Simona Uberto – Fata Morgana

Vimercate - 16/09/2018 : 14/10/2018

Lo Spazio heart riapre dopo la pausa estiva, inaugurando il suo ottavo anno di attività, con una per- sonale di Simona Uberto.

Informazioni

  • Luogo: HEART SPAZIO VIVO
  • Indirizzo: Via Trezzo (20059) - Vimercate
  • Quando: dal 16/09/2018 - al 14/10/2018
  • Vernissage: 16/09/2018 ore 18
  • Autori: Simona Uberto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00

Comunicato stampa

Lo Spazio heart riapre dopo la pausa estiva, inaugurando il suo ottavo anno di attività, con una per- sonale di Simona Uberto.
L’artista presenta allo Spazio heart i lavori della serie Fata Morgana, la sua ricerca più recente. Le nuove opere rappresentano un notevole cambio di passo nella produzione della Uberto che, pur senza perdere di vista la sua inconfondibile cifra stilistica e la coerenza del percorso, ha intrapreso la via di una riflessione sulla riproducibilità del vero e sul potere dell’immaginazione






Fino a oggi la Uberto aveva raccontato soprattutto la città, o meglio: la gente della città. Nei tracciati regolari degli impianti urbanistici aveva incorniciato attimi di vita quotidiana cristallizzati in immagi- ni nelle quali il tempo pare essersi fermato, istanti di vita eternati nella gabbia visiva di in uno spazio geometrico circoscritto. L’uomo comune – la “gente” – diventa inconsapevole protagonista nella banalità delle sue azioni quotidiane: uno, dieci, cento persone, individui che compongono realtà multiformi e incontrollabili, quelle che popolano i marciapiedi, le piazze, le strade delle nostre città. Con notevole disinvoltura Simona passava dalla fotografia, all’installazione, alla scultura, talvolta mescolandone i linguaggi, restando se stessa, riconoscibile e coerente. E riconoscibile e coerente lo è anche oggi, in questa sorprendente nuova serie di lavori che, sebbene a un primo sguardo paiano segnare una svolta repentina nella ricerca dell’artista, ne approfondiscono invece ulteriormente il tracciato, evolvendone il pensiero verso territori molto interessanti.
Secondo la definizione da dizionario, la Fata Morgana (o fatamorgana) è un “fenomeno di miraggio che si presenta talora a chi dalle coste calabresi dello stretto di Messina guardi verso le vicine coste sicule: consiste nell’apparizione al disopra del mare, o in seno a questo, di fantastiche e mutevoli costruzioni di torri e pinnacoli, che la fantasia dei poeti ha immaginato essere dimora della leg- gendaria fata Morgana. Per estensione il vocabolo si impiega anche come sinonimo di miraggio, in senso generico”.
Sono miraggi, dunque, non paesaggi, quelli che hanno sostituito le rassicuranti e famigliari geome- trie urbane delle opere precedenti. E come tutti i miraggi, anche questi di Simona Uberto ci traggono in inganno, illudendoci di essere paesaggi reali.
A un primo sguardo vediamo cieli, vediamo nubi, vediamo prati. Vediamo silhouette di grattacieli e skyline metropolitani. Vediamo parchi e laghetti, luoghi riposanti e apparentemente famigliari. Sia- mo colti dalla fascinazione della tecnica di stampa, dalla qualità tattile del supporto metallico… e ci lasciamo cullare da questa sensazione di tranquilla normalità. Ma è solo questione di un attimo. Poi il nostro occhio – organo impreciso, che procede per convenzioni e deduzioni sommarie – cede il passo alla ragione e si arrende all’evidenza. Non c’è nulla di normale in questi paesaggi. Il mondo così come lo conosciamo pare essere stato sovvertito: nuvole al posto dello specchio d’acqua di un laghetto, palazzi in cielo e prati a testa in giù. Le nostre certezze vanno a rotoli e noi proviamo ciò che René Magritte definiva “l’attimo di panico” necessario per apprezzare un’opera d’arte”.
(estratto dal testo di Simona Bartolena in catalogo)

“Mi piace l’idea di rimodellare il paesaggio, invertendone i valori prospettici”, spiega lei stessa, “sezionarlo, frammentarlo, per poi ricomporlo in una nuova visione, su piani differenti, ricreando un’immagine, nata dalla visione del reale ma divenuta fantastica. Un paesaggio immaginario e sorprendente dove tutto non torna, dove il tentativo di ricomporre e mettere a fuoco è irresisti- bile, le dinamiche costruttive che si formano sono in continuo movimento, l’occhio non ha pace, dove il mistero soggiorna… Spostare lo sguardo, cercare un altrove, rivelare un sogno”.

PONTE

Cenni biografici
Vive e lavora a Milano.
Diplomata in Pittura nel 1990 all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove dal 2012 ha una cattedra di Pittura.

