Sergio Racanati – Vlen

Bisceglie - 27/11/2015 : 27/11/2015

[VLEN] ideato, diretto e interpretato da Sergio Racanati, è il secondo appuntamento di CASA FUTURA PIETRA.

Informazioni

Comunicato stampa

NTRAMOENIA EXTRA ART 2015
a project by Eclettica Cultura dell’arte
CURATOR GIUSY CAROPPO

Sergio Racanati [Vlen]
Performance nello spazio pubblico Piazza Vittorio Emanuele, Bisceglie
27 NOVEMBRE 2015 — ORE 20.30

Proiezione del film [Vlen]
Palazzo Tupputi, Laboratorio Urbano, Bisceglie 18 DICEMBRE 2015

[VLEN] ideato, diretto e interpretato da Sergio Racanati, è il secondo appuntamento di CASA FUTURA PIETRA, dopo il concerto preistorico di Alvin Curran e prima delle performance di Filippo Berta e dell’intervento sonoro e istallativo di Vito Maiullari alla Cava dei Dinosauri di Altamura; la sintesi di [VLEN] sarà esposta nella collettiva che chiuderà CASA FUTURA PIETRA
nel Palazzo Tupputi, a Bisceglie.

[VLEN] è l’espressione dialettale locale per indicare una sostanza tossica: il veleno, appunto. Sostanza che, assunta da un organismo vivente, ha effetti dannosi temporanei o permanenti, fino ad essere letale, agendo attraverso un processo chimico. [VLEN] è un progetto inedito, un’operazione socio-politico-culturale declinata attraverso diversi dispositivi artistici: performance, cinema sperimentale, installazione.

L’azione si svolge nel Comune di Bisceglie, città natale pertanto luogo scelto dall’artista per attivare l’intero progetto, generando un contest specific, realizzato in relazione allo spazio urbano, architettonico ed antropologico.

[VLEN] rappresenta un possibile modello di fruizione del patrimonio dell’identità comune del cittadino contemporaneo, fuori e dentro il proprio habitat e il proprio tempo. Un processo messo in campo mescolando forme di attivismo politico, note autobiografiche, rilettura della storia e della microstoria locale. Le immagini sulle quali è stata costruita la performance – diretta ed interpretata da SERGIO RACANATI insieme a ROBERTO CORRADINO, TERESA VALLARELLA e ADELAIDE DI BITONTO – afferiscono al passato adolescenziale dell’artista, alla condizione di un presente “esploso” – in cui sembrano svaniti i riferimenti tradizionali – e a un futuro “lontano” che vedrà, tuttavia, una sorte comune per l’intera collettività, dal collasso totale sino alla nascita di una nuova esistenza.

Ne deriva un film, ideato e diretto dall’artista, in cui il territorio biografico dell’autore diventa la matrice narrante di tutta l’opera/azione, che abbraccia il sentire comune e collettivo.