Susy Manzo – Giochi di ruolo

Ostuni - 16/05/2015 : 31/05/2015

Dieci disegni e un’installazione sono i nuovi lavori del 2015 presentati in questa mostra che rientra nel progetto “Giochi di ruolo”.

Informazioni

Comunicato stampa

Il secondo evento inserito nel calendario della Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni, è rappresentato dalla mostra “Giochi di ruolo (…raccontami un’altra storia)” dell’artista milanese Susy Manzo.

Dieci disegni e un’installazione sono i nuovi lavori del 2015 presentati in questa mostra che rientra nel progetto “Giochi di ruolo”.

Ecco come la stessa artista ci presenta il suo lavoro:

“Giochi di ruolo è un progetto aperto, nato nel 2012, che indaga circa il ruolo di genere e il suo messaggio stereotipato nei giochi, nelle filastrocche e nelle canzoni popolari per bambini


L’obiettivo è quello di offrire una visione che stimoli alla riflessione sull’importanza del messaggio “impostato” che il bambino riceve già in età prescolare.
I disegni su carta vellum sovrapposti ad intagli eseguiti in paper cutting o a sete pregiate, sono volutamente delicati, trasparenti, leggiadri per sottolineare e contrapporsi all’importanza dell’argomento analizzato.

…raccontami un’altra storia!
…raccontami un’altra storia.

Ed ecco che racconto di una storia altra. Senza punti esclamativi e senza “punti e basta”.
Un’altra storia, di donne forti, lungimiranti, intuitive.
Un’altra storia, senza tempo e senza luogo, fatta di alberi e radici (le nostre) e di abiti e pizzi (le nostre madri e i loro sogni) di sete trasparenti e preziose (preziose tanto quanto l’unicità di ogni individuo)”.

E allora si, raccontami un’altra storia, fatta di preziosi ricami, di terracotta, di ritagli di carta e seta, di quel loro dialogo dolce e delicato, che ci riporta ad un dialogo più antico, più profondo, ad una cantilena che ci arriva dal passato, lontano ma non troppo; una ninna nanna, delicata ed elegante ed un suono dolce e lento che ci riportano ad un “fare” antico, quello delle nostre mamme, delle nostre nonne che con sapienza, lungimiranza e lavoro costante hanno tessuto, intorno ad un tavolo, tutte insieme, ricami preziosi dando vita ad un linguaggio unico, sicuro, malizioso e spirituale fatto di intuito, suoni e silenzi che appartiene e lega solo le donne.
Le donne… portatrici di un messaggio introspettivo di accoglienza, di rispetto e di valore che va avanti ed indietro nello spazio e nel tempo e giunge fino a noi bimbi e bambine, nel qui ed ora, dove siamo, fummo e saremo.