2018
MIA Photo Fair, Galleria MAAB, Milano
La Bellezza resta, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, Museo Civico di Chiusa, Stadtmuseum Klausen BAF Bergamo Arte Fiera, Galleria Melesi, Bergamo
2017
La Bellezza resta, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, Biffi Arte, Piacenza 2016
Simona Uberto, RP Cave, Gruppo Censeo per l’Arte, Milano Street, Studio R&P Legal, a cura di Simona Bartolena, Milano 2015
We love sleep, in occasione del Fuorisalone del mobile, a cura di Simona Bartolena e Cesare Casiraghi per il brand Tempur, Galleria Santa Radegonda, MM Duomo, Milano
Tracce di contemporaneo, a cura di Simona Bartolena, Collezione di arte italiana da Lucio Fontana alla contemporaneità nelle ville della Brianza, Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno
Roots for the future, a cura di Giuseppe Ussani d’Escobar, BPM Piazza Meda, Milano, dove entra a far parte della collezione d’arte della Banca con l’opera “Orizzonte” 2013
2014
Incontri, mostra personale Galleria Maab, Padova Time out, mostra personale Galleria Melesi, Lecco 2013
Espone in personale al Flash Art Event 01 2013, Galleria Melesi di Lecco, Palazzo del Ghiaccio Milano. 2011
Aggregazioni, mostra personale con performance alla Galleria Melesi, Lecco. 2010
Espone A Campus Point, sede del Politecnico di Milano a Lecco, un’installazione e un libro d’Artista Ombre senza voce, senza ali, con poesie di Serena Dal Borgo, edizioni Colophon Arte di Belluno, a cura di Francesca Brambilla, presentazione di Alberto Fiz.
2009
Espone con la Galleria Melesi di Lecco nell’ambito di ARTVERONA, ed è selezionata per il concorso ICONA ’09 con pubbli- cazione su catalogo.
2006
Espone ad Art first, un’installazione al Museo Civico medioevale di Bologna.
Installa a Gubbio un’opera permanente al Museo della scultura contemporanea, in occasione della XXIV Biennale di scul- tura, a cura di Giorgio Bonomi, Comune di Gubbio.
2004
Espone alla mostra “All’ombra del Bramante” sculture nel parco, a cura di Giorgio Bonomi, nel parco dell’Hotel Bramante a Todi, Perugia.
2002
“Premio Accademia di San Luca, 2002 di scultura”, esposizione dei finalisti all’Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Espone alla IX Biennale d’Arte Contemporanea, “Paraxo 2002”, a cura di Giorgio Bonomi, ad Andora.
2001
Espone all’Officina del gas a Bovisa mostra “In Pressione”, a cura di M. Di Marzio, Milano. 2000
Stand personale con la Galleria EFFE, alla Fiera di Torino ‘Artissima’. 1998
Installa un’opera d’arte permanente per il Comune di Spotorno, nella Piazzetta Taastrup in Via Garibaldi a Spotorno. 1997
Progetta e realizza un tavolino d’artista a tiratura limitata, presentato dalla ditta Cidue alla Fiera del Design a Colonia. 1995
Installa un’opera pubblica permanente nel giardino dell’ex ospedale psichiatrico P. Pini di Milano, in occasione della mo- stra “Giardino Aperto” a cura di C. Palvarini.
1991
Progetta e realizza a Final-Borgo (SV.) una scenografia all’esterno con pannelli decorativi, in occasione della sfilata storica in onore dei Marchesi del Carretto, con costumi del XV secolo.
1990
Consegue il Diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Inizia ad esporre in mostre collettive pre- sentando sculture, installazioni e lavori con l’uso della fotografia, collabora nello studio dell’ artista Giuseppe Maraniello. 1987
Lavora su progetti di scenografia e decorazione di vetri artistici, s’iscrive e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
1986
Frequenta a Genova un corso di scenografia e design, tenuto da Emanuele Luzzati.


