raddoppiato i loro sforzi da tempo perché il festival possa continuare a esistere. E dunque questa bella edizione 2013 è soprattutto opera loro e del loro impegno ed entusiasmo. Ma da questo momento sarà opera del pubblico che, ne siamo certi, ci seguirà con l’entusiasmo e la curiosità di sempre, ingrediente fondamentale del successo della manifestazione. Benvenuti nelle dimore sabaude dal 5 al 21 luglio 2013!

Beppe Navello
Direttore
Fondazione Teatro Piemonte Europa



Nel suo ormai lungo percorso che supera i confini tra le arti, i linguaggi, le culture e che risponde, nei fatti e nel tempo, a una vitalità progettuale di respiro europeo, Teatro a Corte costruisce una propria, personalissima immagine di singolare creatività e ricchezza, contrassegnata dallo stretto legame degli spettacoli con l’architettura e la storia dei luoghi. La cifra stilistica è da sempre votata alla contemporaneità, e costante la passione per i confini delle forme e la contaminazione dei linguaggi, che sceglie come scenografia la magnificenza architettonica delle corti del passato: linguaggi in scena dunque, che su palcoscenici di grande suggestione, dalla Reggia di Venaria al Castello di Racconigi, al Castello di Agliè, a quello di Rivoli faranno rivivere queste straordinarie testimonianze storiche e artistiche, luoghi dal significato emblematico nella storia della cultura. Teatro a Corte ha trovato nella corona di dimore sabaude spazi altamente evocativi, nei quali territorio e evento si intrecciano in un gioco di valorizzazione reciproca. Un impegno che si è rinnovato nel tempo, in linea con l’impegno del Piemonte nella valorizzazione dei beni architettonici d’eccellenza, che sempre più spesso si sposa con l’allestimento di progetti capaci di offrire singolari opportunità di conoscenza, crescita culturale e aggiornamento del gusto. Il programma 2013, cangiante e sempre stimolante, ospita prestigiose compagnie europee accanto a significative realtà piemontesi, artisti di grande notorietà e giovani scelti tra il meglio della scena internazionale, in una declinazione a tutto tondo di un genere per sua natura aperto agli intrecci e alle ibridazioni con differenti linguaggi espressivi qual è il circo contemporaneo, protagonista di questa edizione. L’interesse e la forza del progetto risiedono senza dubbio nell’aver saputo costruire negli anni un prezioso intreccio di rapporti di collaborazione con artisti, compagnie e centri di creazione internazionali per coproduzioni e progetti, entrando in una rete di condivisione artistica che ha consentito di portare nella nostra regione le più interessanti sperimentazioni nei diversi linguaggi espressivi e i nuovi fermenti artistici a livello europeo.

Michele Coppola
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Regione Piemonte



La cifra stilistica della Fondazione Piemonte Europa, espressa chiaramente dal nome che si è data, è quella di cogliere il rapporto stretto che esiste fra un territorio ben definito geograficamente e il grande respiro dell’Europa. “Glocal” si direbbe oggi, ma in realtà la tensione che si realizza anche in questa nuova edizione di Teatro a corte -che è nato dalla scelta innovativa del Tpe- è molto più vasta: esprime la capacità di sentirsi veramente europei, di riconoscere nella propria storia, nelle tradizioni, nella cultura una comunanza profonda con gli altri Stati dell’Ue. In un momento di crisi profonda, economica prima di tutto ma anche della capacità di riconoscersi nelle istituzioni, di sentire la modernità come forza per inventare il futuro, rivendicare un’aspirazione europeista è di grande importanza. Teatro a Corte ha scelto di percorrere questa strada con un linguaggio inusuale, che mescola poesia e suggestione, fa incontrare artisti internazionali e piemontesi nelle dimore storiche sabaude, fa leva sulla forza delle immagini più ancora che sulle parole e le lingue per andare incontro al pubblico, in un’ottica non solo internazionale. E’ capace di abbracciare e coinvolgere ogni persona, indipendentemente dall’età e dalla provenienza, e lo fa creando un clima di festa e condivisione, che coniuga la leggerezza dell’intrattenimento allo stimolo a costruire un’Europa delle culture. Il territorio della provincia di Torino e tutto il Piemonte traggono linfa e vitalità da offerte artistiche come questa, e l’apprezzamento è dimostrato dalla confermata fiducia accordatagli da tutti i partner istituzionali. Un sostegno che la Provincia di Torino intende come volontà di assegnare alla Cultura un ruolo primario nella storia di questa contemporaneità.

Marco D'Acri
Assessore alla Cultura
Provincia di Torino



Anche quest’anno torna Teatro a Corte con una rassegna che, come sempre, spazia sapientemente attraverso i principali linguaggi espressivi, ponendo al centro la ricerca e le nuove frontiere del teatro, della danza, del circo e delle performing art. Edizione dopo edizione Teatro a Corte si è imposto sul piano internazionale come una delle massime rappresentazioni e, se vogliamo, la cartina di tornasole di un’offerta come quella torinese e piemontese, di un sistema che non ha mai privilegiato un'arte fra le altre, coltivando una pluralità di vocazioni culturali, continuando a cimentarsi in ognuna di esse con spirito indagatore, ad ogni latitudine e longitudine. Infatti, Teatro a Corte è indubbiamente un punto di riferimento per le contaminazione artistica, un laboratorio di contemporaneità, una vera e propria palestra di futuro. Colgo quindi l’occasione per esprimere un sincero ringraziamento al Direttore Beppe Navello e all’intero team della Fondazione Teatro Europa che nuovamente saprà offrirci un’occasione straordinaria per incontrare e apprezzare il meglio delle arti performative a livello internazionale.

Maurizio Braccialarghe
Assessore alla Cultura, Turismo e Promozione
Città di Torino