Sguardi Vagabondi

Roma - 19/06/2012 : 26/06/2012

Per l’ultimo appuntamento di Music, books and food Les Flaneurs.it e Ghigliottina.it presentano Sguardi Vagabondi: due artisti sardi a confronto.

Informazioni

Comunicato stampa

LE MURA SAN LORENZO
19 GIUGNO – 26 GIUGNO 2012
SGUARDI VAGABONDI: DUE ARTISTI SARDI A CONFRONTO
DOPPIA PERSONALE DI CLAUDIA CASTANGIA E MASSIMO CONGIU
A CURA DI ELISABETTA MASALA

INAUGURAZIONE: MARTEDÌ 19 GIUGNO 2012, ORE 19.30


Per l’ultimo appuntamento di Music, books and food Les Flaneurs.it e Ghigliottina.it presentano Sguardi Vagabondi: due artisti sardi a confronto.
Claudia Castangia e Massimo Congiu si confrontano su un tema che ci sta particolarmente a cuore: il Flâneur, spettatore segreto che scopre la realtà urbana con ostentata raffinatezza

Questo tema non viene affrontato dagli artisti con la mente rivolta nostalgicamente alla Parigi di fine Ottocento. In Sguardi Vagabondi il Flâneur viene reinterpretato come cittadino moderno, come cellula di un insieme affascinante e al contempo opprimente qual è la città contemporanea. Non a caso, Claudia Castangia e Massimo Congiu sono architetti oltre che artisti. E questo è evidente nelle costruzioni impossibili, a tratti evanescenti, che talvolta lasciano in bocca un sapore squisitamente escheriano.
Le fantasie senza titolo di Massimo Congiu rappresentano un’abile sintesi dell’odierno disagio. Fantasia Senza Titolo IV rende evidente tutta la sofferenza dell’essere umano nel suo tentativo di tornare alle cose semplici, liberandosi dell‘automobile - simbolo della modernità - per tornare a camminare con le proprie gambe. L’uomo moderno, saturo e stanco del mondo artificiale di cui si è circondato, è ritratto nel momento in cui si fa carico del greve peso della rinuncia. In Fantasequenza I l’uomo è rappresentato nella sua totale assenza; dopo essersi reso conto di aver costruito ovunque, decide di riappropriarsi dei pochi spazi liberi rimasti per coltivare. Non restano che le intercapedini tra le rotaie, in cui la natura lentamente riconquista i propri spazi. Ma la storia ciclicamente si ripete: l’uomo ci ricascherà tornando a tagliare gli alberi per farsi spazio…
L’immaginario di Claudia Castangia è completamente surreale, è un mondo con diverse gravità e diverse direzioni. In un contesto in cui non esiste più un sopra e un sotto, un alto e un basso, si ha finalmente la libertà di perdersi nel cielo, oltre i confini del reale. In Untitled I le direzioni si contraddicono, destabilizzando lo spettatore che si sente risucchiato in questo mondo sfumato. Il funambolo, di nietzschiana memoria, allude all’uomo teso tra due mondi: in questo pianeta evanescente la vita diventa un’incerta scoperta carica di una malinconia saturnina.
Di fatto, ogni Flâneur è simile a un poeta. Ed è allora che riecheggiano le parole de L’Albatros di Charles Baudelaire: perché, in fondo, nelle opere dei due artisti è insito lo stesso sforzo a non inciampare e a sfidare il mondo. Questo mondo.
A cura di Elisabetta Masala



Claudia Castangia è nata a Cagliari nel 1984. Laureata in Ingegneria, corso Edile-Architettura, ha frequentato per 4 anni un laboratorio privato di discipline pittoriche. Ha partecipato a varie mostre tra cui:
2008 Metamorfosi, galleria La Bacheca (Cagliari); Isola senza confini (Sant'Antioco, CA); 2009 TrARTsferiti da 30 anni, Borgo Medievale Tratalias (CA).
Massimo Congiu è nato a Cagliari nel 1985. Ancor prima di fare i primi passi, matita dopo matita, ha scoperto nel disegno un modo di esprimersi per svuotare la testa da visioni fantastiche. Dopo il liceo artistico si è laureato in Architettura. Nelle Fantasie in mostra trova la giusta alchimia abbinando il processo di sviluppo e stampa in camera oscura con il disegno a mano libera.