Associazione di Promozione Sociale – N° iscr. MB 61 CF. 94052170159
cos’è Heart?
heart – pulsazioni culturali è un’associazione di promozione sociale, senza fine di lucro, che opera in ambito culturale a vari livelli: organizzazione di mostre ed esposizioni d’arte, concerti e performance live, spettacoli teatrali e cinematografici, corsi tematici per adulti e bambini, convegni, dibattiti, presentazioni e incontri, raccolta documentazione e realizzazione di materiale divulgativo quali libri e prodotti editoriali.
L’Associazione heart è stata creata da un gruppo di persone già molto attive nella diffusione e divulgazione dell’arte e della cultura. I soci fondatori sono, infatti, tutti professionisti del settore o esperti d’arte, cultura e didattica che in più occasioni si sono occupati in prima persona dell’organizzazione di eventi ed esposizioni sul territorio di Milano e provincia. Insieme, ad esempio, hanno collaborato a progetti quali Qui, già, oltre (2009/2010) e Omaggio a Morlotti (2010) che, con una notevole serie di mostre, conferenze, spettacoli teatra- li, momenti di incontro, hanno visto coinvolti numerosi comuni, enti pubblici, aziende private e associazioni culturali.
heart – spazio vivo, spazio espositivo e sede operativa dell’associazione, è stato inaugurato al pubblico il 24 settembre 2011 e in questi anni ha ospitato numerose iniziative di successo: dalla mostra Oltreluogo – da Gianni Colombo a Joseph Beuys (dedicata allo Studio Casati, storica galleria degli anni Settanta), alla mo- stra Glass in heart (straordinaria panoramica sul vetro d’artista dal Nouveau ai nostri giorni), da Fotografia dell’identità (una collettiva di fotografi internazionali, curata da Roberto Mutti, a Antonio Saccabarozzi: la cer- tezza del dubbio (un’antologica su due sedi dedicata al grande artista scomparso nel 2008), dall’importante antologica dedicata al futurista Luigi Russolo e alla musica del rumore (nella quale sono state esposti, oltre numerose incisioni e opere su tela, quattro moduli dell’Intonarumori provenienti dal MART di Rovereto), a Il Nespolo di Maggio, una personale di Ugo Nespolo. Nell’ambito del progetto L’Ossessione della normalità lo Spazio heart ha accolto una mostra con opere di de Pisis, Tancredi, Fraquelli e Zinelli e un’antologica di Gino Sandri.
Numerosi anche i progetti che hanno coinvolto altre realtà e altre sedi espositive: dal 2012, in occasione della Manifestazione Ville Aperte in Brianza, heart, con il Bice Bugatti Club di Nova Milanese e la Provincia di Mon- za e della Brianza, cura, organizza e promuove Tracce di contemporaneo: presenze di opere contemporanee nel percorso dell’evento. Nel 2015 il progetto è diventato un evento di rilievo nell’ambito di MeetBrianzaExpo, con cinque mostre ambientate in altrettante ville di delizia della Brianza, che raccontano la storia dell’arte italiana attraverso le opere di proprietà delle collezioni private del territorio. Nel maggio 2012 l’Associazione heart ha seguito Colori, progetto sul tema del colore nell’arte, che ha coinvolto numerosi comuni del territo- rio della provincia di Lecco, Monza e Brianza e Milano con mostre, conferenze ed eventi. Dal febbraio al mag- gio del 2014 heart è stata la volta di Materie, una straordinaria panoramica su dieci sedi dedicata al rapporto tra scultore e materiale. Dieci mostre tematiche che hanno coinvolto più di 160 artisti di generazioni diverse, mettendo a confronto maestri ampiamente storicizzati a giovani emergenti. Nella prima metà del 2015 le attività di heart si sono concentrate sul progetto Elementi: cinque mostre in diverse sedi per raccontare gli elementi naturali e il filosofico quinto elemento.
Tra le ultime esposizioni ospitate dallo Spazio heart: Visivi, Dadamaino e Secomandi, un’importante retro- spettiva dei due artisti e Un racconto di terra, monografica di Nanni Valentini, in collaborazione con l’Archivio dell’artista. Sempre nel 2016, fuori dalla propria sede espositiva, invece, l’Associazione ha organizzato e cu- rato la mostra Filippo de Pisis, il colore e la parola (a Palazzo Ghirlanda Silva, Brugherio).
Il 2017 è cominciato con un omaggio a Giovanni Testori, con la mostra La vocazione dei fuorilegge, con prota- gonisti cinque artisti apprezzati dal grande letterato (Sergio Battarola, Luca Bertasso, Luca Crocicchi, Fausto Faini e Key Mitsuchi), ed è proseguito con l’antologica Solchi e lacerazioni, dedicata alle opere in ferro e su carta di Giuseppe Spagnulo, organizzata in collaborazione con l’Archivio Spagnulo.
Dall’ottobre del 2016 l’Associazione heart è, con il Teatro Binario 7 di Monza, l’ideatrice e l’organizzatrice del progetto La bellezza resta.
Nel 2017 heart ha ospitato la mostra Color – Works di Jorrit Tornquist e curato le mostre di Max Squillace per il Comune di Brugherio e di Gianni Secomandi per il Comune di Lecco e di Arturo Vermi per il Comune di Arcore.
Nella primavera del 2018 heart ha organizzato una grande mostra di Jean Dubuffet presso il proprio Spazio di Vimercate e la mostra Donne, racconti al femminile tra ottocento e inizio novecento, presso la Villa Borromeo d’Adda di Arcore, in collaborazione con Cultura Domani e il Comune di Arcore.