T-yong Chung – holy concrete

Varese - 20/03/2016 : 01/05/2016

Il tempo si è fermato. Ma ha già ripreso a trascorrere con il lavoro di T-yong Chung che ha una stretta relazione con la storia e il passato che interagisce con un presente attivo.

Informazioni

  • Luogo: SURPLACE ART SPACE
  • Indirizzo: via San Pedrino 4 - Varese - Lombardia
  • Quando: dal 20/03/2016 - al 01/05/2016
  • Vernissage: 20/03/2016 ore 18
  • Autori: T-yong Chung
  • Curatori: Rossella Farinotti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Il tempo si è fermato. Ma ha già ripreso a trascorrere con il lavoro di T-yong Chung che ha una stretta relazione con la storia e il passato che interagisce con un presente attivo. L’artista utilizza materiali come il gesso o, in questo caso, il cemento. La materia è testimone di una traccia lasciata dall’uomo. E di tracce qui si tratta: nello spazio di Surplace T-yong sviluppa un’installazione attraverso un corpo di opere iniziate nel 2015 dove oggetti d’utilizzo quotidiano indicano il modello per creare raffinate sculture in cemento, il materiale che, solitamente, l’uomo utilizza per riempire

T-yong crea un’opera installativa unica composta di una selezione di sculture in cemento di piccole e medie dimensioni poste come all’interno del suo studio, con alcuni elementi apparentemente decontestualizzati verso l’esterno, sul pavimento dello spazio. La relazione spazio/tempo che l’artista congela nelle sue sculture viene messa in discussione dal movimento di queste che, come tracce di un passaggio, non riescono a fermarsi, guardando a un futuro. Questi pieni rappresentano impronte di un percorso operativo che l’artista ha sviluppato attraverso la materia colmando dei vuoti attraverso il cemento. Un vuoto che T-yong rappresenta anche graficamente, realizzando tre eleganti disegni dove il vuoto – creato dall’impressione di una forma sul foglio - dialoga con un pieno disegnato in grafite.
Durante l’opening T-yong lascerà un’ulteriore traccia del suo lavoro che prenderà vita grazie all’artista stesso che, attraverso un’azione performativa, fermerà un momento passato racchiudendolo in una cornice. L’artista, in questo modo, lascia un’altra traccia di sé.


T-yong Chung (1977) è nato a Tae-gu, sud Corea. Vive e lavora a Milano.
Ha esposto in gallerie e musei quali OTTOZOO (Milano), MARS (Milano), CAR projects (Bologna), Galerie See Studio Parigi), Triennale di Milano, Space BAR (Taegu), Museo d'arte contemporanea di Lissone, Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Museo Carlo Zauli (Faenza), Madeinfilandia2013 (Pergine Valdarno), Dolomiti contemporanee (Casso), Spazio Morris (Milano), Museo della città (Rimini), Officina Italia 2 (Bologna), Fondazione Spinola Banna per l'arte (Torino), Piazza San Marco Gallery (Venezia), C.A.R.S (Omegna), Galleria civica d'arte contemporanea (Trento), Galleria comunale d'arte contemporanea (Monfalcone), C/O Care of (Milano), Vianuova (Firenze), AR/GE Kunst (Bolzano), Neon (Bologna).