Silvia Celeste Calcagno – Not me

Imola - 12/04/2014 : 29/06/2014

Un viaggio artistico intenso che si snoda nel centro storico di Imola, dal Museo di San Domenico alla Galleria Il Pomo da DaMo , e nasce da un lungo studio dell’artista sul “genius loci”, in un intersecarsi tra l’arte antica e moderna della collezione permanente del Museo e il linguaggio contemporaneo della Calcagno.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DI SAN DOMENICO
  • Indirizzo: Via Gaspare Sacchi 4 - Imola - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 12/04/2014 - al 29/06/2014
  • Vernissage: 12/04/2014 ore 18
  • Autori: Silvia Celeste Calcagno
  • Curatori: Luca Beatrice
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Museo di San Domenico dal martedì al venerdì 9-13 sabato 15-19 domenica 10-13; 15-19 Il Pomo da DaMo contemporary art mercoledì, venerdì, sabato 17-19 e per appuntamento (333-4531786)
  • Sito web: www.ph-neutro.com
  • Email: info@ilpomodadamo.it
  • Patrocini: promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Imola/Musei civici e la Galleria Pomo da DaMo contemporary art di Imola in collaborazione con la Galleria PH Neutro Fotografia Fine - Art di Pietrasanta.
  • Catalogo: a cura di Luca Beatrice
  • Editori: SILVANA EDITORIALE

Comunicato stampa

Sabato 12 aprile 2014, nel Museo di San Domenico di Imola, alle ore 18, verrà inaugurata “Not me”, la mostra di Silvia Celeste Calcagno, a cura di Luca Beatrice, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Imola/Musei civici e la Galleria Pomo da DaMo contemporary art di Imola in collaborazione con la Galleria PH Neutro Fotografia Fine - Art di Pietrasanta


Un viaggio artistico intenso che si snoda nel centro storico di Imola, dal Museo di San Domenico alla Galleria Il Pomo da DaMo , e nasce da un lungo studio dell’artista sul “genius loci”, in un intersecarsi tra l’arte antica e moderna della collezione permanente del Museo e il linguaggio contemporaneo della Calcagno. L’artista prosegue nel suo lavoro di ricerca sul corpo, sulla femminilità e, soprattutto, sull’esistenza passando per la videoart, la ceramica e l’installazione. La mostra costituisce un viaggio nell’interiorità e nell’esistenza delle protagoniste dell’opera di Silvia Celeste Calcagno: Rose, Carla, Celeste, Angelica, Iris. Un percorso dove il filo conduttore è rappresentato dal sottile confine tra vita e morte. Puri ricordi o creature in vita, corpi che lottano per non morire, per non essere dimenticati, ma anche donne che seducono, che tradiscono, che amano.
All’interno del Museo l’attento studio contenutistico e l’allestimento curato nei dettagli creano un profondo legame tra le opere permanenti della collezione e le installazioni dell’artista in un dialogo continuo fatto di rimandi e di evocazioni. Così avviene tra la Madonna Assunta dell’artista bolognese, di fine Cinquecento Lavinia Fontana e l’opera sospesa Iris della Calcagno; tra i disegni del Gabinetto dei disegni con fogli di maestri emiliani e le opere tratte dalla serie Carla che si contrappongono e si insinuano “raccontando” il corpo umano riletto nella dimensione artistica del contemporaneo. Un percorso complesso e suggestivo, fatto di rimandi e di evocazioni che prosegue nello spazio espositivo Galleria Il Pomo da DaMo con una serie di lavori dedicati.
Chi sono le protagoniste dell’opera di Silvia Celeste Calcagno? Sono una e tante. Sono, parafrasando il romanzo di Luigi Pirandello, “Una, nessuna e centomila”. Il susseguirsi degli scatti, dei ritratti, dei volti, che raccontano le mille sfaccettature delle donne, si confondono nei molteplici sguardi che narrano una e, insieme, centomila donne. Il dubbio finale, che nasce al termine del percorso, è che queste donne “non siano”, non esistano, che siano, appunto, “nessuna”.
In occasione della mostra sarà presentata una monografia dell’artista a cura di Luca Beatrice, edita da Silvana Editoriale.


Città di Imola
Assessorato alla Cultura/Musei civici

in collaborazione
Galleria Pomo da DaMo contemporary art di Imola

Courtesy
Galleria PH Neutro Fotografia Fine-Art Pietrasanta
www.ph-neutro.com