Stefano Marolla – Pensare attraverso il legno

Informazioni Evento

Luogo
LABEL201
via Portuense 201 - 00146 , Roma, Italia
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Date
Il

L’esposizione, aperta al pubblico, sarà visibile martedì 30 giugno dalle 18.30 alle 21.30.

Vernissage
30/06/2026

ore 18,30

Artisti
Stefano Marolla
Generi
design

Presso la galleria Label201 nel distretto creativo di via Portuense 201 per il designer Stefano Marolla che espone le sue creazioni in legno. Mobili disegnati e pensati a partire da un lungo processo creativo.

Comunicato stampa

Martedì 30 giugno alle 18.30 vernissage a Roma presso la galleria Label201 nel distretto creativo di via Portuense 201 per il designer Stefano Marolla che espone le sue creazioni in legno. Mobili disegnati e pensati a partire da un lungo processo creativo.

L’esposizione, aperta al pubblico, sarà visibile martedì 30 giugno dalle 18.30 alle 21.30.

Tra i suoi ultimi lavori, in mostra a Roma, uno dei due banchi scultorei realizzati in occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, frutto di una lunga ricerca e studio e realizzato in legno di noce nazionale proveniente dalle alte valli del Bellunese.

Tra le opere presenti a Roma alcuni pezzi scultorei di arredo che rielaborano, tra gli altri, sedute, chaise longue, mobili, tavoli, della sua collezione Una — titolo che gioca sull’indeterminatezza dell’articolo italiano e che reinterpretano elementi scultorei classici: il drappo, la voluta, il torso, la fascia, le misure auree. Ogni pezzo porta in sé il dialogo con la grande scultura, a cui Marolla ha avuto accesso diretto attraverso anni di restauro in istituzioni come la Galleria Borghese, il Museo Altemps e l’Accademia Americana.

C’è una coerenza rara nel percorso di Stefano Marolla: quella di chi non ha scelto il design come mestiere, ma come conseguenza inevitabile di un’ossessione per la materia. Formatosi negli studi scientifici e nella fisica, Marolla approda all’ebanisteria attraverso il restauro — un passaggio che si rivela decisivo. Maneggiare mobili antichi non è per lui archiviazione del passato, ma scuola viva di tecniche, proporzioni e linguaggi formali.

L’ispirazione che anima il suo lavoro va ai virtuosismi della scultura classica che sfidavano la durezza del marmo trasformando la materia dura in effetti tessili, morbidi e realistici.

Così Marolla lavora il legno conferendogli il movimento, il volume e il dinamismo, proprio del drappeggio. Le lavorazioni sono effettuate rigorosamente a mano, piega per piega in modo progressivo, una piega alla volta, senza l’utilizzo di stampi. Il risultato sono pezzi assolutamente unici. Nel creare queste forme Marolla esercita il controllo manuale e l'abbandono alle leggi fisiche della materia, innescando un processo dove non c'è possibilità di ripensamenti perché il legno nel piegarlo si può spezzare. I movimenti scultorei devono essere immediati e capaci di coniugare la volontà espressiva con la sensibilità e l’urgenza dettate dal rigore e dal controllo della materia in lavorazione, che la tecnica scultorea impone.

Il riferimento al Kōgei giapponese completa il quadro filosofico: tecnica e poetica sono inseparabili, la conoscenza della materia precede il progetto. Marolla non usa il legno: pensa attraverso il legno. La venatura non è texture, è parte attiva della dinamica formale.

Munari, Alexander, Bachelard: le sue letture rivelano un designer che cerca la forma non nell’arbitrio creativo, ma nell’accordo tra vincoli. La bellezza, per Marolla, non nasce dalla libertà assoluta, ma dalla tensione coerente tra forze che agiscono su una materia.