START – Street Art Fest

Assago - 09/06/2016 : 12/06/2016

Si svolge presso l’Assago Summer Arena la prima edizione di START - Street Art Fest, con la partecipazione di alcuni tra i più importanti Street Artist a livello internazionale

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 9 al 12 giugno 2016 si svolge presso l’Assago Summer Arena la prima edizione di START - Street Art Fest, con la partecipazione di alcuni tra i più importanti Street Artist a livello internazionale: Chazme (Polonia), Etnik (Italia), Michal Sepe (Polonia), Nevercrew (Svizzera), Pixel Pancho (Italia), Roa (Belgio), Vilhs (Portogallo), Zedz (Olanda).

Una maratona di quattro giorni che celebra le diverse espressioni della cultura “urban“, radunandole in un unico grande evento, e con gli artisti più rappresentativi delle varie discipline


Protagonista sarà anzitutto la Street Art, con artisti di fama internazionale, straordinarie opere realizzate site-specific, installazioni, performance ed eventi tematici, ma ampio spazio avranno anche altri linguaggi della cultura di strada, quali i Graffiti e l’Hip Hop, con una serie di attività collaterali - in collaborazione con Stradedarts - che offriranno la possibilità di vedere dal vivo delle vere e proprie sfide di Break Dance, di sentire le rime più raffinate di giovani Rapper, di ascoltare scratch di Dj di fama internazionale, di assistere a esibizioni di Skate e Bmx, e di dipingere su spazi murali liberi, dove la creatività non avrà freni.
Inoltre, l’area ospiterà mostre, workshop, conferenze, documentari e film, punti vendita di prodotti a tema.
L’iniziativa è ad ingresso gratuito, salvo per alcuni eventi speciali a pagamento in orario serale.

Tutte le opere realizzate dagli Street Artist resteranno all'Assago Summer Arena fino alla fine di luglio, come interventi di arredo urbano che valorizzeranno lo scenario della manifestazione musicale STREET MUSIC ART 2016, di cui START - Street Art Fest costituisce l’evento inaugurale.

BIOGRAFIE STREET ARTISTS


Chazme (Polonia)
Daniel Kalinski aka CHAZME è un artista pittore, illustratore polacco. E 'nato nel 1980 e vive e lavora a Varsavia. Nel 2008 si e laureato in Architettura e Urbanistica presso l'Università di Tecnologia di Varsavia. Il suo lavoro di strada è spesso creato in collaborazione con altri artisti come SEPE e NAWER. CHAZME spesso costruisce strutture urban su aree geometriche definite. Queste composizioni sono commenti e critiche sulla pianificazione urbanistica e architetettonica delle città, che i passanti sono invitati a decifrare, su cui riflettere e forse anche opporsi. Le opere più figurative mettono in evidenza la forte estetica di assemblaggio che caratterizzano il suo lavoro. Le sue opere sono sui muri di molte metropoli come Praga, Berlino, Glasgow.

Etnik (Italia)
Nato a Stoccolma (Svezia), vive attualmente in Toscana.
Alessandro Battisti aka ETNIK è dagli anni ‘90 uno degli artisti più attivi del writing in Italia. Autodidatta, concretizza la sua attività artistica alla fine degli anni ’80 a Firenze dove frequenta il liceo artistico e comincia ad esporre. Dagli anni ‘90 volge lo sguardo verso la cultura underground fiorentina, muovendo i primi passi nel writing. Da 15 anni spazia dai murales di grandi dimensioni ai lavori su tela (intervenendo su materiali di recupero), passando per la scultura, le installazioni, la serigrafia e le incisioni. La sua produzione artistica è caratterizzata dalla naturale evoluzione dal lettering agli attuali “agglomerati urbani”, che, con la mancanza di punti di appoggio e il diverso punto di vista delle cose fino all'intersezione violenta dei volumi, esprimono la visione dell'artista sulla "città" moderna e il concetto di “gabbia urbana” in cui l’uomo è intrappolato. Nel 2009 Etnik ha creato con Duke1 il collettivo Bunker108, che collabora con enti sia pubblici che privati per il restyling di edifici e aree urbane.

Michal Sepe (Polonia)
Wrega Michael 'SEPE' è nato nel 1982 a Varsavia, Polonia. Fin dal 1996 è uno dei massimo esponenti sulla scena dei graffiti e della street art polacca. Attualmente vive e lavora a Varsavia come freelance graphic designer, pittore e illustratore.
Cresciuto nei movimenti legati ai graffiti tradizionali, influenzato dagli illustratori di libri polacchi della sua infanzia come Boratynski, Szancer e Rosinski, è approdato successivamente all'Accademia di Belle Arti di Łódź, diplomandosi nel 2009 in graphic design. Sepe sviluppa il suo originale linguaggio artistico mescolando questi tre percorsi, su carta, tela e pareti, e utilizzando un ampio spettro di strumenti: vernice spray, pennarelli, matita, acrilico, inchiostro, matrici, nastri adesivi, anche polpa di bitume.
Ha dipinto i suoi lavori in numerosi Paesi, tra cui Germania, Francia, Svizzera, Norvegia, Danimarca, Ucraina, Russia, Repubblica Ceca, Spagna, Slovacchia, Indonesia, Georgia, England, Turchia, USA, Albania, Portogallo, Estonia.

