Serie inversa _Exh#02

Torino - 08/07/2014 : 26/07/2014

Il gruppo Diogene presenta la mostra Serie inversa_Exh#02 di Francesca Ferreri, Pinuccio Revello e Arianna Uda.

Informazioni

Comunicato stampa

I tre artisti sono stati scelti tra i partecipanti di Collecting People / Serie
inversa, incontri a intervalli regolari aperti al pubblico del Tram, coi quali
Progetto Diogene pone l'attenzione sulle pratiche artistiche del territorio.
Serie Inversa_Exh#02 è la seconda di una serie di mostre che attingono da
quest'indagine, per proporre ai selezionati la possibilità di produrre un
progetto inedito e, attraverso momenti di discussione e confronto tra gli artisti
e i membri del Gruppo, farlo entrare in un processo di concretizzazione e
restituzione pubblica

Per questa seconda edizione il luogo della mostra sarà
lo spazio di Via Poliziano 34 a Torino, luogo senza precedenti espositivi
appositamente individuato da Diogene per l'occasione.
Francesca Ferreri (Savigliano 1981)
presenterà alcuni aspetti della sua ricerca recente che muove fra differenti
media. Eterocronie (integrazioni) è una serie di piccole sculture che l'artista
porta avanti dal 2013, “ricostruzioni” di oggetti immaginari realizzati con un
particolare processo concettuale che attinge sia dall'ambito delle
neuroscienze che da quello del restauro. Le carte di un quaderno a colonne
sono invece l'ambito di intervento del progetto Quaderno a Cancelli, sulle
quali attraverso mimetici interventi a china Ferreri riflette sul tema del limite e
sulle sue possibilità.
Pinuccio Revello (Cuneo 1968) esporrà alcuni esiti del suo progetto La
Causa Del Nulla. Partendo da una vertiginosa scala numerica che l'artista ha
costruito nel corso degli anni, il lavoro troverà concretezza in forma di sculture
e video per offrire spunti di riflessione al contempo filosofici e matematici.
I tre lavori di Arianna Uda (Alba 1985) dialogheranno tra loro in un gioco di
sospensioni e accelerazioni generando un incrocio di linguaggi e suggestioni
emotive. Attimi sospesi dove tutto può (ancora) accadere, “banalità” del
quotidiano che possono trasformarsi in momenti decisivi per l'ispirazione e
luoghi pensati per isolare l'individuo nel momento massimo del suo essere
comunità.