SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente

Venezia - 16/05/2021 : 16/05/2021

Chi guarda cosa?: con l’artista S.O.B. si chiude SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente, ciclo di workshop per gli under 25 realizzati dal museo insieme a Swatch Art Peace Hotel.

Informazioni

Comunicato stampa

Sarà Stefano Ogliari Badessi, in arte S.O.B., artista nomade che per le sue installazioni trae ispirazione dalla natura e dai sogni, come lui stesso afferma, il protagonista del workshop Chi guarda cosa?, dal 14 al 16 maggio sull’isola della Certosa di Venezia. Si tratta della quarta e ultima tappa del progetto SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente, ciclo di quattro laboratori gratuiti che la Collezione Peggy Guggenheim, con la partecipazione di Swatch Art Peace Hotel, ha dedicato agli under 25.

Amedeo Modigliani sosteneva: “Quando conoscerò la tua anima dipingerò i tuoi occhi”

Partendo da questa affermazione e da una riflessione sul rapporto indissolubile tra la città di Venezia e l’acqua, il laboratorio di S.O.B. vuole approfondire e onorare tale relazione, sottolineando importanza e potenzialità dell’anima fluttuante e liquida di Venezia. Alla luce della situazione attuale, e nel rispetto della normativa per il contenimento del Covid-19, gli incontri tra l’artista e i partecipanti nell’arco delle tre giornate di lavoro sono progettati in forma ibrida, combinando momenti online e in presenza presso l'Isola della Certosa, e ideati come un percorso di indagine e sviluppo del tema proposto. Da questi incontri, e dal dialogo attivo con S.O.B., verrà realizzata un’installazione galleggiante: due “occhi fluttuanti”, creati attraverso l’utilizzo e la trasformazione di materiali di recupero, quali legno e plastiche. I due “occhi” verranno poi trainati lungo la laguna nord di Venezia, su imbarcazioni dotate di un motore elettrico molto silenzioso che utilizza la tecnologia a batteria agli ioni di litio, che non emette sostanze inquinanti. Da sempre gli occhi sono carichi di una simbologia complessa, misteriosa, addirittura divina per le civiltà mesopotamiche: così con il suo laboratorio S.O.B. intende far riaffiorare l’anima di Venezia per poi farla simbolicamente galleggiare tra le sue acque.

Racconta Carlo Giordanetti, CEO Swatch Art Peace Hotel: “L’incontro con Stefano nel suo pallone dorato fra le mura della nostra residenza d’artista a Shanghai è stato il primo episodio di un percorso lungo il quale Swatch, in piena sintonia con i valori creativi di S.O.B., lo ha accompagnato sempre in luoghi magici. Dalla terrazza dell’hotel Excelsior al Lido di Venezia durante la Biennale Arte 2015, alle vette ghiacciate di Verbier, al tetto della sede milanese dell’azienda, a un box trasparente in piena via Montenapoleone a Milano: sempre un nuovo sogno, una nuova esperienza, un nuovo emozionante gioco in cui Swatch e S.O.B. hanno coinvolto il pubblico. Oggi questo viaggio si arricchisce di una magica tappa che attira i giovani sull’isola della Certosa, grazie alla collaborazione di Swatch Art Peace Hotel con la meravigliosa ed emozionante Collezione Peggy Guggenheim. Siamo eccitati, felici, curiosi di aprire nuovi occhi!”

Il workshop di S.O.B. chiude il progetto SuperaMenti, che ha visto la partecipazione, dallo scorso ottobre, di altri tre artisti di fama internazionale: Jan Vormann, con il laboratorio “Catelli di vetro”, Alice Pasquini, con “Oltre il muro: arte e contesto”, e Cecilia Jansson, con “Esplorare la distanza”.

Nell’affrontare i temi della contemporaneità attraverso la lente dell’arte, SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente rientra nella collaborazione, nata nel 2018, tra la Collezione Peggy Guggenheim e ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile che si occupa di promuovere i 17 Obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite, toccando in particolare il goal 4, istruzione di qualità.

La collaborazione con Swatch Art Peace Hotel permette la partecipazione di due artisti emergenti a livello internazionale, come S.O.B e Cecilia Jansson, che sono stati in passato ospiti della residenza d’artista ideata da Swatch. Aperta nel 2011 per volontà di Nick Hayek, Presidente di Swatch Group, lo Swatch Art Peace Hotel riunisce sotto lo stesso tetto creativi di varie discipline, arti visive, performance, danza, musica, scrittura, fotografia e video, e offre loro la possibilità di vivere e lavorare per alcuni mesi a Shanghai portando avanti in piena libertà la propria ricerca creativa. Lo Swatch Art Peace Hotel ha ospitato finora oltre 400 artisti da più di 50 nazioni. Questa comunità di creativi ha reso la residenza un laboratorio di sperimentazione, incontro, scambio culturale e centro nevralgico della creatività contemporanea in città. La volontà di creare uno spazio ed una comunità intorno all’idea di libera espressione contraddistinguono il legame che Swatch ha con l’arte da più di trent’anni: allo Swatch Art Peace Hotel si traduce in un spazio di assoluta libertà artistica. Da qui nasce il desiderio di sostenere la Collezione Peggy Guggenheim e di condividerne i valori, non solo in qualità di socio storico di Guggenheim Intrapresæ, ma anche, nel 2020, nel valorizzare e sostenere la creatività contemporanea con questa ulteriore iniziativa.



Il programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim è supportato dal Comitato Consultivo del museo. I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. Le mostre della Collezione Peggy Guggenheim sono realizzate con il sostegno degli Institutional Patrons, EFG, Lavazza, Sanlorenzo, e le aziende del gruppo Guggenheim Intrapresæ. Radio Italia è radio ufficiale del museo.