Nevercrew (Svizzera)
Dopo Milano e Dublino, dove hanno decorato le nuove sedi europee di Facebook, Nevercrew riflette sulle percezioni e sulle comunicazioni, tra realtà e surrealtà. Pablo Togni (Bellinzona, Svizzera 1979) e Christian Rebecchi (Lugano, Svizzera 1980) lavorano insieme dal 1996 uniti dall'interesse comune per la pittura e la street art, dando vita al duo artistico "NEVERCREW". Entrambi hanno frequentato il Liceo Artistico e in seguito l’Accademia di Bella Arti di Brera. Hanno esposto e partecipato a progetti internazionali e festival a Belgrado, Il Cairo, Amburgo, Monaco, Zurigo, Lugano, New Delhi (IN), Miami (US) e altre città. Il loro lavoro è caratterizzato da alcuni concetti chiave, come il meccanismo, la composizione, la sezione, le parti, la memoria, la scelta, i rapporti, i contrasti, l'esplorazione, la surrealtà. Il tutto viene collegato insieme, fuso in composizioni viventi che mutano evolvendosi nel tempo e nello spazio. Combinare linguaggi diversi è la loro cifra stilistica: catene di montaggio, esseri organici e ingranaggi meccanici, mostri marini, "strutture viventi" si intersecano nei loro lavori proprio come gli stili che utilizzano, tra sintesi grafica e iperrealismo spray.

Pixel Pancho (Italia)
Nato a Torino nel 1984, è stato introdotto al colore e alla forma da suo nonno, pittore occasionale. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e poi l’Accademia di Belle Arti di Valencia, in Spagna, dove si è laureato. In questo periodo ha potuto conoscere le scene dei graffiti e della street art e ha iniziato a utilizzare vernici spray e markers su superfici esterne. Il tempo trascorso a Parigi, Amsterdam, Varsavia, Vienna e altre città, per graffiti jam e mostre in galleria, ha consentito al suo stile di di evolversi, trasformando i semplici robot iniziali nelle composizioni più complesse che caratterizzano la sua arte odierna. I suoi lavori narrano di un mondo dimenticato che giace sotto una coltre di polvere. Nel suo universo, robot rotti e ammaccati si trovano in decomposizione a terra; i loro organi di ferro e rame arrugginiti cadono e giacciono scartati nell’oblio. Il suo regno surreale è il filo costante che trafigge lo sguardo dello spettatore e lo accompagna attraverso riferimenti contemporanei e storici. La forza della dimensione fisica e dei gesti che umanizzano i suoi robot sono particolarmente evidenti sui muri di edifici abbandonati in molte città europee, americane e messicane, in cui tutti sono parte integrante di una struttura interconnessa di storie che avvolgono anche i suoi murali, dipinti, e sculture.

Roa (Belgio)
ROA è uno street artista di Gand, terza città più grande del Belgio. Qui ha iniziato la sua carriera dipingendo magazzini e fabbriche abbandonate, maturando la sua ossessione per le creature che popolano la giungla d'asfalto e che vivono tra i rottami, catturati con uno stile in bianco e nero unico, che ha riscosso un successo planetario. Sebbene la sua figura sia circondata da un alone di mistero e la sua identità non sia mai stata svelata, le sue imponenti raffigurazioni animali lo hanno reso uno dei più riconoscibili street artist al mondo. L'artista fiammingo ha lasciato il proprio segno inconfondibile sui muri di città come Colonia, Città del Messico, New York, Los Angeles, Londra, Berlino, Johannesburg, Bangkok, Roma, Sydney. Artista nomade, specializzato nella rappresentazione di animali costretti ad abitare le periferia della società urbana, ROA concentra la scelta dei propri soggetti sulla fauna selvatica nativa della regione dove dipinge, dando vita a creature con dettagli vividi e realistici, spesso con caratteristiche anatomiche evidenti, quali strutture scheletriche e organi interni, che mostrano una visione cruda e priva di filtri specchio della ferocia del genere umano.

Vilhs (Portogallo)
L'artista portoghese Alexandre Farto (1987) ha cominciato ad interagire visivamente con l'ambiente urbano sotto il nome di Vhils, diventando nei primi anni del 2000 un prolifico writer. La sua innovativa e tecnica d'incisione delle pareti - da lui descritta come una forma di archeologia urbana contemporanea - è considerata come uno degli approcci artistici più convincenti creati in strada negli ultimi dieci anni. Una forma di poesia visiva - influenzata dalle trasformazioni derivate dall'intenso sviluppo urbano esploso in Portogallo negli anni Ottanta e Novanta - in grado di esprimere il conflitto tra le aspirazioni e le esigenze del singolo, saturo degli spazi urbani in cui vive, evidenziando la dimensione cupa che si cela dietro l'attuale modello di sviluppo. Le sue tecniche sono influenzate sia dal mondo dei graffiti, sia dal contrasto tra quello che resta dei murales politici proliferati dopo la Rivoluzione del 25 aprile 1974, che ha rovesciato la dittatura conservatrice iniziata nel 1926, e i nuovi linguaggi grafici lanciati dal mondo della pubblicità. L'interazione di questi aspetti ha dato vita ad un interessante dialogo visivo, fatto da molteplici possibili combinazioni, che tanto hanno influenzato le composizioni di Vhils ottenute tramite la sovrapposizione di diversi strati.

Zedz (Olanda)
Nato nel 1971, attualmente vive e lavora ad Amsterdam ed è uno dei più affermati street artist sulla scena internazionale.
Ha iniziato come graffiti writer negli anni '80, approdando poi agli studi di graphic design presso la Gerrit Rietveld Art Academy di Amsterdam e, dopo la laurea, al lavoro come artista/designer indipendente.
Ha sviluppato un suo stile originale molto apprezzato, che coniuga la graffiti art con l'architettura, passando da graffiti composti da grandi lettere a opere tridimensionali astratte, che rimandano ad un immaginario futuristico e sono frutto dell'evoluzione della sua ricerca sul lettering. Le lettere vengono infatti trattate al pari di strutture architettoniche.
Zedz lavora in diverse discipline: pittura, graffiti, computer grafica, la creazione di simulazioni tridimensionali e oggetti 3D monumentali.