Soly Cissè – Calore d’estate

Milano - 17/11/2011 : 10/12/2011

Nato a Dakar nel 1969, Soly Cissé è un pittore, disegnatore e scultore dalla tenace e inflessibile determinazione, già profondamente inserito nel paesaggio artistico contemporaneo.

Informazioni

Comunicato stampa

Nato a Dakar nel 1969, Soly Cissé è un pittore, disegnatore e scultore dalla tenace e inflessibile
determinazione, già profondamente inserito nel paesaggio artistico contemporaneo.
Dopo il diploma alle Belle Arti di Dakar nel 1996, la rapidità dei suoi progressi gli permette di varcare
le frontiere internazionali, facendo conoscere e apprezzare un'opera al tempo stesso poetica e
selvaggia, in cerca di libertà


L’Europa lo ha già riconosciuto attraverso numerose
esposizioni (in Francia come in Italia, Germania,
Svizzera, Spagna, Gran Bretagna...), ma egli ha anche
lasciato la sua impronta nel mondo partecipando alle
più importanti mostre, in particolare Africa Remix,
dedicate all'avventura di una nuova generazione di
artisti che rappresentano l'Africa.
Attraverso la sua opera, Soly Cissé esprime tutto sé
stesso e il suo essere influenzato da una duplice
educazione. Nato e cresciuto in una Dakar volta alla
modernità, egli è anche impregnato di quella
tradizione animista profondamente legata ai misteri
della caccia che ha conosciuto da bambino e che lo ha
intimamente avvicinato al regno animale.
Così, nei suoi quadri si sovrappongono questi due mondi simboleggiati da archetipi; basti pensare ai
suoi celebri codici a barre, diagrammi e altre curve, di una contemporaneità sconcertante poiché
accostata a un universo di forme imprecise, inondate da una luce nebulosa da cui emergono esseri
ibridi, animali o personaggi dai contorni incerti.
I suoi quadri, così come i suoi disegni, sono
un'emanazione di un universo in cerca di equilibrio.
Facendo bruscamente coesistere sulla tela il nostro
mondo moderno e il ricordo dei tempi immemorabili,
Soly Cissé supera ampiamente la facile denuncia della
perdita dei valori, della mancanza di solidarietà, della
disumanizzazione dei rapporti fra gli uomini, o di
qualsiasi altra rivendicazione cui siamo già
sensibilizzati. Se tutti i suoi quadri portano in sé
l'oscura consapevolezza di una realtà aspra, essi
rappresentano anche vere proprie allegorie portatrici
di una sconfinata speranza.
Così, l'innegabile irruenza dei suoi quadri non risiede
nella banalità di un messaggio troppo svalutato, ma
nella forza concreta di una speranza costruttiva.
Soly Cissé si esprime attraverso pittura, scultura, fotografia, installazioni, in cui l’autore crea una
particolare mitologia personale, per legare insieme fra loro sagome stiliformi dalla verità della propria
tradizione. Forme ibride, animali e umane, in rima con maschere mortuarie, divengono soggetti che
giocano nella dualità tra antico e presente. E frecce per scandire la moralità del negativo e del positivo,
linee verticali e orizzontali per rappresentare vita o morte: dal contrasto dei colori che fanno eco a
improbabili grafie.