Siberiana Di Cocco – DR D4 – 7R

Milano - 28/09/2013 : 18/10/2013

Rispetto al mondo vissuto si intravede un futuro di incredibili trasformazioni, visioni e scenari che Siberiana Di Cocco ha elaborato scegliendo quelli che rappresentano possibili soluzioni a problemi esistenti. In sottofondo rimane una piccola amarezza per quel rammarico del “non poterci essere” di cui parlava Margherita Hack.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO E.
  • Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 28/09/2013 - al 18/10/2013
  • Vernissage: 28/09/2013 ore 17
  • Autori: Siberiana Di Cocco
  • Curatori: Virgilio Patarini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00 domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La scienza progredisce continuamente e il mondo viene stupito dalle nuove scoperte nell'ambito della fisica, della medicina, della tecnologia. Rispetto al mondo vissuto si intravede un futuro di incredibili trasformazioni, visioni e scenari che Siberiana Di Cocco ha elaborato scegliendo quelli che rappresentano possibili soluzioni a problemi esistenti. In sottofondo rimane una piccola amarezza per quel rammarico del “non poterci essere” di cui parlava Margherita Hack.





Presentazione critica
Siberiana di Cocco con capacità e fantasia mira a catturare le nostre percezioni sensoriali

Sicura che ad ogni sensazione corrisponda una forma differente, cerca il giusto materiale per riuscire ad attirare non solo lo sguardo dello spettaore ma anche gli altri sensi. L'artista gioca con noi. Ci invita a toccare, gustare, ascoltare, annusare, per coinvolgerci totalmente nel quadro. Restiamo sospesi, a chiederci se la sensazione provata nell'osservare l'opera, nel suo insieme, sia frutto della natura dell'oggetto o piuttosto di un collegamento istintivo generato dalla nostra cultura.

Vittorio Sgarbi



Il lavoro di Siberiana Di Cocco è sorretto da una essenzialità e da una eleganza assoluta delle composizioni, sia nella gestione delle forme che nell’approccio cromatico, con una netta predominanza, per quest’ultimo aspetto al ricorso alla stesura monocroma e al privilegiare i colori fondamentali: il rosso, il giallo, l’azzurro. Nelle opere monocrome il disegno è spesso affidato al diverso rilievo dei materiali, o alla loro diversa consistenza, e al conseguente gioco di luci e ombre, di opacità e brillantezza del colore colpito dalla luce.

Virgilio Patarini